Pistoia, la Asl 3 strapaga gli ausili; Mugnai e Benedetti (Pdl)

//   23 novembre 2011   // 0 Commenti

Interrogazione del Vicepresidente della Commissione sanità prezzi porte blindate

«E fortuna che ci sono gli Estav. Sì, gli Estav: gli organismi di area vasta che si occupano degli approvvigionamenti sanitari. Secondo le intenzioni della giunta regionale dovrebbero servire a spendere di meno per ausili e quant’altro, spuntando prezzi di favore presso i fornitori grazie alla loro capacità di fare massa critica ed avanzare ordinativi importanti. Fortuna, perché sennò chissà a Pistoia la Asl 3 quanto l’avrebbe pagata, la sedia a rotelle da 280 euro per cui la Asl ne verserà invece ben 495, quasi il doppio». E’ un’amara ironia, quella con cui il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) commenta – insieme al Vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Benedetti (Pdl) – una storia di ordinarie anomalie in arrivo da Pistoia.
I fatti sono presto detti: un cittadino si rivolge a un negozio di articoli sanitari per acquistare una carrozzina. Il prezzo per quella che gli serve, gli viene detto, è di 280 euro. Tuttavia, il rivenditore gli segnala che, nel suo caso, ha diritto ad ottenerne una in comodato gratuito dalla Asl di appartenenza, che è appunto la 3 di Pistoia. I magazzini ne sono però sprovvisti, e allora la Asl rilascia al cittadino un buono per ritirare l’ausilio presso il rivenditore. Solo che quel buono – per il medesimo modello, nel medesimo negozio – ammonta non a 280 euro, bensì a 495. Errore? Refuso? Macché. La Asl 3 giura che sia normale, e di aver seguito le tariffe del nomenclatore ufficiale.
Peccato che una simile tesi non convinca per nulla Mugnai e Benedetti, che sull’argomento stanno già predisponendo un’interrogazione alla giunta regionale: «Questo caso – affermano – rappresenta un assurdo che varca il limite tra buon senso e burocrazia. Ma come? Il pubblico, anziché spuntare prezzi migliori grazie a un impatto massivo sul mercato, finisce per pagare quasi il doppio rispetto al privato cittadino? Ma allora, gli Estav, che ci stanno a fare? Alla nostra mozione per accorparli riducendoli da 3 a 1, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia si è rifiutata di dar seguito. Ma ora ci sfiora un dubbio: che sia troppo anche uno solo?»


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