Ridateci Roberto Baggio

//   22 luglio 2014   // 2 Commenti

Roberto Baggio

E’ stato il campione di tutti, il più grande giocatore del mondo, tutti abbiamo amato Roberto Baggio in campo e fuori a prescindere dalla casacca che vestiva: dagli inizi al Vicenza e poi Fiorentina, Juventus, Inter, Milan, Bologna, Brescia. Ma questo non vuole essere un articolo sulla carriera agonistica e sulla vita di Roby Baggio sulla quale è molto meglio leggere uno dei libri a lui dedicati. Vuole essere uno spunto di riflessione che parte proprio dalla lettera che andiamo a pubblicare integralmente scritta di pugno da Roberto Baggio rivolta ai giovani.
Vi è la necessità di ritrovare i valori, in campo e fuori, la Federcalcio si sta interrogando su come rifondare il calcio affidando magari proprio a Baggio (si è parlato anche di Maldini) un ruolo significativo, per poter cercare di salvare questo meraviglioso sport dandogli nuovamente il valore che merita.
E allora il primo parallelismo:
Sono passati vent’anni da quando Roby Baggio nei bagni dello spogliatoio pregava recitando sermoni Buddisti per cercare quella forza interiore che gli avrebbe consentito di essere il più grande in campo con le ginocchia rotte ( chi conosce la sua storia sa che ha giocato tutta la carriera con una gamba e mezzo).
Nel bagno dello spogliatoio vent’anni dopo.. Mario Balotelli, il nuovo simbolo dei giovani e del calcio italiano attuale, a farsi un selfie e a pubblicarlo su facebook, pronto a scendere in campo senza motivazioni, già proiettato sulla serata in discoteca dopo partita che con buona probabilità si concluderà con la distruzione di una delle sue auto.
Ma dove stiamo andando?
Balotelli come capro espiatorio, certo, in antitesi completa su quello che è il calcio dei Baggio e dei Maldini, ma occorre intervenire perché il problema purtroppo non si limita solo a Mario Balotelli.
Il calcio è da rifondare a partire dai giovani.
Grazie Roberto Baggio per le tue parole, per quello che sei stato e quello che sei ora.

La lettera di Roberto Baggio ai giovani

A tutti i giovani e tra questi ci sono anche i miei tre figli.

Per vent’anni ho fatto il calciatore. Questo certamente non mi rende un maestro di vita ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani, così preziosi e insostituibili. So che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così. Io però, senza arroganza, stasera qualche consiglio lo vorrei dare. Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole.

La prima è passione.
Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete.

La seconda è gioia.
Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci, la sera, intorno ad una tavola apparecchiata. E’ proprio dalla gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.

La terza è coraggio.
E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio, a modo vostro e secondo le vostre capacità. Guardate al futuro e avanzate.

La quarta è successo.
Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l’agricoltore o il fornaio.

La quinta è sacrificio.
Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera. Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori grazie al sacrificio che, vi assicuro, non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza è il tempo della costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso. Da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà.

Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero, che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto un pallone. Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici. Ma i miei sogni sono sempre gli stessi. Coloro che fanno sforzi continui sono sempre pieni di speranza. Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.

                                                                                                                          Roberto Baggio


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2 COMMENTS

  1. By dooblo, 20 luglio 2019

    Salve Matteo,

    volevo portare alla sua attenzione una petizione lanciata su Change.org che ricalca da vicino quanto da lei detto in questo articolo.

    “Baggio, Maldini e Tommasi alla guida del calcio italiano: serve onestà, serietà e competenza.”

    http://www.change.org/it/petizioni/baggio-maldini-e-tommasi-alla-guida-del-calcio-italiano-serve-onest%C3%A0-seriet%C3%A0-e-competenza?share_id=MfSPuNsVmY&utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_false

    Saremmo grati se potesse dare risalto alla nostra petizione, che si prefigge i medesimi fini del suo articolo.

    Cordiali Saluti

    Rispondi
  2. By Nicolo, 20 luglio 2019

    Robby e l’unico Che puo salvare il Calcio Italiano. Il piu grande calciatore e campione di tutti tempi. Ce l’abbiamo ancora grazie a dio. Ed è disposto a aiutarci con tutte le sue forze. Su questo non ho dubbi. Solo che noi, il popolo italiano e la FIGC dobbiamo aprili la porta. O come allenatore della nazionale, presidente della FIGC, o il qualche altro capacità con vera responsabilità e libertà di fare quello che sappiamo tutti può fare. Fatto quello, e si che vedrete sia il calcio che la mentalità dei giovani cambiare. Grazie per questo articolo e grazie a te grandissimo campione per questa lettera. Mi auguro che tutti ti ascoltino.

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