Piano strutturale di Livorno, Monaci striglia Rossi

//   2 gennaio 2012   // 0 Commenti

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Il Pdl aveva scritto ad Alberto Monaci chiedendo un intervento a tutela della dignità del Consiglio regionale, e la presa di posizione del Presidente dell’Assemblea toscana non si è fatta attendere. Con tanto di sonora strigliata al governatore enrico  rossitoscano Enrico Rossi che aveva bollato come dichiarazioni rilasciate a titolo personale la risposta ufficiale formalizzata in aula dall’assessore all’urbanistica Anna Marson all’interrogazione con cui i consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash e Alberto Magnolfi(capogruppo) chiedevano chiarezza sul bando del Comune di Livorno per il piano strutturale. Un bando a maglie strette, i cui requisiti di partecipazione paiono troppo, troppo restrittivi. Marson, rispondendo in Consiglio regionale, aveva rincarato la dose individuando altre criticità su quel bando medesimo. Rossi, per tutta risposta, aveva preso le distanze affermando che l’assessore parlava a titolo personale.

Eh no, ammonisce ora Monaci dopo essere stato chiamato in causa da Taradash e Magnofi «a tutela della dignità del Consiglio in relazione alla vicenda della risposta resa in aula consiliare dall’assessore Marson all’interrogazione presentata dai suddetti».

«Mi corre l’obbligo di ricordarle – scrive Monaci rivolgendosi al governatore Rossi – che, ai sensi del regolamento interno del Consiglio regionale, l’interrogazione, atto di sindacato ispettivo, è rivolta al Presidente della giunta (art. 158) e la risposta è fornita dalla giunta (art. 159 e seguenti) quale organo di governo. Le norme, e la prassi, non legittimano in quella sede opinioni rese a titolo personale». Che poi, sottolinea Monaci, mica è solo una questione di regole: c’è il rispetto istituzionale che la giunta deve all’assemblea toscana: «Ritengo pertanto – continua infatti Monaci nella sua lettera a Rossi – che se la risposta data non risulti espressione del pensiero della giunta, e del suo presidente cui l’interrogazione è rivolta, di questo debba essere ufficialmente informato il Consiglio, che non potrà che stigmatizzare il comportamento dell’assessore in questione (Marson, ndr) in quel caso davvero non pertinente alle norme e non rispettoso dell’assemblea consiliare che sono chiamato a tutelare». Ora Monaci non molla e attende da Rossi «comunicazioni».


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