Pescatori davanti a Montecitorio: il bilancio e’ di 5 feriti

//   26 gennaio 2012   // 0 Commenti

pescatori a montecitorio

I pescatori che da questa mattina presidiavano piazza Montecitorio hanno abbandonato il presidio e, continuando a lanciare petardi e bombe carta, hanno percorso Via del Corso e sono in questo momento a piazza Venezia. Nessun incidente nè disagi al traffico, i manifestanti stanno via via raggiungendo le stazioni della metropolitana e ai pullman per tornare a casa.  Alla fine il bilancio vede cinque feriti tra i manifestanti.

Cosa chiedevano i pescatori, arrivati soprattutto dal Sud, che indossavano ironicamente giubbotti salvagente ed esponevano striscioni con un prevedibile riferimento al capitano Schettino? Ha fatto divampare la protesta l’ipotesi che anche il gasolio utilizzato dal settore per l’attività in mare, in virtù di una norma comunitaria, abbia l’applicazione di un’aliquota del 10 per cento, con il timore che salga al 21 per cento.

Decine di esplosioni di bombe carta per le strade ne l centro di Roma, con la rivolta dei pescatori che è andata ad assediare il Parlamento. La Capitale da settimane è blindata per le proteste dei tassisti, che però non sono mai degenerate. Ieri è andato in scena un nuovo pomeriggio di alta tensione per la manifestazione dei pescatori. L’attenzione di tutti è concentrata sugli effetti dei blocchi dei Tir, ma da giorni è ferma anche la pesca in tutta Italia, tanto che i rifornimenti nei mercati all’ingrosso sono diminuiti del 90 per cento. Ieri, prima che si arrivasse allo scontro con le forze dell’ordine, i manifestanti davanti a Montecitorio hanno raccontato: «Siamo lavoratori e padri di famiglia. Ora voi picchiateci pure ma da qui noi non ci muoviamo».

Altri hanno gridato: «Vergogna, assassini», nel corso di una protesta cominciata alle 10, tollerata e sorvegliata dalla Questura di Roma fino a quando, nel primo pomeriggio, sono state lanciate le bombe carta: il questore Francesco Tagliente ha disposto un intervento deciso dei reparti mobili di polizia e carabinieri. La calma è tornata verso le 16, ma c’è stato un secondo focolaio qualche ora dopo, con altre esplosioni di petardi e una marcia su via del Corso fino a piazza Venezia. La polizia ha sequestrato due razzi.

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