Regioni, Lombardia più ‘snella’ dell’Emilia-Romagna

//   16 gennaio 2012   // 0 Commenti

dipendenti pubblici regionali

Una spesa di 138 milioni per il 2011 e un organico che, in sei anni, è passato da 2.667 dipendenti ai 3.101 attuali, quasi cento in più di quelli che lavorano in Lombardia. Dove però gli abitanti sono più del doppio: quasi dieci milioni contro i 4,4 dei residenti che vivono tra Rimini e Piacenza. Sono questi i numeri della macchina regionale in Emilia Romagna. Niente a che vedere, per fortuna, con i non invidiabili record di altre zone del Paese, ma la dimostrazione di come, federalismo o no, in fatto di dipendenti e personale, le Regioni procedano con una logica tanto chiaraquanto semplice: ognuno va per conto suo. Numeri assoluti a parte, vale la pena vedere un altro parametro, quello del rapporto tra dipendenti regionali e abitanti. In Emilia Romagna c’è un dipendente ogni 438 abitanti: un dato più alto rispetto a Regioni maggiormente popolate come la già citata Lombardia (ogni 3.330, il dato più virtuoso a livello nazionale) il Piemonte, il Lazio e il Veneto. Il caso limite – un pò perché le funzioni delegate sono maggiori rispetto a una Regione ‘normale’, un po’ perché pure i soldi che circolano sono di più – è la Sicilia, dove si trovano la bellezza di 14.158 dipendenti (uno ogni 356 abitanti).
Spostandosi a Nord, il panorama non migliora più di tanto. La Basilicata ha un dipendente ogni 557 abitanti, il Molise uno ogni 342 (record tra le Regioni a statuto ordinario), l’Umbria uno ogni 610. La Provincia autonoma di Bolzano (che insieme con quella di Trento costituisce la Regione del Trentino Alto Adige, assumendone granparte delle funzioni, alcune dellequali sono in altre parti d’Italia delegate allo Stato) conta invece 12.095 dipendenti, che, rapportati alla popolazione residente, diventano uno ogni 41 abitanti. Una vera e propria Babele, cui lo Stato ha cercato di porre un freno con una serie di nusrtre per limitare costi e dimensioni del personale regionale, dal vincolo sul turnover (per i dipendenti che se ne vanno ne possono essere assunti solo il 20%) al vincolo sulla spesa complessiva (che l’Emilia Romagna rispetta, avendo speso nel 2011 meno dell’anno scorso). Basterà?

fonte: ilrestodelcarlino

LA CARTINA DEI DIPENDENTI PUBBLICI REGIONALI

www.modena.legacoop.it rassegna 2012 01 pressline20120107 290052.pdf 095840


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