Quando il fotovoltaico è anche bello: viaggio intorno al mondo

//   10 settembre 2018   // 0 Commenti

pannelli-fotovoltaici

Chi l’ha detto che gli impianti di sfruttamento delle energie rinnovabili deturpano sempre il paesaggio? Qua e là per il mondo non è difficile imbattersi in parchi fotovoltaici all’avanguardia, caratterizzati da una resa estetica decisamente interessante. In Cina, per esempio, è stato realizzato un impianto a forma di panda, grazie alla collaborazione tra la China Merchant New Energy e la United Nations Development Program. Pechino ormai da tempo investe molto nel settore delle rinnovabili, e questo impianto di Datong, nella zona nord-orientale del Paese, ne rappresenta una dimostrazione evidente: la potenza totale è di 50 MW, ma il piano è quello di un ampliamento che, nel giro di pochi anni, dovrebbe consentire di arrivare fino a 100 MW. Per creare questo panda gigante sono stati adoperati dei pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino e delle celle solari a film sottile: i primi per le parti di colore nero, le secondi per le parti con tonalità più chiare. Il Panda Power Plant non serve solo a generare energia, insomma, ma anche a promuovere l’attenzione per l’ambiente tra i giovani.

La prima strada a energia solare

Non solo parchi fotovoltaici: a volte la bellezza di un impianto può assumere anche altre forme. In Francia, per esempio, è stata costruita la prima strada a energia solare, in Normandia. Nella cittadina di Tourouvre-au-perche, infatti, su un tratto asfaltato di un chilometro si è provveduto al posizionamento di poco meno di 2.900 pannelli fotovoltaici capaci di generare ogni anno 280 MWh. Il peso delle gomme dei veicoli non è un problema per le celle solari, le quali sono protette da un substrato di pannelli ultra resistenti in silicio policristallino. La strada in grado di produrre energia pulita è stata realizzata con un investimento di 5 milioni di euro dall’Istituto Nazionale Francese per l’Energia Solare con la collaborazione della società Colas. Dopo essere rimasta in funzione due anni, sarà oggetto di un esame da parte del governo: nel caso in cui la sperimentazione si dovesse rivelare vincente, anche in altre zone della Francia saranno costruite strade di questo tipo.

Il treno fotovoltaico

Dall’altra parte del mondo esiste addirittura un treno fotovoltaico: si trova in Australia, e benché sia stato costruito alla fine degli anni ’40 del secolo scorso oggi riesce a funzionare solo attraverso l’energia solare. Dopo essere stato opportunamente restaurato, il convoglio di Byron Bay oggi collega la zona residenziale Elements con la stazione cittadina: composto da due carrozze, copre un tratto di 5 chilometri ed è dotato, sul tetto, di moduli curvi connessi a due batterie che producono 6.5 kW/h. Nel caso in cui le condizioni meteo fossero avverse, per altro, non c’è niente di cui preoccuparsi: sulla strada è presente un impianto fotovoltaico pronto a funzionare in situazioni di emergenza.

Il fotovoltaico che galleggia

In Portogallo, invece, c’è un impianto fotovoltaico galleggiante, il primo a essere costruito in Europa: è stato inaugurato nel 2017 e si trova all’interno del parco naturale di Peneda-Geres. La potenza sviluppata è di 64 MW, grazie agli 84 moduli che lo compongono. Un impianto di questo tipo è destinato a garantire molteplici vantaggi, dal momento che l’acqua previene il surriscaldamento dei moduli fotovoltaici. Essa, inoltre, assicura una maggiore irradiazione, che comporta una ottimizzazione della potenza che viene prodotta.

Infine, negli Stati Uniti è stato costruito un impianto fotovoltaico addirittura all’interno di una centrale nucleare, ovviamente non più in funzione. Si trova nel Tennesse, e con una potenza di 1 MW permette di soddisfare le esigenze di un centinaio di famiglie dei dintorni.


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