Pompei abbandonata a sé stessa

//   26 dicembre 2011   // 0 Commenti

rovine crollo pompei

Questa estate con piacere ho portato la mia famiglia a Pompei. E’ stato un immergersi nel passato e un vivere la tragedia della sua distruzione ad opera della natura, ma e’ stato anche un toccare con mano quanto questo immenso tesoro rischi di essere ulteriormente danneggiato. Ho notato la mancanza di custodi come in un qualsiasi grande museo ci sono. Alla biglietteria, ma poi basta. Può darsi che nei molti km fatti dove io arrivavo il custode si fosse spostato. Ma non ho capito perchè fossi stato potenzialmente e facilmente nelle condizioni di potere con un pennarello indelebile sovrascrivere sugli irriproducibili affreschi che qua e là maestosi stanno a richiamo della grandezza di Pompei. Come ho notato tante piccole cose che mi hanno proprio dato il senso dell’abbandono. Il bilancio di Pompei non dovrebbe avere problemi a dare lavoro a tanti custodi e a tanti altri, eppure non e’ cosi! Cosa c’e’ di così viziato da impedire queste normali migliorie per un museo così importante? Non lo so e non trovo nemmeno aule di polemiche veraci dove dare soddisfazione ai miei interrogativi. Parlai quindi con un prof dell’università di Modena che ha molto lavorato a Pompei e mi sono reso conto che tra chi ha il potere di gestire Pompei e le sue competenze come il Professore c’e’ un muro che impedisce il dialogo costruttivo. Dov’è l’autorità politica? Latitante! O forse io sono incapace di vedere e capire? Forse la mia percettività è alterata perche’ non mi sono accorto che qualora avessi tentato di graffiare un affresco, un laser mi avrebbe fulminato la mano, oppure che sarei stato bloccato da 4 custodi nascosti dietro il muretto. In questo caso chiedo scusa. Ma non vedo nè laser nè custodi, e quindi rimango dell’opinione che purtroppo c’è qualcosa di viziato nella gestione di Pompei, tesoro dell’Italia e dell’umanità.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *