Savona si. Savona no.

//   11 ottobre 2018   // 0 Commenti

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Con dispiacere apprendo che il Ministro Savona a riguardo del pensiero di Armando Siri e quindi della pace fiscale dice che bisogna turarsi il naso e al contempo segnala che se lo spread dovesse raggiungere quota 400 bisognera’ che il Governo arretri sulle sue intenzioni. In una parola il professorone affonda il Governo. Dimostra sicuramente di essere un libero pensatore, ma anche a sua insaputa un politico di peso dal momento che indica difatto come fare franare il Governo. E soprattutto da prova di essere un valido collaboratore degli avversari politici contrari al Governo. La Pace Fiscale congegnata da Armando Siri prevede tutti i sistemi di paracadute in caso dovesse risultare insufficente a fare ripartire gli imprenditori ed e’ studiata in maniera geniale, non e’ una affettata soluzione da propaganda, ma una soluzione economica alla malattia paralizzante le imprese generata dalla mala politica. No Prof Savona il naso se lo turi Lei per il puzzo del Suo Pensiero avverso alla soluzione Politica della Pace Fiscale che non e’ un fico secco di condono. Veniamo allo “spread”. L’Italia in ossequio ai mercati di borsa internazionali dovrebbe ob torto collo ricorrere alla facile, stupida patrimoniale oppure rinunciare a sollevare 5 milioni di poveri italiani, ovvero d’italiani che devono scegliere se mangiare o pagare la bolletta della luce. Pare che il mondo finanziario, le borse, l’Europa voglia i conti precisi con la pelle di 5 milioni di poveri, mentre questo Governo vuole da Governo Politico che il mondo sappia che l’Italia e’ l’Italia, capace di produrre ricchezza e di pagare i debiti. Le incertezze del Prof Savona non sono certamente utili all’attuale braccio di ferro che in ogni caso vedra’ vincente l’Italia perche’ il denaro non ha mai incatenato la rivoluzione quella che questo Governo sta attuando e che infiammera’ l’Europa dei Popoli. Lo spread in questa lettura e’ una fastidiosa “caccola”. E purtroppo per molti, tanti mangiapane a “tradimento” la pacchia e’ finita. La macchina inarrestabile della “rivoluzione” e’ in moto e gia’ partita. ministro savona 150x115


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