Perché scegliere una scuola bilingue?

//   16 marzo 2018   // 0 Commenti

Italian and British flags. Vector. Italian and British flags. Vector illustration.

Quando si parla di scuole bilingue, si fa riferimento a scuole internazionali o ad altri tipi di istituti in cui è centrale l’insegnamento di una lingua straniera oltre a quella italiana. Occorre sapere, tuttavia, che dal punto di vista normativo non esiste una definizione ufficiale che permetta di stabilire quali scuole possono essere definite bilingue e quali no: ecco perché è necessario prestare attenzione ai programmi didattici che vengono offerti per capire se valga o meno la pena di affidarsi ad esse.

Che cos’è una scuola internazionale

Una scuola internazionale afferisce a un sistema di istruzione di un Paese diverso rispetto a quello in cui essa è collocata: in Italia, per esempio, ci potranno essere scuole internazionali francesi, scuole internazionali tedesche, scuole internazionali inglesi, e così via, così come in Francia ci potranno essere scuole internazionali italiane, scuole internazionali cinesi, scuole internazionali russe, eccetera. Tornando al nostro Paese, a Padova esiste la Siic, vale a dire la Scuola Internazionale Italo Cinese, ma vale la pena di menzionare anche la St. Philip a Roma. Qual è il piano didattico in un contesto del genere? I programmi e la lingua sono quelli a cui fa riferimento la cultura selezionata, così come il metodo didattico, sulle base delle prassi e delle norme del Paese. In parole semplici, per una scuola internazionale inglese il modello da seguire è il National Curriculum del Regno Unito. In una scuola internazionale, dunque, l’italiano non è la prima ma la seconda lingua: d’altro canto gli studenti sono italiani e con genitori italiani (almeno di solito), e quindi non si riscontrano problemi particolari dal punto di vista dell’apprendimento.

Che cos’è una scuola bilingue

Diverso è il discorso per una scuola bilingue, frutto di un modello che si è diffuso sempre di più negli ultimi tempi specialmente nelle grandi città, e che nasce con l’obiettivo di assecondare le esigenze di conoscere la lingua inglese in modo più approfondito rispetto a quanto consentito dagli insegnamenti della scuola tradizionale. La differenza tra una scuola internazionale e una scuola bilingue sta nel fatto che, nel secondo caso, il programma che viene seguito è quello previsto e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione italiano. Le scuole bilingue sono sempre private – non ne esistono di pubbliche – ma possono essere anche parificate, vale a dire riconosciute equivalenti alle scuole pubbliche. Gli allievi delle scuole bilingue paritarie, pertanto, nel caso in cui desiderassero frequentare una scuola pubblica non sarebbero tenuti ad affrontare esami da privatisti, a differenza di quel che succede per gli studenti delle scuole private non parificate.

Non è detto che la seconda lingua di una scuola bilingue sia sempre l’inglese: può essere anche il cinese o il francese, per esempio. Il suo insegnamento è sempre affidato a un docente madrelingua, e prevede un numero di ore superiore a quello delle scuole pubbliche. Da questo punto di vista, tuttavia, si possono riscontrare differenze molto significative tra un istituto e un altro: in alcuni le ore di studio della lingua straniera sono appena 4 alla settimana, mentre in altre si può arrivare fino a 15 o 16. Proprio la già menzionata assenza di definizioni normative contribuisce a creare confusione in merito.


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