Primi segnali di campagna elettorale a Bucarest

//   5 ottobre 2011   // 0 Commenti

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stemma Bucarest1

lo stemma della città

 

Quasi con un anno di anticipo rispetto all’appuntamento elettorale che vedrà i cittadini della capitale chiamati a scegliere il prossimo sindaco sono iniziate le manovre dei partiti per la scelta dei canditati.Bucarest sembra essere un appuntamento di fondamentale importanza nello scenario politico, infatti dopo alcuni mandati vinti dalle formazioni liberal-democratiche con Basescu e Videanu, nel 2008 ci fu la sorpresa rappresentata da Sorin Oprescu che, da indipendente, divenne “Primario Generale” della città.

La situazione più fluida ad oggi sembra quella nell’USL, la piattaforma politica nata tra il PSD e l’alleanza di centro formata da PNL e PC, che ha indicato nel sindaco uscente Oprescu il proprio candidato a sindaco per le future elezioni anche se quest’ultimo ha confermato che correrà da indipendente. Oprescu forte del gradimento popolare che, secondo gli ultimi sondaggi oscilla abbondantemente sopra il 50%,  può presentarsi al corpo elettorale avendo al suo attivo diversi progetti che hanno ridato lustro alla città ad iniziare dallo stadio dell’Arena Nazionale che ospiterà la finale della edizione 2012 della Uefa Europa League. Un possibile problema “interno” potrebbe arrivare dalla decisione del Partito Conservatore, membro dell’alleanza USL, di presentare un proprio candidato, che dovrebbe essere il sindaco del settore 4 Cristian Piedone anche se quest’ultimo preferirebbe riottenere un mandato sicuro rimanendo alla guida del municipio locale, venendo così meno agli accordi sottoscritti con gli alleati nella primavera scorsa che prevedevano scelte comuni in tutto il paese. Anche se il convincimento degli osservatori circa la riconferma di Oprescu non sembra essere messo in discussione soprattutto per il fatto dell’estrema debolezza del PDL, molto dipenderà dalla capacità di tenuta del contenitore USL, che inizia a dare i primi segnali di insofferenza specialmente nelle provincie dove, in virtù degli accordi nazionali, si sono sacrificati molti leader locali che non sembrano aver molta voglia di passare la mano ai nuovi alleati. Nelle prossime settimane quando il quadro delle candidature in tutto il paese sarà più chiaro si potranno avere i primi riscontri sulla tenuta della alleanza anche a livello locale.

Situazione in via di definizione invece per quanto riguarda lo schieramento delle forze di governo che ad oggi non hanno ancora individuato il candidato da opporre ad Oprescu nel prossimo autunno. Se per il partito UNPR circola il nome di Neculai Ontanu , il PDL vive una situazione decisamente difficile anche perché, sull’onda delle misure impopolari ma necessarie adottate dal governo negli ultimi mesi, viene accreditato nei sondaggi poco sopra il 15%, dato che ne pregiudicherebbe le possibilità di vittoria e che rende difficile individuare qualcuno che sia pronto a sacrificarsi ad una sconfitta che oggi viene data per certa. Uno dopo l’altro si sono defilati dalla possibile candidatura tutti i leader locali del partito ad iniziare da Negoita, attuale sindaco del settore 3, che ha addirittura annunciato l’intenzione di lasciare la politica alla fine di questo mandato. Secondo quanto affermato dal ministro Udrea, leader del PDL a Bucarest, esistono molte candidature di livello all’interno del partito, ma sembra che quelle più concrete siano rappresentate da Theodor Paleologu, Cristian Preda e Silviu Prigoana.

Resta ancora da chiarire se le prossime elezioni si terranno con la nuova legge elettorale che prevede l’elezione al primo turno oppure se si utilizzerà ancora la formula del ballottaggio tra i due candidati più votati se nessuno raggiungerà il 50% più uno dei voti. Anche sulla data non si hanno certezze perchè se il progetto di legge di accorpare le politiche alle amministrative verrà ratificata dal parlamento è facile prevedere che tutto verrà rimandato al novembre 2012.

Qualunque sarà il prossimo sindaco di Bucarest dovrà affrontare con determinazione i cronici problemi della città cercando di trasformarla in una vera capitale europea. Una grande sfida sarà la gestione del processo di riforma che vuol dare a Bucarest un nuovo volto amministrativo una volta che questo sarà approvato dal parlamento.


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