Polonia-Italia 0-2, gli azzurri brillano anche senza Cassano-Rossi

//   12 novembre 2011   // 2 Commenti

pol ita 11

Ottima prestazione dell’Italia che in Polonia sconfigge una squadra discreta. Cambia la coppia d’attacco e cambia un po’ anche il gioco azzurro ma la musica è la stessa. Gli azzurri, seppur sofferenti in alcune fasi della partita, alla lunga emergono per personalità e gioco. Grande partita di Balotelli, migliore in campo.

L’Italia parte contratta, timorosa. La Polonia pressa, ruba palloni e parte in contropiede. E proprio in contropiede si rende pericolosa, al 3′ (tiro e ribattuta di Ranocchia), al 12′ (con Pezsko che riceve dentro l’area e spara a lato), al 17′ con Marchisio che sbaglia un passaggio e spiana la strada alla corsa di Lewandosky. Per fortuna ne esce un tiro debole e impreciso.

Gli azzurri brillano poco, soprattutto a centrocampo: Montolivo fatica a trovare spazio, Pirlo – irriconoscibile – riceve molti pallone e ne sbaglia altrettanti. L’unico mediano a convincere è Marchisio che agisce tra le linee, si muove molto e tenta la rifinitura. L’esordiente Abate, comunque molto largo, spinge poco; Criscito è un po’ più attivo. Si comporta ottimamente la coppia centrale, Chiellini-Ranoccha, che tira via molte castagne dal fuoco.

Le migliori occasioni sono però le nostre: all’11 Marchisio lancia rasoterra per Pazzini che quasi di fronte al portiere frena la corsa e viene raggiunto dal difensore. Al 15′, invece, De Rossi viene pescato da solo in piena area di rigore; potrebbe tirare ma pecca d’altruismo, passa e sbaglia.

Poi, c’è Balotelli. L’attaccante del City sale in cattedra al 29′. Montolivo lo serve, lui difende il pallone dalla zolla sinistra, tenta il gol alla Del Piero ma il portiere blocca. Trenta secondo dopo, Marchisio ruba un pallone e lo consegna proprio a Balotelli che, da 30 metri, tira fuori il coniglio dal cilindro: vede il portiere polacco leggermente fuori dai pali e lo punisce con una parabola tecnicamente. Uno a zero per l’Italia.

La partita si addormenta, ma c’è spazio per un tiro insidiosodi Lewandoski dall’estrema sinistra che costringe Buffon a un intervento basso (in precedenza Pirlo aveva sbagliato un passaggio elementare) e per un tiro dalla distanza innocuo di Montolivo.

Il secondo tempo apre con sei minuti nervosi, pieni di falli sbagliati e falli. La partita riprende presto quota, nonostante la girandola di cambi che vede l’ingresso prima di Motta e Pepe, poi di di Aquilani e Matri, infine di Ogbonna.

Al 7′ Montolivo crossa dolcemente dalla destra, Balotelli colpisce di testa ma il tiro va fuori. Tre minuti dopo Polansky mette paura a Buffon con un tiro dal limite a fil di palo.

Al 14 l’Italia raddoppia con un capolavoro d’astuzia: Balotelli (sempre lui) tira una rasoiata, centralmente Pepe fa velo e Pazzini sbuca e beffa il portiere. Due a zero.

L’Italia è ancora pericolosa. Al 21′ Matri si invola centralmente in totale solitudine (un difensore è a terra) ma sul più bello si confonde e spara sul portiere.

La Polonia cerca di reagire: al 34′ di testa Lewandosky sfiora la traversa. Ranocchia al 39′ compie un quasi-fallo in rea e l’arbitro decreta rigore. Buffon però para ed evita il gol che riaprirebbe la partita.


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2 COMMENTS

  1. By Chigo, 23 aprile 2018

    Chi dice che l`11/11/11 porta sfortuna? Lo vediamo dal risultato di oggi ke porta solo fortuna

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  2. By Chigo, 23 aprile 2018

    Chi dice che l`11/11/11 porta sfortuna? Lo vediamo dal risultato di oggi ke porta solo fortuna…….
    6 mitico SUPER MARIO….

    Rispondi

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