Recensione a “Più lontano di così” di Lucrezia Lerro edito da La Nave di Teseo – di Luigi Leuzzi

//   13 luglio 2019   // 0 Commenti

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“Più lontano di così” di Lucrezia Lerro, edito da La Nave di Teseo, è un libro intrigante perché fa vibrare le note più recondite dell’animo. Tra le pieghe del romanzo il dolore, la possibilità di riscattarlo con l’inchiostro con l’eleganza e la potenza di scrittura di Lucrezia Lerro.
In “Più lontano di così” prende forma l’Antico dolore della perdita e l’arcano mistero della vendetta… l’odio  come rimedio  cieco  delle ferite dell’amore, e la morte come cura tragica della fine di una passione al di fuori delle convenzioni e delle norme di un’epoca  andata. Ma passiamo alla storia: che cosa è accaduto quel 4 dicembre del 1951 in piazza dell’Indipendenza a Roma? Perché Francesca Rilo ha ucciso suo nipote? Le lettere, i diari, le poesie, i proiettili. Sessanta anni dopo Leda Linzio ci farà scoprire una verità sommersa. E il movente quale sarà? Un libro “Più lontano di così”, che fa pensare a certi capolavori francesi. Un romanzo da leggere e regalare per comprendere meglio la realtà, la complessità dei sentimenti più difficili.
E poi, c’è una sorpresa, un finale che desta meraviglia. 20190713 172928


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