Pubblica Amministrazione veneta solerte nel pagare i debiti alle imprese

//   14 maggio 2019   // 0 Commenti

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A fronte dei Record di Debiti verso i fornitori per lo più piccole medie imprese del Comune di Roma con Debito di 1,5 Miliardi di Euro e di Napoli con 432 oltre a Milano con oltre 338, il Veneto mostra un Record Positivo con 381 aziende (dati di Verona non pervenuti) che attendono dalla P.A. soltanto 15,6 Milioni sul Totale Italiano di 3,6 Miliardi al 31 Dicembre 2018. Situazione che a Gennaio 2019. ha visto totalmente ripianati i debiti della PA verso le imprese venete.;e  in molti casi in anticipo  sulle scadenze previste dalle legge; come dimostrato dallo studio della CGIA di Mestre sui cattivi pagatori evidenziando un Veneto che rispetta le scadenze e con Comuni che solo qualche anno fa mostravano gravi problemi di bilancio ora risolti. Caso eclatante Venezia debitrice a fine dicembre 2018 di 13,5 Milioni a 98 creditori, e 26 a nella classifica dei cattivi pagatori d’Italia, ma con l’affermazione giunta da Ca’ Farsetti che ora tutti i conti sono stati saldati trattandosi di fatture contabilizzate, a fine anno e pagate ad inizio gennaio. L’Assessore Regionale al Bilancio Michele Zuin ha spiegato: “Venezia salda mediamente 2,12 giorni prima della scadenza ed in ogni caso il debito di 13.5 milioni è moto inferiore alla disponibilità effettiva di casa di 65 Milioni.; contro un rosso nel 2015 di 113, i dati CGIA sono semplici discrasie di fine anno.” Dal Comune di Belluno 2° in Vento come Debito, con i suoi 958 Mila Euro dovuti a 91 imprese, ha rivendicato il Sindaco la sua buona amministrazione, affermando di saldare i debiti in 27 giorni e venendo considerati tra i migliori d’Italia, tagliando i tempi pure per le asfaltature un tempo fatte rientrare tra le spese ordinarie.  Terza è Vicenza con 373 Mila Euro di debito a 95 imprese, 4 a Treviso con 308 Mila a 7 fornitori, 5 a Rovigo e 6 a Padova con 153 Mila verso 35imprese. Il risultato finale, visti i pagamenti effettuati dalle amministrazioni a gennaio fra ora risultare alla CGIA  solo un Debito residuo di 281 Mila Euro da saldare a 39 aziende.”Ciò dimostra  come dati Veneto -ha sottolineato Paolo Zabeo- efficienza assai migliore del Nord rispetto al Sud, con tale montagna di debiti non pagati concentrati soprattutto in alcune zone d’Italia che contribuisce a rallentare lo sviluppo del Paese e non a caso l’Italia è sottoposta ad una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europa.” Il discorso sorso è stato chiuso da Maria Rosa Pavanello in qualità di Presidente dell’ANCI affermando: “Esiste il potenziale problema di Quota 100  che potrebbe ridurre il personale degli uffici e generare conseguentemente dei ritardi”. Dal canto suo Francesco Giacomin Segretario di Confartigianato Veneto ha precisato : “Quota 100 è il motivo per il quale specie i piccoli comuni devono  darsi da fare per aggregarsi in vari servizi, mentre i grandi comuni oltre 50 Mila abitanti sono già virtuosi non avendo problemi di cassa e quindi criticità.

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