Rapporto Zoomafia 2017: legame tra criminalità e diritti degli animali

//   7 agosto 2017   // 0 Commenti

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“I crimini contro gli animali sono una tema di rilevanza nazionale perché la legalità e i diritti animali sono questioni strettamente connesse e, spesso, i crimini contro gli animali nascondono, determinano o si accompagnano ad altri tipi di reati. Del resto la criminalità organizzata è un male totalitario che mira a controllare e a dominare tutto: cose, uomini, animali e il loro ambiente. In quest’ottica la zoomafia si manifesta come evidente espressione dello specismo: sfruttamento di altre specie a vantaggio esclusivo di piccoli gruppi”, così dichiara Ciro Troiano, redattore del Rapporto Zoomafia 2017, sul sito della LAV (Lega Antivivisezione).

I combattimenti tra animali, le corse clandestine di cavalli e le truffe nell’ippica, il business dei canili e il traffico di cuccioli, il contrabbando di fauna e il bracconaggio organizzato, le macellazioni clandestine e l’abigeato, la pesca di frodo e le illegalità nel comparto ittico e l’uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, i traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile, sono tra i temi affrontati nel Rapporto Zoomafia 2017  (diciottesima edizione) redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV.

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle 140 Procure Ordinarie e alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2016, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali, segnatamente per i seguenti reati: uccisione di animali (art. 544bis cp), maltrattamento di animali (art. 544ter cp), spettacoli e manifestazioni vietati (art. 544quater cp), combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art. 544quinquies cp), uccisione di animali altrui (art. 638 cp), abbandono e detenzione incompatibile (art. 727 cp), reati venatori (art. 30 L. 157/92) e, infine, traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10). Le risposte sono arrivate dal 74% delle Procure Ordinarie e dal 96% di quelle per i Minorenni, la percentuale più alta da quando abbiamo iniziato questo tipo di analisi. In particolare le risposte sono arrivate da 104 Procure Ordinarie e da 28 Procure presso i Tribunali per i Minorenni. Sommando le risposte delle Procure Ordinarie e delle Procure presso i Tribunali per i Minorenni si arriva al 78% di tutte le Procure del Paese.

Il totale dei procedimenti sopravvenuti nel 2016, sia a carico di noti che di ignoti, per i reati a danno degli animali e per il campione del 74% delle Procure Ordinarie, è di 6848 fascicoli (3030 a carico di noti e 3818 a carico di ignoti) con 4710 indagati. Esaminando i dati di un campione di 85 Procure su 140 che hanno risposto sia quest’anno che l’anno passato (un campione pari al 61% di tutte Procure Ordinarie) i procedimenti nel 2016, rispetto al 2015, sono aumentati del +1,68% (5987 fascicoli nel 2016 e 5888 nel 2015) mentre gli indagati sono aumentati del +13,31% (3984 indagati nel 2016 e 3516 nel 2015).

Proiettando i dati del campione del 74% delle Procure Ordinarie su scala nazionale, tenendo presente le dovute variazioni e flessioni, si evince che nel nostro Paese si aprono circa 25 fascicoli al giorno, uno ogni 57 minuti, per reati a danno di animali con una persona indagata ogni 80 minuti circa.

Si rileva pertanto un aumento di circa un fascicolo in più al giorno rispetto agli anni scorsi con il conseguente rammarico non solo delle associazioni animaliste ma di una cittadinanza che cerca di evolversi in favore di un rapporto uomo-animale che valorizzi la relazione tra questi ultimi e i diritti di entrambi.

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