La sacralità del posto fisso

//   13 febbraio 2012   // 0 Commenti

annunci lavoro 300x225La protezione del posto di lavoro e’ una sacralita’ che chi pone in dubbio con artifizi d’algebra economica conferma appieno la distruzione dello Stato. Molti economisti che hanno “palle quadrate” sull’argomento vengono volutamente non ascoltati, glissati, come se non esistessero. Il punto reale e’ l’annientamento dell’Uomo e l’affermazione del potere di pochi: quelli che stanno gestendo questa situazione. Il punto centrale e’ creare una nuova schiavitu’ di massa, che non abbia potere di replica. E’ l’orrore in terra annientare l’esistenza d’un lavoratore nel togliergli la certezza di potersi organizzare la propria vita in relazione al lavoro fisso, e ai sacrosanti diritti da esso derivanti. Sono stati spesi fiumi di parole su questo argomento e quindi saro’ compiuto nel dire che il punto non e’ il licenziamento, ma l’esaltazione della cosiddetta maestranza a fare degli esseri umani degli schiavi, sottomessi, timorosi, obbedienti: questo e’ il Potere! Su questo si gioca l’essenza della societa’, della civilta’. Mi auguro che la certezza del posto di lavoro fisso insieme ai suoi diritti non sia dissacrata essendo questo tabu’ l’ultimo, prima della distruzione delle grandi conquiste sociali, ma viceversa siano messe in campo tutte le misure per proteggere gli imprenditori e le loro aziende, certezza dei lavoratori, da una nuova classe politica che non e’ certamente l’attuale, serva del Governo Monti. La grande industria con in testa questa, a me antipatica, Marcegaglia parla, parla, parla… Ma la grande industria italiana come dice giustamente Frosio, Presidente del Partito delle Aziende, rappresenta il 5% della realta’ italiana e quindi non rappresenta un “cazzo”. Mi spiego e mi voglio spiegare bene di modo che le mie parole siano forbici che tagliano le lingue false e bugiarde, prezzolate e truffaldine: mio cugino ha un ristorante. Arriva la guardia di Finanza! Lui e’ un evasore perche’ dagli studi di settore avendo 3 camerieri deve incassare la cifra che non ha dichiarato. Disperato mio cugino che fa’? Licenzia due camerieri. Ora non e’ un evasore! Idem una nostra amica che ha una lavanderia da 40 anni e viene da una famiglia di quest’arte! Deve licenziare una operaia! Lo ha fatto! Etc etc etc Questa a casa mia si chiama FOLLIA! Taglio corto! Abbiamo un Governo, dei rappresentanti sindacali, la Confindustria che arrocati parlano fra loro e pensano e ragionano in modo distorto. Abbiamo una economia reale schiacciata da loro e dalle loro iperboliche filosofie politiche-economiche. A me non me ne frega niente di quello che dice o pensa la Mercegaglia. A me, come un contadino, interessa quello che dice il ristoratore, il commerciante, l’artigiano, quello che ha 10 dipendenti etc e da loro ho capito che il dipendente e’ parte della famiglia e deve avere le sue certezze e i suoi diritti, comunque azzerati dal Marchionne di turno che ragiona sui suoi numeri e che altri, ad arte truffaldina, fanno del suo ragionare il metro di misura per tutti. Ma e’ inutile ragionare perche’ adesso al tavolo delle decisioni ci sono quelli che hanno gia’ deciso. E quindi prevedo che riusciranno a distruggere il posto fisso, ovvero la certezza dell’esistenza lavorativa. Bravi! Che sinistra! Che destra! In situazione d’emergenza come dicono che siamo, si dimezzano le tasse al 50% dalle buste paga e dal carico aziendale. Si spinge cosi’ al consumo e si aiuta l’azienda a non licenziare! Eh gia’ non si puo’ fare! Se no che mangiano Alibaba’ e i 40 ladroni? Ma dobbiamo pagare gl’interessi sui titoli di Stato! E le ns riserve auree se le sono mangiate i topi? Oppure perche’ non e’ stato messo in vendita il patrimonio dello Stato che vale quanto l’intero debito pubblico? E’ vero non si puo’ vendere il Monte Bianco, ma altre cose si’. La Camusso mi appare come una che della sinistra ha soltanto l’aspetto, ma non ha nulla di sinistra! Niente! L’Italia va in default? E quindi essa deve con responsabilita’ accondiscendere. Stupidaggini! Abbiamo risorse reali per chiudere in attivo i conti pubblici e fare tornare a fiorire le nostre aziende. Ma questa realta’ torna scomoda a chi deve consolidare il proprio potere, magari per non fare scoppiare la pentola dei tanti Lusi di cui lo Stato e’ pieno! La disinvoltura del Lusi, che chiamarlo senatore e’ un insulto a chi ha dato la vita per la Patria, e’ proprio lo specchio di quella casta che esige in nome del fallimento fare dei dipendenti carne da macello. Quanti soldi ha rubato questo Senatore? 10 ml€ Bene! Quanti soldi hanno rubato quelli che gli hanno dato mano? Xml€ Bene! Una Sinistra che avesse l’orgoglio d’essere Sinistra si opporrebbe con fierezza all’altrui dominio di distruggere l’operaio, cominciando a stracciare la tessera dei sindacati. Teme forse la sinistra lo spauracchio del default? O di dispiacere ai suoi padroni? Il Gov Monti prima ha messo mano nelle tasche degli italiani, senza toccare i ricchi, poi ora si concentra sulla legge elettorale. Governo Tecnico! Governo politicamente denominato tecnico ma completamente asservito non all’emergenza nazionale, ma a quegli interessi che vogliono annientare l’operaio. Interessi che non sono nemmeno di destra, ma solo che delle banche, in alleanza globale con le banche mondiali.
Toccare l’operaio, il dipendente significa toccare la vita! Giu’ le vostre zozze mani, vigliacchi tiranni e venduti traditori, dalla certezza del posto di lavoro! Mettete le vostre mani sui ladri come il Senatore Lusi! Tanto non ve le sporcate più’ di quanto siete gia’ sporchi soltanto col pensiero che l’operaio debba perdere il diritto alla certezza del lavoro! Cosa voglio dire? Non credo ad una virgola di quello che dice questo Governo perche’ le molte intelligenze dissenzienti non hanno modo di dire la loro! E quando si esclude dai ragionamenti chi la pensa diversamente e ha proposte valide ai cosiddetti problemi o si e’ arroganti e stupidi o si e’ in malafede.


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