Non smettere mai di ballare

//   5 luglio 2011   // 0 Commenti

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copertina angoletta 197x300Torna in libreria Adriana Angoletta con un nuovo romanzo “Non smettere mai di ballare” la storia di Ginni che ama sua madre, dalla quale ha imparato tutto, e che cerca il padre dal quale non ha ancora ricevuto nulla se non il peso di un’assenza che di colpo si fa assordante. Ginni che cresce e che scopre che per diventare donna dovrà affrancarsi dalle sue radici per poi rinsaldarsi ad esse e rinvigorire, arricchita anche da una nuova presenza. La madre, Anna, si confessa in una lunga lettera alla figlia e le rivela verità sconvolgenti su un padre, fino a quel momento figura inesistente nella vita della figlia. La storia si articola tra importanti incontri e riflessioni, tra scoperte e delusioni e nella ricerca personale.  Un crescendo elegante e misurato quasi a ‘passo di danza’ e, non a caso, la danza è protagonista dello scambio di emozioni tra i protagonisti che porta all’introduzione nella vicenda di un uomo, Manfredo il nobile filosofo, sorprendentemente dirompente e insieme raffinato e profondo.   La scrittrice ha saputo rendere con una scrittura elegante ed equilibrata, e fortemente attuale, le difficoltà dell’adolescente che si trasforma in adulta, la serenità profonda della saggezza e della maturità e la femminilità intrisa di maternità che cerca di risolvere paure e amore mai tra loro indipendenti.Un libro per l’estate e per un pubblico più eterogeneo possibile dal momento che si presta ad una lettura a diversi livelli e che, mai in maniera importante, affronta le complessità dei legami e delle dinamiche mai scontate delle relazioni. La danza è in tutto questo il fil rouge che attraversa le pagine del romanzo e le anime dei personaggi protagonisti. Ma la danza viene affrontata come espressione e mezzo di comunicazione tra anime e corpi, non come disciplina e spettacolo. ADRIANA ANGOLETTA è nata a Roma nel 1954, ma vive da sempre tra Padova e Cortina d’Ampezzo da dove proviene la sua famiglia. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Storia dell’Arte, dal 1981 al 2004 ha organizzato e gestito oltre cento mostre d’arte ed eventi culturali a livello nazionale ed internazionale. Un lavoro molto gratificante e coinvolgente, ma da sempre la passione per la scrittura fa da sfondo alla sua formazione e alla sua carriera. Infatti già nel 1986 pubblica un testo sulla vita di Goethe, successivamente alcune prefazioni a libri fotografici e numerosi progetti di mostre.  Nel 2005 decide di chiudere una pagina della sua vita e di aprirne una nuova, quella della scrittura, cui si dedicherà completamente: nel 2007 pubblica il primo romanzo, “Come la neve”, che ottiene numerosi consensi di pubblico e critica. La conferma per Adriana che la scrittura è davvero la sua musa e che per troppo tempo è stata trascurata. Esce proprio oggi il suo secondo romanzo “Non smettere mai di ballare” e, già instancabile, sta lavorando ad un nuovo libro. Collabora con diverse riviste scrivendo racconti e articoli di argomento artistico e culturale.


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