Il potere economico ha trasformato l’Italia

//   15 novembre 2011   // 0 Commenti

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Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS “CARPE DIEM, nata in Calabria, sodalizio che ha nel proprio DNA la cura della legalità e la crescita civile dei cittadini.

Autore del libro UNAVITA IN PRESTITO – COME D.I.A. COMANDA.

Il sipario si è chiuso per quanto attiene la legge di Stabilità appena approvata dal Parlamento, sembra così al momento. Il Governo Berlusconi si è dimesso ed il nuovo Esecutivo avrà la strada spianata da una serie di tagli previsti sia dal Disegno di Legge che da altri provvedimenti che è fuori dubbio verranno intrapresi. Quali e di che proporzione, a nessuno è dato saperlo al momento. Prepariamoci, aspettiamoci iniziative impopolari e generalizzate che colpiranno la tasca del popolo nel suo complesso.

I “tecnici”, come vengono appellati ed evocati i componenti della nuova squadra governativa, non andranno per il sottile. Il lavoro che effettueranno non sarà un maquillage, un’operazione di fino, non guarderanno in faccia a nessuno ed opereranno senza differenziazioni sociali o di categoria. E’ quello che fanno di solito i professionisti, gli specialisti, diretti a puntare esclusivamente l’obiettivo che è quello di far quadrare i conti e poco importa se per raggiungerlo travolgono e massacrano uomini e donne inermi e magari sofferenti. Un po’ come avviene nelle aziende commissariate nelle quali  “il liquidatore” osserva un programma severo e prestabilito.

Il governo di tecnici seguirà la medesima procedura. D’altronde a ben guardare chi può impedirlo, siamo seri. Forse, la politica? E come potrebbe, dopo lo sconquasso al quale ci ha abituato. Non è stata proprio lei ad aver abdicato al proprio ruolo di garante e rappresentante delle istanze dei cittadini? Tutto va verso la direzione indicata dal Capo dello Stato, l’incarico a Mario Monti ne è la prova. Il nuovo “super Mario” formerà la sua squadra e nessuno, proprio nessuno potrà contraddirlo, anche la Lega, seppure abbia espresso delle perplessità sul nome,  si allineerà alla condizioni che la contingenza economica e politica del nostro Paese ha mostrato in tutta la sua drammaticità.

Non è più un affare di Stato, è un problema più generalizzato che probabilmente toccherà altri Stati Europei che finora sono stati sornioni giocando la carta della falsa diplomazia e dell’incongruenza europeistica alla quale nessuno crede più.

Il potere politico è stato soppiantato dai mercati, dalle borse, dallo spread, dal default, dalla crisi economica che penalizza l’Italia e la struttura costituzionale alla quale eravamo abituali e che pensavamo fosse inattaccabile.

Abbiamo appreso che le decisioni interne, l’organizzazione di un popolo, persino la scelta di un Premier, può essere decisa altrove e motivata da risultati che nulla hanno a che fare con i passaggi obbligati previsti dalla nostra carta fondamentale.  I principi del diritto pubblico e le normative interne devono essere riscritte e noi cittadini dobbiamo sapere che il nostro sistema delle garanzie e delle prerogative  è sottoposto a rischio. La Nazione Italia non è più sovrana, ma sottoposta alle regole della concorrenza, del potere economico e dell’instabilità dei mercati.

Il “Dio Denaro” e la tracotanza dei banchieri e della forza economica ha prevalso sulla politica e sulla civile convivenza dei popoli.

La caduta del Governo Berlusconi, mai sfiduciato dal Parlamento, ha evidenziato in tutta la sua drammaticità la sconfitta della democrazia e dei poteri costituzionali ai quali i cittadini sono stati aggrappati per decenni.

Il Governo Monti o qualunque altro sia non avrà il suffragio elettorale, né potrà mai averlo. Avrà la compiacenza ed il bene placido dei poteri forti che non sono quelli indicati nealla nostra Costituzione.

Facciano presto e ci lascino votare, fino a che ne avremmo la possibilità.  


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