Effetto boomerang

//   22 novembre 2011   // 0 Commenti

ddt global warmingLa silente e inconsapevole ‘vendetta’ della natura giunge dall’Artico. Dai ghiacci del Polo Nord che stanno riversando nell’atmosfera terrestre dosi massicce di sostanze velenose.
Madre Natura ci sta restituendo quello che le abbiamo ingiustamente affibbiato, una ventina di sostanze velenose denominate “Pop” (persistent organic pollutants, inquinanti organici persistenti) rimaste imprigionate nei ghiacci.  Ora, il riscaldamento globale le sta gradualmente liberando per immetterle nuovamente in circolo, trasportate dai venti e dalle correnti marine. Ddt e diossine che potrebbero a breve depositarsi nell’organismo di piante e animali – uomo compreso – avvelenandoli o addirittura provocando alterazioni genetiche.

L’origine del male

Nel 2004 il protocollo di Stoccolma ha bandito l’utilizzo di ddt e Pop, ma fino ad allora l’uomo ne ha fatto un uso smodato, soprattutto negli anni Cinquanta, quando non si conosceva il loro effetto secondario. A quei tempi si consideravano i problemi ambientali solo a livello locale, mentre ora siamo consapevoli degli ancor maggiori rischi celati dall’utilizzo di queste sostanze semivolatili non esistenti in natura ma sintetizzate dall’uomo.
I ‘Pop’, infatti, sono ‘persistenti’, perché difficilmente si scindono attraverso reazioni chimiche, e sono facilmente metabolizzati dall’organismo in quanto rimangono a lungo nell’ambiente. Possono quindi entrare nella catena alimentare, con effetti tossici e mutagenici. La loro caratteristica di volatilità e la conseguente tendenza a diventare vapore hanno fatto sì che si verificasse il fenomeno sovracitato: nei climi freddi, si condensano e si accumulano nei ghiacci, mentre al caldo, evaporano e vengono trasportati nell’atmosfera.  Con il global warming, i ghiacci si sciolgono e i Pop ritornano pericolosamente in circolo.

Le conseguenze

Il fenomeno è ormai assodato ma non ancora quantificabile. Al momento, le ricerche scientifiche hanno confrontato la quantità di sostanze tossiche nell’aria nei periodi di massima e di minima estensione dei ghiacci e si sono accorti che c’è una corrispondenza tra il loro scioglimento e l’aumento di tali sostanze nell’atmosfera. Tuttavia, non è dato sapere quanto potranno diffondersi. Ma l’effetto boomerang è ufficialmente iniziato.


Tags:

ddt

global warming

pop

riscaldamento globale


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *