Ranieri: “L’Inter ha ancora molto da dare”. Sarà vero?

//   22 settembre 2011   // 0 Commenti

Claudio Ranieri inter

L’Inter è una grande squadra, ha avuto una falsa partenza: bisognerà parlare con tutta la squadra e capire perché. Ma dovrò dare entusiasmo e cambiare marcia, c’è tutto per risollevare questa squadra. I ragazzi hanno molto da dare“. Queste le prime parole di Claudio Ranieri all’indomani della sua investitura a nuovo allenatore dell’Inter. Un messaggio di speranza, quello dell’ex tecnico della Roma subentrato al disastroso Gasperini, esonerato in tronco dopo la disfatta di Novara, l’ennesima di un inizio stagione tragicomico. Non potrebbe essere altrimenti, ma il cauto ottimismo profuso dal neotecnico nerazzurro cozza contro le avvisaglie ravvisate dentro e fuori dal campo.

Prendersela con il solo Gasp, infatti, sarebbe un errore madornale. Certo, l’ex genoano ci ha messo del suo: squadra senza idee, modulo inadatto agli interpreti, cambi sballati e carisma inesistente. Ma la società ha probabilmente sbagliato ancora di più con una campagna acquisti alquanto indiscutibile, con la sanguinosa partenza di Eto’o, gli arrivi di Zarate e Forlan (sinora impalpabili), nessun innesto in un centrocampo ormai logoro e soprattutto l’idea balzana di assumere un tecnico devoto al 4-3-3 senza poi fornirgli il materiale umano adatto.
La verità è che in casa Inter, nel dopo Mourinho, le mosse azzeccate sono state ben poche. L’anno scorso Benitez mangiò a stento il panettone, 12 mesi dopo Gasperini giunge a identica sorte prima della vendemmia. Brutti sintomi e reminescenze di vecchia Inter, quella spernacchiata e derisa da tutti per intendersi.
Per Ranieri invertire la rotta sarà compito arduo. I nerazzurri non sono squadra da terz’ultimo posto (leggere la classifica attuale, please) ma nemmeno da scudetto. La squadra può e deve rendere di più, ma il ciclo vincente è finito da un pezzo. I senatori sono ormai vecchi (più calcisticamente che anagraficamente parlando), i giovani non sono così forti da poter prendere il loro posto, la qualità media della squadra (Sneijder a parte) è scemata paurosamente. Vedremo se Claudio saprà smentirci.


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