Un impegno senza se e senza ma

//   19 settembre 2011   // 2 Commenti

cicciolina vitalizio parlamentare

Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNA VITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

Per chi non lo sapesse o fosse sfuggita la notizia, informo che Cicciolina, al secolo Ilona Staller, il prossimo 26 novembre compie 60 anni. L’evento non susciterebbe alcun interesse su di noi, se non fosse per il fatto che la pornostar è stata parlamentare italiana dagli anni 1987-1992 occupando, per l’intera legislatura, uno scranno della Camera dei Deputati tra le file dei Radicali.

Un particolare non da poco, dato che l’ex onorevole dal mese successivo percepirà un vitalizio, previsto dalla legge, di circa 3 mila euro lordi al mese. Parliamo, avverto, di pensione previdenziale ed assistenziale, non certo di quella alla quale si è dedicata per tutta la sua vita che rimarrà tale. I fans stiano tranquilli, non si è ritirata, anzi, è attiva e sempre in auge.

Si fa fatica spiegare ai giovani, ai disoccupati, ai genitori che perdono il posto di lavoro a tarda età, ai pensionati di vecchiaia, ai cassaintegrati, ai precari, ai ceti meno abbienti, ai ricercatori, ai dipendenti pubblici e privati, ai contribuenti ed ai risparmiatori Italiani, che esiste una norma parlamentare e legislativa che disciplina e regola l’avvenire pensionistico dei nostri Parlamentari, compresa la Cicciolina di turno.

Beninteso, l’elenco sarebbe lungo. Alla pornostar si aggiungono Toni Negri, Gino Paoli, Pasquale Squitieri, solo alcuni dei parlamentari “prendi e fuggi” che percepiscono l’assegno bramato. Un cazzotto allo stomaco ai comuni mortali subissati da una crisi infinita per la sua vastità e tragicità, che rischia di minare le fondamenta stesse della società civile.

Si parla tanto di riforme, di welfare, di conti pubblici, di risparmio, di sacrifici e poi permettiamo che accadono e si perpetuino vicende del tutto risibili e di facile risoluzione se si volesse veramente affrontare all’origine le fasi dell’emergenza e le problematiche che ci hanno portato ad un possibile default economico finanziario.

I costi della politica e tutto ciò che vi ruota intorno sono rilevanti nella spesa pubblica ed i signori parlamentari dovrebbero affrontare e risolvere prima di chiedere sacrifici agli altri. Un padre di famiglia non scialacqua e sperpera le proprie risorse lasciando i figli nella ristrettezza e negli stenti.

I “soloni”, quelli sempre pronti a trovare le giuste risposte, ovvieranno affermando che si tratta di piccole correzioni che non vanno ad incidere sull’enorme debito accumulato. E’ corretto, secondo loro, che sia il popolo a farsi carico della crisi finanziaria e partecipi al risanamento dei conti. Quindi che li facciano i soliti noti, quelli a stipendio fisso, i pensionati, i contribuenti, le famiglie, sono loro che devono risanare il disavanzo statale ed i guai prodotti negli anni dall’irresponsabile  gestione amministrativo-contabile dei conti pubblici.

Un metro di giudizio semplificativo che lascia intendere un’impostazione intellettuale del tutto risibile e poco partecipativa.

La strategia adottata dell’amministratore capace deve tendere a produrre risultati eccellenti con la minore spesa, mentre la lungimiranza del politico intelligente e propositivo deve offrire soluzioni e obiettivi consoni alla realtà con un occhio al futuro affinchè i danni consumati non si ripresentino più.

Altrimenti ognuno di noi potrebbe assurgere ad un ruolo di primo piano e gestire poteri dello Stato dedicandosi unicamente a svolgere compiti da notaio o da esattore.

Alla politica ed agli Organi Istituzionali chiediamo un impegno senza se e senza ma.


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2 COMMENTS

  1. By mauro pantano, 20 agosto 2017

    L’attribuzione di un vitalizio di tale consistenza alle varie ciccioline e cicciolini che si sono susseguiti nel tempo sugli scranni parlamentari mi lascia letteralmente nauseato.La problematica oltre agli aspetti di natura contabile che possono influire in modo marginale sugli assetti economici dello Stato, collidono fortemente con i principi morali.
    Ai lavoratori si chiede di lavorare sempre di più e con trattamenti di quiescenza sempre più sottili, mentre alle rappresentanze parlamentari rimangono intoccati privilegi odiati dal popolo sovrano!!!?
    Il merito al redattore dell’articolo di cogliere nel segno sollevando una questione particolarmente sentita dagli onesti lavoratori chiamati a sempre maggiori sacrifici in questo momento di grave crisi economica.

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  2. By elvira pasqualino, 20 agosto 2017

    Ancora non riesco a capire perchè non blocchiamo questi SIGNORI, perchè non li mandiamo via. E’ vergognoso anzi di più, chiedono a noi di fare sacrifici con tale arroganza mentre loro continuano a fare la vita di sempre! Dobbiamo dire BASTA sia ai Signori di destra che di sinistra sono tutti Ladri. Governare l’Italia, è diventato un business per privilegiati, una volta entrati QUESTI non mollano più. Ma vogliamo ancora farci governare da questi…….. Io precaria da 10 anni, vogliono allungare l’età pensionabile ma a chi? VERGOGNA!!! cosa racconteremo DOMANI ai ns figli ….. non ho più nulla da dire.

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