Quando bisogna eseguire la pulizia dei denti?

//   29 gennaio 2019   // 0 Commenti

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Per mantenere i denti sani a lungo nel tempo è indispensabile sottoporsi con regolarità a sedute di igiene orale professionali. Solo una accurata e costante igiene orale, infatti, consente di beneficiare di una bocca sana: il che non vuol dire solo poter sfoggiare un sorriso piacevole e denti sempre bianchi, ma anche evitare la comparsa di problemi, carie, malattie e infezioni. In un’ottica preventiva, quindi, la pulizia dei denti si dimostra fondamentale: essa non sostituisce la routine quotidiana a base di spazzolino, dentifricio e filo interdentale, ma deve affiancarsi ad essa.

L’igiene domestica

Per essere certi di provvedere a un’appropriata igiene orale nella vita di tutti i giorni è fondamentale lavarsi i denti tre volte al giorno, e comunque dopo ogni pasto. La durata della pulizia dovrebbe essere di almeno due minuti; dopo aver impiegato lo spazzolino, si deve utilizzare anche il filo interdentale tra un dente e l’altro, avendo cura di massaggiare le gengive con delicatezza. Se tra i denti ci sono fessure, invece, è opportuno fare ricorso anche allo scovolino. Per quel che riguarda i risciacqui con il collutorio, essi non sono consigliati sempre: sarà il dentista a stabilire se sia il caso di ricorrervi o meno.

Una prassi che non può essere trascurata è quella che prevede di sostituire lo spazzolino una volta ogni due o tre mesi: in questo modo si può avere la certezza di impiegare uno strumento ancora efficace e, al tempo stesso, di evitare i depositi di batteri. Diverse ricerche hanno messo in evidenza come le setole, dopo tre mesi di uso regolare, tendano a diventare meno resistenti, e pertanto risultino poco efficaci per l’eliminazione della placca batterica.

Che cosa mangiare

Quando non si ha la possibilità di lavarsi i denti dopo un pasto, per esempio perché ci si trova fuori casa, le gomme da masticare allo xilitolo possono rappresentare senza dubbio un aiuto importante, ma a patto che non vengano considerate un surrogato dello spazzolino e del dentifricio. Questi chewing gum, in ogni caso, non devono essere masticati per più di pochi minuti, in quanto una masticazione prolungata nel tempo può innescare problemi e dolori a livello dell’articolazione mandibolare. 

Anche ciò che si mangia incide sulla salute dei denti. Il consiglio degli esperti a tal proposito è quello di optare per un’alimentazione variegata ed equilibrata, che integri la verdura e la frutta con i legumi, i cereali integrali e le proteine. Una particolare attenzione dovrebbe essere riservata agli zuccheri, che vanno ridotti al pari di tutti quegli alimenti che contengono zuccheri aggiunti.

L’igiene professionale

Come detto, però, le pratiche di igiene orale quotidiane non bastano per assicurare una completa protezione rispetto alle carie, al tartaro e alla placca, per quanto offrano comunque un supporto prezioso per la salute dei denti e delle gengive. In sintesi, per evitare i problemi dentali non è sufficiente lavarsi con cura i denti tutti i giorni, ma c’è bisogno anche della pulizia dei denti professionale. Il motivo è presto detto: la pulizia domiciliare non prevede l’impiego di strumenti in grado di pulire a fondo, e quindi non permette di rimuovere la placca in modo completo. La prevenzione in questo senso è molto importante, perché contrasta la comparsa di malattie che possono interessare sia il cavo orale che il resto del corpo. 

Quando è necessaria la pulizia dei denti

Le sedute di pulizia dei denti dovrebbero essere ripetute a distanza di sei mesi l’una dall’altra; una frequenza annuale, invece, è troppo ridotta per poter garantire risultati sicuri. Ancora più attenzione è richiesta alle donne in gravidanza, a chi già soffre di patologie odontoiatriche, a chi porta una o più protesi, a chi ha problemi di gengive o a chi usa l’apparecchio.


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