Premio Acerbi 2012

//   6 marzo 2012   // 0 Commenti

premio acerbi 300x225Il Premio Acerbi compie vent’anni. Nell’immaginario collettivo la somma di due decenni corrisponde a qualcosa da segnare, da ricordare. Qualcosa che ha in sé una valenza particolare quanto importante. Compiere vent’anni vuol dire aver vinto una sfida: quella della tenuta e della saldezza, nel segno del rigore e dell’invenzione assieme. Per festeggiare questa ricorrenza andava scelta una letteratura importante da celebrare e da ri-scoprire. E per questo 2012 del ventennale la scelta del Comitato scientifico dell’associazione Giuseppe Acerbi è andata alla letteratura della Spagna.
La Spagna vanta una produzione letteraria ricca e vitale che affonda le proprie radici nel tempo ma che continua a fornire contributi originali. Quasi impossibile riassumere in un quadro sintetico le valenze della tradizione culturale di questo grande Paese. Altrettanto difficile è dipingere lo scenario contemporaneo della letteratura iberica. Una sfida improba, come se si dovesse racchiudere in poche righe il senso di altre letterature insigni, come quella italiana, francese, tedesca….
Certamente vanno menzionati alcuni nomi e alcune opere che corrispondono alle pagine migliori, e anche più popolari, della letteratura di questo Paese. Del passato a noi più lontano ricordiamo la nascita della letteratura in volgare che scaturì dai canti epici, dei quali rimane il Poema o Cantar del mio Cid (sul leggendario condottiero El Cid Campeador). Da questa pietra miliare si balza ad altri gioielli che portano le firme di Miguel de Cervantes, autore del romanzo Don Chisciotte della Mancia, universalmente noto, oppure Lope de Vega, madrileno, che dallo stesso Cervantes fu definito “Monstruo de naturaleza”, ovvero prodigio della natura, per la sua facilità nello scrivere che spaziò dai sonetti, ai romanzi, dai racconti alle epopee e alle commedie. Come non ricordare poi Pedro Calderón de la Barca, sommo drammaturgo considerato l’ultima grande voce del Siglo de Oro che va dai primi del Cinquecento a tutto il Seicento.
Compiendo una balzo sicuramente arbitrario, dettato dalla necessità della sintesi, veniamo subito alla letteratura più vicina ai nostri tempi. E qui ricordiamo Antonio Machado (Siviglia, 26 luglio 1875 – Collioure, 22 febbraio 1939), poeta e scrittore spagnolo, tra i maggiori di tutti i tempi, appartenente alla cosiddetta Generazione del ’98. Altra firma illustre della cosiddetta Generación del 98 fu Miguel de Unamuno y Jugo (Bilbao, 29 settembre 1864 – Salamanca, 31 dicembre 1936), poeta, filosofo, scrittore, drammaturgo e politico di origini basche che, rinnovandoli, ha portato sul piano filosofico i motivi più tipici dell’ispanismo in opere quasi sempre di carattere letterario. Altro nome illustre è quello di Juan Ramón Jiménez Mantecón (Moguer, 24 dicembre 1881 – San Juan, 29 maggio 1958), poeta e intellettuale che meritò il Premio Nobel per la letteratura nel 1956. E arriviamo ad un altro nome universalmente noto, quello di Federico García Lorca (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898 – Víznar, 19 agosto 1936), poeta e drammaturgo spagnolo appartenente alla cosiddetta Generazione del ’27, gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee con risultati eccellenti, tanto che la prima metà del Novecento viene definita la Edad de Plata della letteratura spagnola.
Il resto della storia letteraria spagnola si sta scrivendo. A questo “oggi” è rivolto il Premio Acerbi 2012 che vede come autori in gara Ángeles Caso, Ricardo Menéndez Salmón e Ignacio Martinez de Pisòn.

Di seguito è riportato il programma delle iniziative che, dal prossimo 17 marzo al mese di novembre, costituiranno l’omaggio dell’associazione Acerbi, di Castel Goffredo, di Mantova e dell’Italia tutta alla letteratura e alla cultura della Spagna.

Programma della manifestazioni

GIOVEDÌ 8 MARZO 2012
Ore 12 – Istituto Cervantes di Milano, via Dante 12
Conferenza stampa di presentazione del Premio Acerbi 2012 – Letteratura della Spagna e delle opere candidate. Interverranno Simona Cappellari, vicepresidente dell’associazione Acerbi; Giorgio Colombo, direttore editoriale dei “Quaderni del Premio Acerbi”; Francesca Romana Paci, coordinatrice della Giuria Scientifica del Premio; Rosanna Colognesi, segretaria dell’associazione Acerbi.

SABATO 17 MARZO 2012
Ore 16 – Sala consiliare del Comune di Castel Goffredo
Convegno sulla letteratura spagnola; presentazione degli scrittori e delle opere selezionate; consegna dei volumi in concorso ai lettori delle giuria popolare e scientifica
Intervengono Anna Bognolo (Università di Verona), Simona Cappellari (Università di Verona) Gian Franco Biglino (Istituto Cervantes di Milano), Rafael Martínez Rubio (co-presidente Associazione Ispanista Mantovana), Claudia Tarolo (traduttrice). Coordina i lavori Paola Zoppi, giornalista, performer, responsabile di “Libriniterra”. Seguirà la distribuzione dei volumi in concorso ai lettori.

Sabato 30 GIUGNO 2012
Ore 17.30 – “Il Premio Acerbi compie 20 anni” – Sala consiliare del Comune di Castel Goffredo
Omaggio ai fondatori del Premio Acerbi; breve intermezzo musicale; votazione della giuria popolare; comunicazione delle espressioni di voto della Giuria Scientifica; proclamazione del vincitore del Premio Letterario Giuseppe Acerbi 2012; consegna del Premio
Ore 20.30 – Villa Europa (Castel Goffredo)
Cena di gala e spettacolo in onore degli ospiti

7 – 8 – 9 – 10 NOVEMBRE 2012

Mercoledì 7 Novembre
Arrivo del vincitore e degli ospiti spagnoli a Castel Goffredo

Giovedì 8 e Venerdì 9 Novembre
Incontri del vincitore con gli studenti della scuola primaria e dei licei di Asola e Mantova.
Incontri con la sezione di giuria presso l’OPG di Castiglione delle Stiviere
Incontro del vincitore del Premio Acerbi con l’Associazione Sofia di Suzzara

Sabato 10 Novembre
Ore 17 – Presentazione a Mantova del volume 13 dei Quaderni del Premio Acerbi; incontro delle scrittore in libreria con il pubblico mantovano; cena di commiato

12 NOVEMBRE 2012
Data la disponibilità manifestata dal Consigliere Culturale dell’Ambasciata di Spagna di ospitare lo scrittore che si sarà aggiudicato il Premio Acerbi 2012 a Roma, il lunedì della settimana successiva (12 novembre) è previsto un incontro di carattere internazionale presso l’Università Europea di Roma. All’incontro presenzieranno: il vincitore del Premio Acerbi 2012; il Comitato scientifico del Premio Acerbi presso l’Università La Sapienza di Roma; Ambasciatori in Italia dei Paesi protagonisti delle passate edizioni del Premio; Direttori dei rispettivi Istituti di cultura; Docenti di Roma che hanno collaborato alle varie edizioni; Rappresentanti di Enti culturali vari.

Gli autori spagnoli selezionati e i loro romanzi

Ángeles Caso è nata a Gijon nel 1959, figlia di un eminente filologo che incantava i figli con ballate spagnole del Cinquecento prima di metterli a letto. Ángeles fa risalire la sua decisione – precocissima – di diventare scrittrice al desiderio di dare un finale alla ballata incompiuta del Conte Arnaldo. La scrittura tuttavia richiede un lungo periodo di apprendistato, e Ángeles lo trascorre studiando arte e storia moderna. Il suo fascino e il suo grande talento affabulatorio attirano le mire della televisione, che per un po’ l’avvolge nelle sue maglie: per due anni Ángeles è il volto del telegiornale spagnolo. Ma lei lì non si sente a casa, ed è con grande sollievo che decide audacemente di tornare a dedicarsi alla letteratura a tempo pieno. Alterna il romanzo storico alla narrativa di pura fantasia, ma al centro della sua attenzione c’è sempre il coraggio delle donne. Controvento (ed. Marcos Y Marcos 2010), che racconta la vera storia della sua baby-sitter di Capo Verde, le è valso il Premio Planeta 2009, il premio letterario più importante della Spagna e il più ricco del mondo dopo il Nobel. Non è possibile leggere con superficialità il romanzo Controvento, tanto è denso di sollecitazioni e di spunti di riflessione. Ma non è neppure un’opera documentaria, è una tessitura appassionante popolata da personaggi perfettamente disegnati. Vicende, uomini e donne che oggi più che mai dovremmo sentire vicini ai nostri sguardi frettolosi e alle nostre vite privilegiate: oggi, quando le migrazioni spingono i più sfortunati e i più coraggiosi a cercare una nuova possibilità di vita oltre frontiere che non sono solo geografiche.
Altre opere della scrittrice:
Asturias desde la noche (1988); Elisabeth, emperatriz de Austria-Hungría o el hada (1993); El peso de las sombras (1994) finalista XLIII Premio Planeta 1994; El inmortal (1996), nella raccolta: Érase una vez la paz; El mundo visto desde el cielo (1997); El resto de la vida (1998); El verano de Lucky (1999); La trompa de los monos (1999), nella raccolta: Mujeres al alba; La alegría de vivir (1999), nella raccolta: Hijas y padres
Un largo silencio (2000), V Premio Fernando Lara de novela; Giuseppe Verdi, la intensa vida de un genio (2001) biografia di Giuseppe Verdi; Las olvidadas, una historia de mujeres creadoras (2005).

Ricardo Menéndez Salmón è nato a Gijón, gioiello liberty nel cuore delle Asturie, nel 1971. Laureato in filosofia presso l’Università di Oviedo, dal 2005 fino al giugno del 2009 ha tenuto una rubrica settimanale intitolata La Clepsidra sul quotidiano El Comercio. Tra l’aprile del 2007 e il dicembre del 2008 si è cimentato come critico letterario nel supplemento culturale su ABC, dove attualmente tiene la rubrica sportiva Proa al Norte. Collabora con le riviste Tiempo e El Mercurio, con il quotidiano La Nueva España e con i supplementi di El País Babelia e El Viajero. È stato direttore letterario della casa editrice KRK, ha diretto la rivista El Norte de los Libros e ha pubblicato su altre riviste come Avión de papel, Eventual, Lateral, Material de desecho, Paradigma, Parsifal e Reloj de arena. Con i suoi romanzi e racconti ha conquistato numerosi premi, tra cui il Premio Juan Rulfo, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali riservati alla letteratura in lingua spagnola. Ci sono autori che osano sfidare le convenzioni. Ricardo Menéndez Salmón è certamente tra questi. Originale è il suo punto di vista sul Male, il corpo e la memoria, originale è soprattutto lo stile della narrazione, tutto immagini e musica. L’attentato di Madrid dell’11 marzo 2004 firmato dai terroristi islamici è l’evento al centro del romanzo di Ricardo Menèndez Salmòn Il correttore (ed. Marcos y Marcos 2011). Vladimir è un correttore di bozze, lavora ai Demòni di Dostoievskji la mattina in cui le bombe esplodono. Dal suo tavolo, attraverso la tv, parlando con la sua compagna Zoe, Vladimir attraverso il roamanzo di Salmon, registra un diario di un uomo fragile e incerto, il diario di un intellettuale, forse sfiduciato o di uno spagnolo disilluso. Il Correttore è un romanzo di scrittura raffinatissima, intessuto di ironia e riflessioni interessanti sul Male, sulla storia, sul nostro presente e sulla letteratura.
Altre opere dello scrittore:
La filosofía en invierno (1999); Panóptico (2001); Los arrebatados (2003); La noche feroz (2006); Derrumbe (2008); L’offesa (2008)

Ignacio Martinez de Pisòn (Saragozza, 1960) si è laureato in Letteratura spagnola e italiana e vive a Barcellona dal 1982. Viene considerato uno degli scrittori più rappresentativi della nuova narrativa spagnola. Particolarmente incline alla storia e romanzo breve, ha anche scritto la sceneggiatura per l’adattamento cinematografico, realizzato dal regista spagnolo Emilio Martinez Lazaro, del suo romanzo breve Strade secondarie nel 1997. Nel 2003 il regista francese Manuel Poirier ha riportato questo testo al grande schermo con il titolo Chemins de traverse. I suoi romanzi sono stati tradotti in una dozzina di lingue. Ha realizzato adattamenti per il teatro (Il bordo degli occhi), ha scritto la sceneggiatura per Le tredici rose, sempre per la regia di Emilio Martinez Lazaro, per il quale si è candidato per la migliore sceneggiatura originale per i premi Goya. Collabora con i supplementi letterari di ABC ed El Pais. È una storia in bianco e nero quella che racconta Ignacio Martìnez de Pisòn ne Il Fascista (ed. Guanda 2010). “Un romanzo affascinante”, l’ha definito La Vanguardia, ma forse la descrizione non è la più corretta. Le vicende che narra lo scrittore iberico costituiscono innanzitutto un grande affresco dell’Europa mediterranea del secolo scorso. E, come tutte le descrizioni epiche, partono da storie quotidiane dimenticate. Raffaele Cameroni, un bracciante toscano con una moglie e una figlia ritardata vede nella guerra di Spagna l’occasione di un riscatto sociale ed esistenziale inatteso, che puntualmente trova: Cameroni, infatti, non tornerà più in Toscana. Disperso, e per questo annoverato tra le migliaia di caduti italiani, si innamorerà di una giovane infermiera spagnola, rilanciando persino un’attività commerciale. La nemesi però è dietro l’angolo: il contadino toscano dovrà presto fare i conti con il proprio passato e l’elaborazione di questo incontro porterà a colpi di scena inattesi e spiazzanti. La forza della saga familiare rievocata dallo scrittore spagnolo sta tutta nella sobrietà di tratto e nella linearità della narrazione.
Altre opere dello scrittore
La tenerezza del Drago (1984); Qualcuno ti guarda in segreto (1985); Antofagasta (1987); Nuova mappa della città segreta (1992); La fine dei bei tempi (1994); Il tesoro della Bravo fratelli (1996); Strade secondarie (1996); Maria Bonita (2002); Il tempo delle donne (2003); Il viaggio americano (2005); Morte di un traduttore (2006).

Modalità di votazione e costituzione delle giurie

Dall’edizione 1995 il Comitato organizzatore ha affiancato alla giuria scientifica, composta da studiosi , professori universitari e giornalisti, una giuria popolare formata da 230 lettori che, dopo aver letto i libri in concorso, esprimono il loro voto su un apposito modulo che viene fatto pervenire, per via postale, telefonica o telematica alla biblioteca di Castel Goffredo o alla segreteria del Premio Acerbi. Ogni lettore dispone di un solo voto; la Giuria Scientifica è composta da 13 lettori, scelti tra personalità del mondo accademico, critico-letterario, giornalistico. Alla Giuria Scientifica è assegnato il 25% dei voti assegnati alla Giuria Popolare. È consentita la partecipazione alla giuria popolare a tutti i soci dell’associazione Giuseppe Acerbi che ne facciano esplicita richiesta al direttivo dell’associazione stessa.

Attività collaterali al Premio letterario

Il Premio Acerbi non è solo un evento di carattere letterario, ma intende promuovere la cultura del Paese protagonista nel suo insieme; per questo, nel volgere dell’anno, vengono organizzate attività atte a promuovere l’aspetto artistico, turistico ed economico della nazione prescelta. Nello stesso tempo vengono intraprese attività ed iniziative atte a promuovere nel Paese ospite, la cultura, l’arte, il turismo e l’economia italiana.

“Quaderni del premio letterario Giuseppe Acerbi”

Come è ormai consuetudine, anche nel 2012, a conclusione dell’anno di studi dedicato alla letteratura della Spagna, l’associazione Acerbi pubblicherà il n°13 della rivista “Quaderni del Premio Acerbi” che raccoglie gli studi e le ricerche letterarie degli esperti italiani e stranieri dei vari settori. La rivista verrà distribuita nelle sedi universitarie italiane, nei Centri Italiani di Cultura all’estero, nelle biblioteche del territorio nazionale e costituirà un significativo strumento di approccio e riflessione sulla cultura, sulla storia e sulle tradizioni della Spagna e del suo popolo.

Albo d’oro del Premio Acerbi

1993 – Nigeria: Wole Sojnka, La morte e il cavaliere del Re, Milano, Jaca Book, 1993.
1994 – Finlandia: Arto Paasilinna, L’anno della lepre, Milano, Iperborea, 1994.
1995 – Brasile: Rubem Fonseca, Vaste emozioni e pensieri imperfetti, Roma, Il vascello, 1994.
1996 – Austria: Marianne Gruber, Calma di vento, [Magreglio], Shakespeare e C., 1995
1997 – Slovenia: Alojz Rebula, Nel vento della Sibilla, [Trieste], Editoriale stampa triestina, 1992
1998 – Russia: Ljudmila Ulickaja, Sonja,, [Roma], Edizioni E/O, 1997
1999 – Paesi del Nord Europa: Einar Mar Gudmundsson Angeli dell’Universo, Milano, Iperborea, 1997
Kerstin Ekman, Il buio scese sull’acqua, Milano, Il Saggiatore, 1998
Premio speciale per la saggistica: Claudio Magris per l’opera omnia
2000 – Egitto: Baha Taher, Zia Safia e il monastero, Roma, Jouvence, 1999
Premio speciale per la saggistica: Antonello Zunino per l’opera L’insostenibile pesantezza
dell’EURO
2001 – Canada: Anne Michaels, In fuga, Firenze, Giunti, 1998
Premio speciale per la saggistica: Will Kymlicka, La cittadinanza multiculturale
2002 – Grecia: ex – ex aequo – Alki Zei, La fidanzata di Achille,MIlano, Crocetti, 1998
e Pavlos Matesis, Madre di cane, Milano, Crocetti, 1998
Premio speciale per la saggistica: Luigi De Anna, Lauri Lindgren, Eero Saharaneimo
per gli studi che hanno promosso la conoscenza di Giuseppe Acerbi nel mondo
2003 – Irlanda : Jennifer Johnston, Ombre sulla nostra pelle,Roma, Fazi Editore, 2002
Premio speciale per la saggistica: Tommaso Padoa-Schioppa “Europa,forza gentile”
2004 – Messico : Carlos Fuentes,Gli anni con Laura Diaz, Milano,Il Saggiatore, 2001
2005 – Romania: Mircea Cartarescu, Nostalgia, Roma, Voland , 2004 .
2006 – Ungheria: Lajos Grendel, Le campane di Einstein, Milano, Casa editrice Anfora,200
Premio speciale per la saggistica: Jeremy Rifkin “Il sogno europeo”
2007 – Portogallo: Mario de Carvalho, Passeggia un dio nella brezza della sera, To, Instar Libri, 2006
Premio speciale per la saggistica: Eduardo Lourenço “Il tempo dell’Europa” e Giuseppe Papagno “I
portoghesi d’oro”
2008 – Letteratura Italoamericana, Helen Barolini, Umbertina, Roma, Avagliano editore, 2006
Premio speciale per la poesia: Joseph Tusiani
Premio speciale per la letteratura femminile: Louise De Salvo
Premio speciale per la carriera: Giose Rimanelli
Premio speciale per gli studi e la promozione della letteratura italoamericana: Robert Viscusi
Premio speciale per la saggistica: Gian Antonio Stella “L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi”
2009 – Letteratura Argentina, Elsa Osorio, Lezione di tango, Milano, Guanda 2006
Premio speciale per la letteratura di viaggio: Mempo Giardinelli, Finale di romanzo
in Patagonia, Milano, Guanda, 2008
2010 – Letteratura Scozzese: Michel Faber, Il petalo cremisi e il bianco, Torino, Einaudi, 2005
Premio speciale per la carriera: Alexander McCall Smith
Premio speciale per il giornalismo: Vladimiro Bertazzoni
2011 – Letteratura polacca: Joanna Olczak Ronikier, Nel giardino della memoria (Ed. Forum, Udine –
2009)
Premio Speciale Giuseppe Acerbi per la poesia a Julia Hartwig


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