Povero cittadino!

//   5 settembre 2018   // 0 Commenti

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Nell’ottobre del 2017 volturai il gas dell’utenza di mia madre a me. Una casa disabitata per oltre 1 anno dalla scomparsa in agosto di mia madre. La volturazione fu fatta al massimo della regolarita. Come si vede dal prospetto mi arrivarono una serie di fatture su consumi presunti che mi costrinsero a levare l’addebito in banca e al colmo della sfiducia non pagai il reale dovuto dal sett/ott 2017/2018 di 180 euro piu la cauzione di 120 per avere da stufato levato il rid di addebito. L’ultima fattura riportava un saldo 0 e quindi non mi curai di porre pensiero sull’ENI GAS, quando da un numero privato ieri mi arriva una telefonata dall’Ufficio recupero Crediti dell’Eni che mi minaccia il distacco se non pago il dovuto. Quindi al continuo disagio di lettere e controlettere per fare fronte a richieste assurde devo sommare lo sgradevole agente di recupero crediti incaricato dall’Eni a recuperare l’esiguo dovuto contro il cospicuo preteso cui ho dovuto con pazienza replicare. Il tempo dedicato a risolvere l’incompetenza degli uffici amministrativi dell’Eni chi me lo ripaga? E’ legittimo da parte mia aspettate una lettera di scuse per i disagi creati accompagnati da una gentile richiesta del denaro dovuto? Questo considerando che le pretese erano di 1800 euro contro i 180 euro realmente dovuti. POVERO CITTADINO!!!!!

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