Burocrazia zero, opportunità da non perdere

//   7 febbraio 2012   // 0 Commenti

loredanacapone 300x219Taranto potrebbe disporre di più di sei milioni di euro per i progetti di semplificazione amministrativa previsti dalla legge del 12 novembre 2011. Tali fondi, però, se non impiegati entro la fine del 2013, rischiano di andare definitivamente persi. E’ questo in sintesi l’appello lanciato a mezzo stampa dalla vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone: un richiamo che Confindustria Taranto – che già da tempo portava avanti la necessità di non disperdere tale opportunità – sostiene pienamente e che rivolge, a sua volta, agli enti locali, Comune, Provincia e Prefettura, affinché recepiscano al più presto l’istanza e possano avviare il previsto iter. La legge prevede infatti l’istituzione dell’Ufficio locale di governo, organismo che viene disposto con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, su richiesta della Regione, d’intesa con gli enti interessati e su proposta del ministro dell’Interno.

Il momento attuale si presenta strategico per Taranto: il territorio ha infatti fortemente caldeggiato l’insediamento di un commissario ad acta per sbloccare e rendere operativi gli investimenti per il Porto – e sciogliere contemporaneamente i nodi della vertenza Tct – proprio in un’ottica di semplificazione degli interventi ed abbattimento delle lungaggini burocratiche. L’applicazione dei benefici previsti per le zone a burocrazia zero (che interessavano le ZFU già a suo tempo individuate, in Puglia solo Lecce, Taranto ed Andria), andrebbe pertanto ad armonizzare un iter di complessivo rilancio degli investimenti, e parliamo sia di quelli già in cantiere sia dei tanti che, in assenza di balzelli fiscali e di lunghi tempi burocratici, potrebbero presentarsi in prospettiva.

Quello che occorre, in sostanza, è una forte accelerazione dell’iter previsto, che consentirà di snellire le procedure per la realizzazione di nuove iniziative produttive che attengano a progetti di competenza statale. Per le già individuate zone franche urbane il vantaggio consiste nel fatto che le apposite risorse erano già state stanziate, con una scadenza di impiego che, in considerazione di un iter ancora non avviato, diventa imminente.


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