Perche’ aprire un fondo pensionistico privato

//   18 ottobre 2018   // 0 Commenti

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Conviene davvero aprire un fondo pensionistico privato?

Il Covip, l’autorità che vigila sui fondi pensione, ha avviato una ricerca e ciò che è emerso è che circa 3 lavoratori su 100 hanno aderito ai fondi pensione. Il tasso più alto di adesioni si trova nel nord-est, mentre è quasi nullo nel sud e nelle isole. Diversamente, quando si tratta però di interpellare i giovani, che sono più sfiduciati, a causa del lavoro precario e dello stipendio basso, che non permette a molti, di arrivare a fine mese.

Cosa sono i fondi pensione?

Prima di tutto dobbiamo dire che i fondi pensione si dividono in due categorie: chiusi e aperti.

I fondi pensione chiusi o detti anche fondi di categoria, sono legati al contratto collettivo di lavoro e ogni settore ha il suo fondo. Un lavoratore dipendente, che aderisce al fondo, per ottenere il contributo del datore di lavoro, è tenuto a sottoscrivere quello del suo settore.

I fondi pensione aperti sono destinati sia ai lavoratori dipendenti che autonomi. Poi ci sono i piani individuali pensionistici (Pip) che non sono veri e propri  fondi ma un tipo di assicurazione con finalità pensionistiche.

Perchè conviene aprire un fondo pensionistico privato?

I fondi pensione hanno bassi costi di gestione e offrono agevolazioni fiscali e soprattutto, si mettono da parte dei soldi. Inoltre conviene perchè si pagano meno tasse, ricorda William Salvatori, storico intermediario assicurativo. I contributi versati nel fondo pensione aperto o chiuso sono deducibili per un importo massimo annuo di 5.164,57 euro, in questo modo, il  reddito imponibile si abbassa. Restano però da versare le tasse sul Tfr ma tutto questo viene fatto applicando una tassazione agevolata con percentuali più basse rispetto all’aliquota con cui viene tassata la liquidazione lasciata in azienda.

Come e quando avviene l’erogazione del fondo?

La pensione integrativa che deriva dal fondo pensione viene erogata quando si diventa pensionati a tutti gli effetti. Con la pensione detta di primo pilastro, il pensionato inizia a percepire una rendita vitalizia, erogata a scadenza mensile per tutta la vita residua, anche nel caso in cui il capitale dovesse esaurirsi.

E’ possibile chiedere un anticipo sul fondo?

Come si fa per il Tfr,  si può chiedere un anticipo sui soldi accumulati sul fondo ma non prima degli otto anni dalla stipula. Si può richiedere un anticipo pari al 30%  per acquistare casa o ristrutturarla oppure per i figli). Prima che siano trascorsi 8 anni, si può chiedere un anticipo per spese sanitarie.

Il tasso tecnico influisce ed incide sul fondo

Il tasso tecnico influisce sul fondo, questo perchè la rendita cresce negli anni seguendo il rendimento di un fondo gestito dalla compagnia di assicurazione che si occupa di versare la rendita. Esempio: rendimento 3,5%, tasso tecnico 2,5%, rendita 1%.

Scegliere il tasso tecnico più alto equivale ad una rendita maggiore da subito.

Fondi Pensioni alle Poste: cosa sapere

I Fondi Pensione alla Poste possono essere convenienti per chi è già cliente dell’Istituto e così può usufruire di maggiori sinergie. E’ vero che anche le poste offrono diversi prodotti di pensioni integrative, ma non ci sono interessi particolari, si tratta solo di offerte, come tante sul mercato.


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