Peppe Servillo “Spassiunatamente” al Ravello Festival

//   11 agosto 2011   // 0 Commenti

Peppe Servillo

Un interprete d’eccezione per un omaggio alla cultura e alla canzone napoletana. Dopo il successo con “Sconcerto” dello scorso anno realizzato in coppia con il fratello Toni, ritorna a Ravello Peppe Servillo per un inedito recital dedicato al repertorio partenopeo.

Spassiunatamente” è il titolo del concerto che Venerdì 12 Agosto (ore 21,45) il Ravello Festival ospiterà sul Belvedere di Villa Rufolo, proponendo una rilettura raffinata e allo stesso tempo popolare di un’accattivante serie di classici, partendo da Viviani per arrivare a E. A. Mario e a Carosone. Il progetto affianca la voce di Servillo alla musica del Solis String Quartet, formidabile ensemble d’archi (Vincenzo Di Donna, violino; Luigi De Maio, violino; Gerardo Morrone, viola; Antonio Di Francia, violoncello) il cui stile è caratterizzato da un mix accattivante di jazz, world music e pop, innestato su una solida matrice classica. La serata sará resaoriginale e stimolante da una ricca serie di arrangiamenti finora mai proposti al grande pubblico. L’intento degli artisti, in “Spassiunatamente”, è quello di consegnarsi al pubblico in maniera sincera, spogliando i capolavori in scaletta da sovrastrutture e incrostazioni, scoprendone quell’incisività che ha sedotto generazioni di ascoltatori in tutto il mondo.

Sabato 13 agosto alle 21.45, invece, all’Auditorium Niemeyer ritornerà la musica da camera con un incontro emozionante ed inedito tra due culture, due scuole musicali, due grandi orchestre con storie ed origini molto differenti. Per la prima volta il Quartetto dell’Orchestra “Simón Bolívar” ed il Quartetto della Scala suoneranno insieme, regalando al pubblico l’emozione dell’Ottetto op.20 di Mendelssohn, uno dei brani più belli dell’intera letteratura cameristica. Il programma si comporrà anche del Quartetto n.19 di Mozart e del Quartetto di Ginastera.

Domenica 14 sempre all’Auditorium e sempre alle 21.45 il Quartetto d’archi del Teatro alla Scala si esibirà, stavolta da solo, proponendo un programma dal fascino indiscutibile: il Quartettsatz di Shubert, il Quartetto “delle arpe” di Beethoven e il Quartetto n.2 di Borodin.


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