Quasi due secoli

//   6 giugno 2012   // 0 Commenti

arma carabinieri

Basta! Sono quasi 50 anni che si parla dei Carabinieri, di quanto siano bravi, di quanto siano umani; si dice di loro ogni bene e non ci si accorge di quanto abbiano stufato con il loro “senso del dovere”, con la loro “fedeltà allo Stato”, qualunque esso sia, con la loro bonomia, acuita dalle barzellette che, sono sicuro, fabbricano ad arte, al Comando Generale, in un apposito ufficio B&B, (sta per barzellette e battute). Insomma, dopo quasi mezzo secolo, ancora non hanno capito i diretti interessati che non se ne può più? Gli italiani, ne hanno le scatole piene!
Cosa mi starebbe a significare che il Carabiniere è affidabile e non guarda in faccia a nessuno? Che è legato al territorio dove presta servizio, ai concittadini di cui si sentirebbe parte integrante? Che dovunque si trovi, rappresenti lo Stato? Che nel suo diuturno e silenzioso lavoro è l’esempio del federalismo ante litteram, quello vero e concreto di chi possiamo trovare, da Lampedusa al Monte Bianco, animato dagli stessi sentimenti e da preoccupazioni diverse, a seconda della latitudine?
Caro Carabiniere, credimi, sei fuori luogo, fuori tempo, oggi si direbbe fuori mercato. Ma non vedi come va il mondo intorno a te? Non ti accorgi che tutto è cambiato e che a nessuno, di quelli che contano e che dicono di fare gli interessi dell’Italia, gliene frega niente di te?
Oggi solo se urli forte, sei qualcuno. Solo se assalti i santuari del denaro vieni temuto: solamente se non hai valori tradizionali e radicati nel tuo ( piccolo) cervello, sarai ascoltato e magari strapagato. A cosa pensi che possa servire se, come accade ovunque, trovando tra i commilitoni qualche sporadica “mela marcia”, te ne liberi, denunciandola e rendendo pubblica ogni pur piccola cosa?
Non farai molta strada, caro Carabiniere. A niente varrà che hai insegnato ad altri a fare porzioni del tuo servizio: l’Esercito ti guarda come si fa con una mamma, i controllori delle Dogane ti prendono ad esempio, altri, vedrai, si offriranno per far servizio di pubblica sicurezza; sarai morso dagli amici cui hai offerto aiuto e di te niente resterà se non un ricordo lontano che non varcherà la soglia del nuovo secolo. Chi hai visto nascere dirà, in futuro, che c’era da prima; chi prenderà parzialmente il tuo posto, perché magari sei stato tanto fedele da arrestare anche un capo di Governo, che non si fidava, giustamente, di te, sarà considerato migliore, anche se quel capo di governo lo farà evadere e tenterà di metterlo in salvo.
Ascolta, Carabiniere, lascia perdere. Congedati e trovati un lavoro, farai la tua fortuna, in questa nuova Italia unita del 1861.

P.S. Niente allarmi! Ho solo riportato quanto scritto da un anonimo pessimista di 150 anni fa. Meno male che nessuno gli ha dato retta, perché, a parte alcuni “dettagli trascurabili”, si sbagliava di grosso. Oggi l’Arma approda con serietà e con coraggio al traguardo dei due secoli, certamente immune da gelosie e da invidie, non degne di un Paese civile, come quelle descritte.
E l’augurio che le posso offrire è quello di essere ancora e sempre, nonostante tutto, dalla parte dei cittadini, dai quali, come tutti sanno, molti dicono ma parecchi fingono di ignorare, è veramente amata e rispettata come nessuna, proprio nessuna altra Istituzione.
Ciao, Carabiniere, grazie di esserci, e tieni duro!


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