Pitti Uomo 80: energia positiva per il sistema moda

//   30 giugno 2011   // 0 Commenti

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Pitti+Magical+Tour 0391 300x199Grande affluenza dei compratori esteri (+7.6%), in crescita anche gli italiani (+2%). Quasi 20.000 i buyer a questa edizione, oltre 32.000 i visitatori totali Pitti Uomo chiude l’edizione n.80 confermando le previsioni già annunciate nei giorni del salone. I numeri dei compratori sono in aumento sia dall’estero sia dal mercato interno: crescono a +7.6% i buyer internazionali, e una crescita del 2% si registra anche per le presenze italiane. Fanno registrare ottime performance tutti i principali mercati esteri di riferimento, con aumenti importanti da Germania (+9.2%), Giappone (+10.2%), Gran Bretagna (+21.2%), Olanda (+18,2%), Turchia (+26.6%), Corea del Sud (16.7%), Stati Uniti (+33.3%). Molto bene anche i risultati per i buyer da Svezia, Australia, Taiwan, Brasile, Singapore ed Emirati Arabi. Il totale dei compratori ha raggiunto quota 19.900 presenze circa (12.500 gli italiani, 7.400 gli esteri), e il numero complessivo dei visitatori – considerando anche giornalisti, agenti, rappresentati, fornitori e altri operatori del settore – ha superato le 32.000 presenze.

Le dichiarazioni

Un Pitti Uomo decisamente energetico – sottolinea Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine a Firenze sono arrivati i top buyer di tutti più importanti negozi e department store internazionali: qui hanno trovato collezioni e progetti di moda uomo innovativi, che sicuramente raccoglieranno risultati importanti sui mercati nella prossima stagione. E i numeri dei buyer esteri sono ancor più significativi se consideriamo quanto l’export sia il fattore cruciale in questa fase, proprio come traino della ripresa. Siamo molto soddisfatti anche per i giudizi entusiastici e il grande successo di stampa registrato per gli special guest e i progetti speciali di questo Pitti Uomo e Pitti W, così come la grande attenzione riservata alla finestra sul Brasile, con il lancio del programma Guest Nation”. “In un’Italia migliore – sottolinea Jacopo Morelli, presidente dei giovani industriali- giovane e fresca, la moda diventa un traino per il business se legato al tema della crescita e dei giovani. Si alle aliquote giovani ed aliquote rosa”.“Questa manifestazione unisce cultura e impresa – sostiene Enrico Rossi, presidente della regione Toscanala moda è un bisogno sia per l’uomo che per la donna e siamo contenti che si respiri una nuova ventata di ottimismo, suffragato anche dai dati positivi. Bisogna essere positivi ed accettare le sfide anche della globalizzazione, dobbiamo guardare ai paesi emergenti. Solo con l’ottimismo possiamo far tornare il sorriso sul viso dei nostri giovani”.
La classifica dei primi 19 paesi vede in testa la Germania (941 buyer), seguita da Giappone (680), Spagna (635), Gran Bretagna (559), Olanda (526), Cina (505), Francia (434), Turchia (375), Corea del Sud (293),  Belgio (237), Stati Uniti (236), Svizzera (227), Austria (211), Russia (190), Portogallo (116), Grecia (110), Svezia (108), Danimarca (89) e Hong Kong (89).


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