Quando conviene usare la carta da parati in bagno

//   28 gennaio 2019   // 0 Commenti

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Il ricorso alla carta da parati per il bagno ormai non è più una novità che desta sorpresa, ma una realtà a cui ci si è abituati anche grazie alla versatilità dei materiali più moderni. Basti pensare, per esempio, alla carta da parati vinilica, che ha la peculiarità di essere costituita da due strati: quello in alto è in vinile e stampabile, mentre quello sotto è rappresentato da un foglio in TNT, vale a dire tessuto non tessuto, che contribuisce a garantire una notevole stabilità dimensionale sia quando il prodotto viene applicato che quando lo si lascia ad asciugare. I vantaggi di questa soluzione, comunque, non finiscono qui, perché c’è da tenere conto anche della semplicità di montaggio; inoltre, nel caso in cui in futuro si decida di rimuovere la carta da parati, tale operazione potrà essere eseguita senza difficoltà.

I rivestimenti per la carta da parati

In bagno si può prendere in considerazione anche l’ipotesi di una carta da parati con rivestimento in fibra di vetro, una sorta di armatura in tessuto bidirezionale che rende il prodotto più flessibile e al tempo stesso più leggero, oltre che caratterizzato da un livello di efficienza più elevato. Nel caso in cui si pensi a un allestimento temporaneo, invece, vale la pena di affidarsi a un rivestimento in tela taffetà: si tratta di un tessuto tesato in poliestere che fa della resistenza la propria caratteristica distintiva.

I pregi della carta da parati

La carta da parati per il bagno (resistente all’acqua) contribuisce a rendere questo ambiente molto più elegante, quasi come se gli conferisse un vestito. Ovviamente, la scelta dei modelli deve essere coerente con lo stile della casa e in linea con le peculiarità del mobilio; insomma, c’è bisogno di una carta da parati ben coordinata con il piatto doccia e con il lavabo. L’importante è che la sobrietà venga sempre rispettata e messa in risalto: ciò è possibile grazie a texture raffinate ed essenziali, con un tocco chic che non guasta mai, sia con un arredo classico che in un contesto più contemporaneo. Non bisogna mai dimenticare che il bagno è quella parte della casa in cui ci si rilassa e si ricaricano metaforicamente le batterie, riposandosi dopo le fatiche della quotidianità: si pensi solo al piacere che provoca l’atto di immergersi in una vasca da bagno per ritrovare le energie perdute. Ebbene, è evidente che in una circostanza del genere anche lo sfondo ha un ruolo decisivo: perché non pensare di essere circondati da un paesaggio da sogno reso possibile dall’impiego della carta da parati?

La carta da parati optical

La carta da parati optical è un ritorno al passato che merita di non essere sottovalutato, sempre a condizione che si punti su soluzioni lavabili. La scelta dei temi spazia a seconda delle preferenze degli inquilini: i soggetti animalier e quelli a fiori sono un grande classico, ma per viaggiare con l’immaginazione ci si può abbandonare anche alle suggestioni orientali, senza scordare i motivi di ispirazione art deco o magari quelli geometrici. Insomma, tra disegni surreali, paesaggi onirici o piante dorate c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Il vintage

Il vintage fa sempre una figura eccellente, e i pattern di ispirazione antica per la carta da parati del bagno lo dimostrano in modo evidente. D’altro canto, la carta da parati in sé è una soluzione vintage, protagonista di un ritorno in auge che sta spopolando ovunque. Oggi, finalmente, non si devono più temere gli schizzi di acqua che in passato sconsigliavano l’utilizzo di questo prodotto in bagno. Con la carta da parati, se lo si desidera, si possono coprire perfino i complementi di arredo. 


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