Pensioni: la prospettiva

//   16 settembre 2011   // 26 Commenti

In tutto il mondo occidentale, nei paesi dove c’è equilibrio politico e amministrativo, l’età pensionabile si inquadra per gli uomini a 69 anni – come in Germania -, e ciò al fine di equilibrare le risorse del gettito previdenziale con le esigenze della spesa, tenendo presente che oggi l’attesa di vita ha oltrepassato la soglia degli 85 anni.

Da qui uno sguardo al panorama in cui si trova il nostro Paese, stretto nella morsa delle manovre finanziarie, dalle quali non ci salva nemmeno domineddio. Non siamo messi male, siamo messi malissimo, e siamo ancora indecisi sulla necessità di allungare i limiti dell’età pensionabile. Ormai il limite dovrebbe essere fissato a 70 anni per gli uomini e a 65 per le donne. Chi non misura non dura, dice un proverbio, e le risorse della Previdenza che deve pagare le pensioni non sono sufficienti, anche perché le leve giovanili che si immettono nel ciclo produttivo sono inferiori rispetto al passato, quindi i versamenti per gli oneri sociali non sono più sufficienti a soddisfare esigenze delle categorie pensionabili. La decisione di portare a 69 anni la pensione potrà mettere al sicuro questo diritto. Altrimenti sarà bene che l’accesso alla stessa resti in vigore come un assurdo predicato. Non è che questa verità sia discutibile o trattabile. E ci vuol poco a capire che se non si allunga l’età pensionabile si andrà incontro ad una rivoluzione settoriale. L’incomprensibile atteggiamento sindacale non può arrivare a proporre reazioni alla drammatica situazione relativa, all’impossibilità obiettiva di avere la pensione, quando le casse dell’INPS saranno vuote per la drammatica realtà della penuria contributiva.

Ma non è tutto qui il guaio. Fra soli 10 anni se mancasse il reddito contributivo degli immigrati (classe giovanile e odiata dalla imbecillità razzista dei soliti noti), andare in pensione anche a 70 anni sarebbe la morte civile, perché le casse della previdenza italiana sarebbero insufficienti a garantire le pensioni; tutte le pensioni. Nessuno vuole fare questa impeccabile precisazione, perché il razzismo che serpeggia nella Lega, purtroppo, pregiudica il buon senso e la verità nuda e cruda. Dunque, sia chiara la situazione: se non si allunga l’età pensionabile almeno ai 69 anni, le casse previdenziali andranno in tilt. Ma assolutamente a zero si andrebbe, nel futuro se, non ci fosse la preziosa quanto indispensabile realtà delle giovani leve degli immigrati.

Il resto è retorica stupida e populista, nella quale ci guazzano i soliti noti che, chiudono le loro povere meningi per non capire – come dice il collega Feltri – quello che capirebbe un bambino. Tra i soliti giganteggiano come sempre Umberto Bossi, Maurizio Sacconi e l’inevitabile foto manifestazione assieme ai sindacalisti, tutti schierati per spingere l’Italia nel precipizio. Nemmeno come quel marito che per fare dispetto alla moglie si tagli di netto gli attributi.
Eccovi l’Italia dei deficienti.


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26 COMMENTS

  1. By Angelo, 15 settembre 2017

    buongiorno sig. Italo Tassinari
    ho letto oggi sul “MondoLiberoOnLine” il suo articolo riguardante la Previdenza Italiana.
    Devo dirle che del suo articolo non condivido praticamente nulla leggo solo “retorica stupida e populista” la stessa di quella che lei vorrebbe dare agli “altri”!!
    Sono daccordo con lei che le regole degli anni 60 non erano sostenibili per un sistema che doveva reggere a lungo termine , ma non ci si può fermare strumentalmente ad affermare regole che non esistono più da anni!!

    La prima cosa che non capisco , è del perchè si debba sempre mischiare il bilancio dello Stato con il bilancio dell’INPS??!
    Lo Stato ha un debito pubblico del 120% e lo sappiamo , l’INPS ha un attivo di bilancio che è staccato dal debito pubblico.
    Lo legga è l’ultimo bilancio 2010:
    http://www.inps.it/docallegati/Mig/Doc/Informazione/rapporto_annuale/Rapporto_annuale_2010/4-CAP_III.pdf

    La situazione patrimoniale netta dell`Istituto al 31 dicembre presenta un attivo di 43,5 miliardi!!
    L’INPS ha entrate DISTINTE e indirizzate alla Previdenza che nulla hanno a vedere con le spese PUBBLICHE Statali.
    Si lo sò , mi verrà a dire che però lo Stato trasferisce 84 miliardi ogni anno all’INPS!! Le dico che è vero , ma le dico anche che sono dovuti questi trasferimenti , per il semplice fatto che l’INPS eroga prestazioni ASSISTENZIALI prelevando soldi dalla PREVIDENZA pagata dai lavoratori a titolo di Pensione .
    Capirà quindi che il vecchio problema della SEPARAZIONE fra Previdenza & Assistenza è tutt’ora valido e preponderante al Bilancio dell’INPS.
    Su 280 miliardi di uscite annuali , solo il 60% va in Pensioni di Vecchiaia & Anzianità , il restante 40% viene elargito a titolo di pensioni di Invalidità , inabilità , reversibilità indirette e Sociali così come leggiamo sull’ultimo rapporto di bilancio INPS 2010.
    http://img163.imageshack.us/img163/4549/spesainps.jpg

    Un’altra cosa : l’erogazione delle Pensioni è al Lordo delle trattenute IRPEF , quindi ai 280 miliardi erogati dall’INPS c’è da togliere la tassazione IRPEF che ritorna magicamente nelle casse dello Stato.(40 miliardi ritornano allo Stato)
    E’ ancora daccordo che il problema sono le pensioni di Anzianità??
    All’interno dell’istituto previdenziale , saprà che ci sono comparti “felici” & “infelici”:
    Saprà che il comparto dei Dipendenti ha un attivo di 10 miliardi!?Così come quello dei Parasubordinati , e che il fondo lavoratori dipendenti eroga pensioni medie annue di 11.107 euro.
    Poi abbiamo comparti come quello dei coltivatori diretti con passivo di 4 miliardi , quello degli Artigiani con passivo di 5 miliardi , poi quello degli Elettrici con passivo di 2 miliardi , poi quello dei Trasporti con passivo di 1 miliardo , poi quello del Clero con passivo di 2 miliardi c’è anche quello dei Dirigenti (ex Inpdai) con passivo di 2 miliardi anno ma nonostante questo l`importo medio delle pensioni erogate dal fondo Inpdai è poco lontano dai 150.000 euro!!
    http://www.inps.it/docallegati/mig/Doc/Bilanci/repository/information/P1726707909/06.00_TomoIII_exINPDAI_C09.pdf
    Ecco sig.Tassinari , queste sono alcune delle “verità nascoste dello stato sociale” che ci si dimentica sempre di raccontare.

    Che dire poi in merito all’età del pensionamento Italiano:
    Il riferimento che è uso fare è sempre quello legato alla Germania ma ci si dimentica di dire alcune cosette che potrebbero far cambiare opinione.
    Secondo l’ultima rilevazione (2011)riferita ai dati del Rentenversicherung Tedesco l’età pensionabile l’anno scorso è passata dai 63,5 anni ai 63,8 di media per gli uomini e da 62,9 ai 63,3 anni di media per le donne a partire dal 1993 quando è iniziata la rilevazione statistica.
    http://www.finanzaediritto.it/stampaarticolo.php?idarticolo=9177

    La legge prevede per i pensionati Tedeschi a partire dal 2012 l’incremento di oltre un mese di lavoro in più per ogni anno fino al 2029, così da raggiungere l’età dai 65 anni attuali ai 67 anni futuri,spalmando cosí l’intero processo sull’arco di 17 anni.
    http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=46482&Edizione=3&A=20070310

    Ma il sistema Tedesco ha altre regole che possono far anticipare l’età di pensionamento , per citarne alcune come i lavori usuranti o la contribuzione massima che possono ridurre di 5 anni l’età al pensionamento.Anche le donne hanno uno “sconto” di 3 anni per ogni figlio che nasce!!
    Si può andare in pensione avendo raggiunto i 35 anni di contribuzione ma avere un disincentivo del 3,6% ogni anno che manca a raggiungere i 65 anni!!
    Comunqe sia , il parametrarsi alla Germania ha di per se un grave errore di valutazione basilare:
    Il dipendente Tedesco versa per contributi Previdenziali il 19,2% del suo salario.
    In Italia il lavoratore dipendente versa in contributi previdenziali la bellezza del 33% del suo salario.
    Mi spieghi il perchè si dovrebbe parificare la condizione previdenziale a queste condizioni??
    Ma al di là di questo , le vogli rammentare le condizioni ATTUALI che danno diritto al pensionamento Italiano:
    Pensione di Vecchiaia 65 anni + 1 anno di finestra Mobile per i dipendenti e 1,5 anni in più per gli autonomi. = 66 anni
    Pensione di Anzianità dal 1/1/2013 (fra 1 anno) quota 97 ovvero 63 anni d’età + 1 anno di finestra Mobile = 64 anni
    Pensione di Anzianità Contributiva 40 anni + 1 anno di finestra mobile + 3 mesi = 41,3 anni di versamenti indipendentemente dall’età
    Pensione delle donne 60 + 1 anno di finestra mobile , a salire fino a 66 anni nell’arco di 10 anni (verrà sicuramente modificata )
    Direi che siamo molto vicini alle condizioni della Germania , pur versando il 70% in più di trattenute previdenziali rispetto ai Tedeschi.
    Rispetto al pagamento contributivo del 33% in 41,3 anni , riparametrando , ho i miei dubbi che valgano la metà del trattamento pensionistico , altrimenti mettiamo in discussione anche la matematica!!

    Se l’ultima rilevazione Istat vede il 71,9 per cento dei pensionati non superare i 1.000 euro mensili.
    Tra l’altro, secondo l’Istituto di statistica, il 45,9 per cento delle pensioni ha importi mensili addirittura inferiori a 500 euro, mentre il 26 per cento ha importi mensili compresi tra 500 e mille euro , capirà che il problema delle Pensioni è casomai inverso !!
    Si spende poco per la maggiorparte dei pensionati Italiani , ma si preferisce omettere la situazione delle vergognose pensioni “d’oro” erogate con cifre vicine ai 1000 €uro al GIORNO!!
    Può un ‘istituto nato per dare possibilità alle persone di poter vivere dignitosamente DOPO l’attività lavorativa permettersi
    di erogare “ricchezze” incompatibili con la peculiarità dell’istituto previdenziale??
    Ecco , credo la partenza sia proprio da indirizzare sull’istituzione di un Tetto massimo di erogazione per l’assegno pensionistico.
    Se un problema esiste , è quello dei nostri giovani:
    Pagano per 41,3 anni il 33% del loro salario , e per causa dei coefficienti di calcolo percepiranno il 50% del loro salario così da rendere indignitosa la loro vecchiaia !!Sarà daccordo , matematicamente , che verseranno assai di più di quanto percepiranno !?Quale sarebbe il beneficio per i giovani se gli alziamo pure l’età per poter andare in Pensione??
    Mi pare sia l’ennesima mortificazione che i “nostri giovani” devono subire a titolo di non sò cosa!!

    Sono alcune considerazioni sulle “verità nascoste dello Stato Sociali” che vorrei lei tenesse conto quando scrive sui media .

    Mi son sentito di scriverle perchè non ne posso più di leggere articoli provenienti dai più disparati giornalisti e “esperti” ,che replicano luoghi comuni senza approfondire la discussione.
    non mi sento personalmente padrone della “verità” , le cose le vorrei confrontare e magari capirle.
    Sono sempre disposto a rivedere la mia posizione se mi si spiegano le cose fino in fondo…..così dall’esserne consapevole, vorrei essere smentito se ha dati VERI .

    A proposito , vedo che scrive “stupidaggini” alla stessa stregua del suo “eroe” Feltri!!Direi con gli stessi argomenti FALSI e non argomentati con dati come io ho cercato di far conoscere.Ho la senzazione che a lei , così come a Feltri , non interessa la VERITA’ dei dati , interessa solo far confusione e replicare a spot!!

    “Bisogna fare come la Germania”, ha detto sicuro l’editorialista de Il Giornale. “Tutti sanno che in Germania si va in pensione a 67 anni”, ha spiegato Feltri, “mentre noi ci ostiniamo ad andarci a 58,59, 60”.
    Feltri per esempio ce l’ha fatta a soli 53 anni, nel 1997. Una pensione d’oro: ben 347 milioni di lire all’anno, circa circa 179 mila euro, a carico dell’Inpgi, l’Istituto previdenziale dei giornalisti. Da allora Feltri ha continuato a scrivere e a dirigere giornali, ricevendo ricchi compensi e spiegando al mondo intero che è meglio per tutti se si va in pensione a 67 anni.

    Grazie dell’attenzione
    cordialità
    Angelo Rossi

    P.s. Sò che sicuramente non pubblicherà questo commento , la verità in questo Paese è tabù ,..la fanno franca sempre i furbi e i disonesti.
    Almeno avrò la soddisfazione di averle dato una “lezione” di onestà intellettuale.

    Rispondi
    • By Italo Tassinari, 15 settembre 2017

      A proposito della Pensione a 69 anni ecco la mia chiarificazione al signor Angelo Rossi

      La lunga e dotta contestazione che il signor Angelo Rossi, ha redatto partendo da una premessa nella quale mi taccia anche di stupidità epiteto gratuito che nulla toglie alle mie considerazioni relative alle causali della mia nota ritenuta negativa e mi accosta all’autorevole collega Feltri al quale si a risalire una pensione miliardaria o giù di lì, ben lungi dalla mia che non esiste nemmeno perchè le mie vicissitudini a cavallo di un lungo servizio militare che mi pose a cavallo di una guerra infinita e le vicissitudini post belliche che non riuscirono a farmi trovare un lavoro dipendente il che mi mise davanti alla saltuarietà e alle dipendenze di chi imponeva condizioni retributive irregolari e prive di versamenti previdenziali e assicurativi quindi il risultato della mia precarietà attuale che a 94 primavere mi inducono, per fortuna, a lavorare oltre le dieci ore quelle che mi tengono alacre, attivo e lucidissimo. Dunque la dotta contestazione del signor Rossi che ricca di dati e cifre, esalta la sua ferrata competenza nella fattispecie e rende piacevole la lettura del documento che mi arricchisce di una competenza in materia e mi induce all’elogio del documentato interlocutore.
      Nella mia nota mi sono tenuto al di sopra della della valutazione sacerificale dei soggetti che dovrebbero allungare di alcuni anni il sacrificio lavorativo, il quale però poterebbe loro oltre ai vantaggi sul piano psicologico, quello della esclusione dal piano operativo per affrontare la pericolosità dell’ozio assai più sacrificale del lavoro
      Ma non entriamo nel merito dei vantaggi o svantaggi dell’abbandono del lavoro abituale in età ancora vigorosa ,e nel valorizzare la proposta condivisa anche dal nostro “idolo” Vittorio Feltri. Credo di essere entrato nel merito di una proposta, quella di allungare il periodo dell’età lavorativa nel quadro di una società che in soli vent’anni ha visto l’attesa di vita spostarsi dai 70 agli 85 anni E’ la drammatica realtà finanziaria del nostro Paese che con le manovre finanziarie in atto imposteci dall’Europa, sta precipitando in un baratro che .ci condannerà a sacrifici che sono previsti la durata di una generazione o due : Sacrifici che dovranno fare soltanto la classe lavoratrice, l’esercito dei due milioni e mezzo dei senza lavoro, del precariato condannato alla fame , degli otto milioni dei poveri e dei 7 milioni dei pensionati condannati a pensioni insufficienti i loro bisogni , senza contare quelli che come me non godono nemmeno di un euro di pensione di vecchiaia perchè , solo la moglie,deve essere titolare di una pensione di poco più di ottocento euro mensili, che però non consente al marito la pensione di anzianità. i 380 mensili di anzianità. Per dire che il predicato allungamento dell’età pensionabile da noi invocato, e che ha suscitato la Sua pur legittima reazione negativa, rappresenta l’invocazione di un provvedimento che l’effetto finanziario delle immani sottrazioni che viene e verrà operato con le quattro manovre finanziarie che ci stano buttando allo sbaraglio, ovvero che buttano allo sbaraglio i redditi familiari modesti e l’economia intera del Paese, quindi Comuni, province, Regioni e apparati burocratici, IMPONGONO PURTROPPO REVISIONI RADICALI ANCHE ALL’ECONOMIA PREVIDENZIALE QUINDI PROVVEDIMENTI SACRIFICALI ANCHE AI LAVORATORI soprattutto a quelli appartenenti alle classi lavoratrici adibite ad attività non usuranti Del resto quanti milioni di pensionati cercano un’attività secondaria supplementare per i primi anni dalla cessazione dell’attività lavorativa?
      L’invocazione che noi giornalisti facciamo per auspicare un’età pensionabile già in atto in alcuni Paesi scandinavi dovrebbe portare anche a previsti miglioramenti retributivi per quel periodo
      da ritenere eccedente rispetto all’attuale limite.

      Rispondi
      • By tore, 15 settembre 2017

        Illustrissimo signor Tassinari, la risposta è stata troppo veloce (avrebbe dovuto leggere più attentamente la nota di Rossi), non ha tenuto conto di alcuni passaggi che potrebbero aiutarla ad un chiarimento fondamentale “cosa sono le pensioni, perchè nascono, chi ha diritto a riceverle”.
        per ciò che riguarda l’attesa di vita spostarsi dai 70 agli 85 è una statistica a campione oppure su estratti anagrafici?

        Rispondi
    • By Pasquale Recchia, 15 settembre 1785

      Sig.Rossi
      sono entusiasta per l’eccellente articolo da lei scritto,ed avendo vissuto e lavorato per 20 anni in Germania posso dire di conoscere le differenze dello stato sociale tra il nostro Paese e quello tedesco.
      Non vado oltre perchè la mia amarezza di come vanno le cose in Italia non hanno giustificazione….
      Di nuovo complimenti….
      Pasquale.

      Rispondi
  2. By Bruno lucci, 15 settembre 2017

    Risposte esaurienti.
    BRAVO

    Rispondi
  3. By Stefano Facchi, 15 settembre 2017

    Veramente notevole l’intervento di Angelo.
    Se non si risponde agli argomenti citati e inconfutabili , il sig.Tassinari ha da chiedere scusa a tutti.
    Complimenti ancora.
    Stefano Facchi (Bo)

    Rispondi
  4. By sergio, 15 settembre 2017

    chi come lei parla di pensioni a 69 anni probabilmente non ha presente cosa vuol dire farsi 41(QUARANTUNO!!) ANNI in fabbrica convivendo con amianto,solventi,gas tossici e varie eventuali tutte cose atte ad accorciare la vita e magari con i suddetti risparmi pagare le pensioni a gente che nella vita non ha mai fatto un solo giorno di vero lavoro (vedi alla voce uomini politici e derivati ,voce alla quale lei probabilmente appartiene)e per quanto l’ultima parola del suo articolo penso le calzi a pennello.

    Rispondi
  5. By Anacleto, 15 settembre 2017

    Me lo dice sempre mio padre che chi ha il potere di andare in Televisione e scrivere sui giornali ,crede che il lavoro di tutti gli altri sia come il loro, seduti in giacca e cravatta a scrivere su un PC oppure a telefonare e naturalmente prendere un sacco di soldi.
    Questi quì si possono “lavorare” fino a 70 anni , non chi la mattina si alza alle 4 e va a Milano sulle impalcature sotto il sole o a meno 10 gradi l’inverno, naturalmente alla sera rientrano con schiena a pezzi e mani sporche.
    Che dire di tutti quelli che lavorano a cottimo in fabbrica , quelli dei turni notturni , quelli che fanno pavimenti insomma quelli che alla sera rientrano a casa e non hanno voglia di sentire questi benpensanti che vogliono far lavorare la gente fino alla morte, per questi “signori” il lavoro è tutto uguale e senza distinzioni.
    C’è un fatto però: essere difesi dalla Lega Nord e non dalle sinistre (PD) che siedono in parlamento è una vergogna, non parliamo poi dei 2 sindacati “amici” del governo (cisl uil) a quelli non do la colpa a loro , la do ai loro iscritti.
    Sta di fatto che INPS è in attivo nonostante si debba sorbire l’assistenza (l’ha fatto notare bene Angelo) i conti sono in stabilità come del resto afferma Mastrapasqua Tremonti Sacconi e chi ne sa qualcosa di Previdenza.E’ uno dei sistemi più stabili d’Europa questo perchè negli ultimi anni sono state fatte modifiche sostanziali riformando sostanzialmente l’età al pensionamento portandola alla MEDIA degli altri Paesi.
    Ringrazio il sig.Angelo perchè mi ha dato la possibilità di conoscere alcune cose che mi erano sconosciute: ad esempio il fatto che la trattenuta Previdenziale equivale al 33% del mio salario (sono tanti soldi), con questo credo ,il debito Pubblico non c’azzecchi nulla con la previdenza , infatti le spese dello Stato sono basate sulle entrate quali IRPEF IVA & altre varie ma non del certo le trattenute previdenziali.

    Rispondi
  6. By black, 15 settembre 2017

    Complimenti Angelo. Il tuo intervento è perfetto: La situazione è proprio quella che tu hai descritto. Dobbiamo tutti rivendicare i nostri diritti. Bisognerebbe far conoscere a tutti la tua disamina in modo particolare ai politici in quanto all’o.d.g. del prossimo consiglio dei ministri è stato inserito, nel pacchetto fiscale, un nuovo intervento sulle pensioni che prevede l’eliminazione delle pensioni di anzianita comprese quelle con 40 anni (ora quasi 42) di servizio. E’ veramente un’ingiustizia per tutti quesi “lavoratori vecchi” che hanno sempre lavorato e pagato le tasse.

    Rispondi
  7. By genny, 15 settembre 2017

    Caro sig. Angelo ci vorrebbero persone come Lei in Televisione a meglio chiarire le cose a quegli italiani con le fette di salame sugli occhi.
    Però mi sorge spontanea una domanda: perchè le parti sociali, i partiti e i politici che da sempre ci prendono per il c… facendo credere alle “pecore” che con le loro manifestazioni difendono i diritti dei ceti più bassi (vedi CGIL, PC …) ma nessuno di loro è mai andato a manifestare a Montecitorio contro le pensioni dei parlamentari ? Grazie per le sue delucidazioni. Genny

    Rispondi
  8. By Francesco, 15 settembre 2017

    L’italia dei deficienti descritta da un i…a, questo potrebbe essere il titolo di questo articolo, scritto da chi probabilmente la Germania l’ha solo vista sulla carta geografica.
    Si, è vero che in Germania vanno in pensione più tardi ma non dopo una vita di stenti e sacrifici, un operaio della Wolkswagen prende il doppio di un operaio della Fiat, la vita costa mediamente meno che in Italia, gli affitti sono decisamente più bassi, le case costano quasi la metà.
    Mentre nel weekend l’operaio tedesco sale sul suo camper e passando il Brennero arriva al Lago di Garda, l’operaio italiano si piazza davanti alla tv per rimbabirsi con veline e concorsi, altro non può permettersi.
    Mentre l’operaio tedesco che fa lo straordinario accumula ferie e tempo libero, perchè lo straordinario in Germania non si paga ma si tramuta in ferie, l’operaio italiano, con gli ultimi contratti sarà costretto a lavorare normalmente il sabato e fare lo straordinario di domenica, sette su sette come nell’antica Roma.
    Mentre in Germania i dipendenti pubblici e privati guadagnano mediamente il doppio di quelli italiani, i loro politici guadagnano la metà dei nostri.
    Lo sa che in Germania hanno l’autostrada gratis? Lo sa che una volta fatta la patente non bisogna più tornare ad ingrassare nessuno per rinnovarla perchè non scade, lo stesso per il passaporto, lo sa che in Germania i servizi al cittadino sono eccellenti e non esiste un Sud se non come area geografica?
    Si, sono d’accordo anch’io, voglio un Italia come la Germania, alziamo le pensioni però voglio anche tutto il resto.
    Senza stima

    Francesco

    Rispondi
    • By Pasquale Recchia, 15 settembre 1786

      Caro Francesco,
      dopo aver vissuto ed lavorato per 20 anni in Germania, con il tuo intervento mi hai fatto riaffiorare la nostalgia verso il paese tedesco.
      Complimenti perchè ciò che hai scritto è la PURA VERITA.
      Pasquale.

      Rispondi
  9. By lucio, 15 settembre 2017

    Fanno sempre il paragone dell’età tedesca e italiana, a 67 anni? ma che anno? e l’importo nessuno ne parla, cominciamo dal costo politico, hanno rotto.

    Rispondi
  10. By efisio, 15 settembre 2017

    chi tocca le pensioni nelle prossime elezioni politicamente sparirà perchè tutto questo è assolutamente vergognoso

    Rispondi
  11. By NICHOLAS, 15 settembre 2017

    Tassinari, senza sig.,vergognati perchè un “professionista” che offende in un articolo, non è nemmeno degno di una risposta alle fandonie che ha scritto!!

    Rispondi
  12. By By simo,24 ottobre 2011, 15 settembre 2017

    Mi sapete solo spiegare voi giornalisti che sapete sempre tutto, con quale miracolo si può andare in pensione a 67 anni se uno a 46 è dopo più di 25 anni di lavoro viene lasciato a casa e con la crisi che c’è adesso non riesce a trovare niente sopratutto perchè per la società sei già vecchio, non hai nessun diploma e sopratutto se hai lavorato in fabbrica e ti sei ritrovato con problemi fisici dovuti al lavoro non sei neanche più idoneo???

    Rispondi
  13. By tore, 15 settembre 2017

    Prendere, in seria considerazione un beby pensionato come Feltri, sulla questione morale/economica/finanziaria delle pensioni in Italia, è come prendere in seria considerazione i bleckblok che sfasciano tutto alle manifestazioni pacifiche, oppure i Nuclei armati che fanno saltare le stazioni piene di innocenti o addirittura le RSI che ammazzavano senza problemi i propri connazionali per far sorridere il proprio porco di turno.

    Le pensioni per averle le paghiamo, se stabiliscono che non devono più esistere ci restituscano i soldi che li investiamo in altro.

    Rispondi
  14. By lucia rellini, 15 settembre 2017

    Mi vien che ridere…diceva Buzzanca qualche decennio fa.
    Sapete perchè?
    Penso ad esempio a una sezione della scuola d’ infanzia composta da 28 bambini, tra cui diversi anticipatari (bambini di poco più di 2 anni), bisognosi di cure da parte di persone TOTALMENTE LUCIDE e SCATTANTI.
    Vi figurate una 66-67enne tutta “acciaccata” e “appannata” correre dietro a 28 marmocchi 28, che piangono a destra, strillano a sinistra, si accapigliano e si tirano calci a vicenda (scene di quotidiana amministrazione)?
    E’ venuto da ridere anche a voi o no?
    E per finire: qualcuno mi può spiegare perchè dopo i quaranta-quarantacinque anni la legge stabilisce che non si può adottare UN SOLO (ripeto UN SOLO) bambino al di sotto dei 10 anni ?
    Forse perchè la differenza di età tra i genitori e l’adottato sarebbe troppo grande e i primi non riuscirebbero a prendersi cura in maniera adeguata del piccolo?
    Questo ragionamento non è però valido per la scuola: un’ insegnante a 67 anni può seguire “BENISSIMO” non uno, ma anche VENTICINQUE -TRENTA alunni, senza rischi per l’incolumità degli stessi (non parliamo di quella dell’insegnante, quella si sa… è meglio se muore d’infarto).
    C’è qualcosa che non quadra.

    Rispondi
  15. By Maurizio, 15 settembre 2017

    Egregio sig.Tassinari, l’amico Angelo Rossi le ha risposto in maniera esauriente e non potrei che ripetere le argomentazioni espresse da Angelo. In verità, a differenza delle sue. le argomentazioni di Rossi sono precise, dettagliate e circostanziate.Probabilmente lei non sta in una catena di montaggio e non svolge un’attività usurante quindi non è nelle condizioni di capire invece chi si trova in condizioni di lavoro ben più disagiate delle sue; solo per questo motivo, io credo che lei ritenga che si possa lavorare fino alla fine della nostra esistenza, o pochi anni prima.
    In realtà a lei, ma purtroppo è ormai una moda, semplicemente manca il rispetto per coloro che dopo 40 anni di duro lavoro vogliono esercitare l’assai legittimo diritto di godersi qualche anno di riposo.Al posto suo mi occuperei di ben altri scandali italiani come quelli generati quotidianamente dai parlamentari tra i quali, per quanto ne so io, potrebbe avere anche degli amici, e smetterei di perseguitare i poveri pensionati.Saluti.

    Rispondi
  16. By saporiti rolando, 15 settembre 2017

    vorrei portarla a conoscenza che la mia pensione 41 anni di contributi me la sono già pagata versando il 33% del mio reddito ,quindi non me la pagano gli extracomunitari!i quali sono buoni sono bravi e sono belli ma la matematica è fatta di numeri e purtroppo rispetto a quanto rendono bisogna sottrarre quanto costano! spese sanitarie.tickets io li pago loro no spese scuola.libri io li pago loro no spesa mensa scolastica io la pago loro no spesa casa loro case comunali io affitto. tornando al problema pensioni,se il vostro fondo è in passivo aumentate la vostra percentuale non andate a succhiare quella degli altri e aumentando l’eta pensionabile le posso garantire non avrò vantaggi sul piano psicologico. non ho chiaro di cosa si occupa,se fosse economia un consiglio:cambia mistè

    Rispondi
  17. By saporiti rolando, 15 settembre 2017

    sono venuto su questo sito dopo aver letto la risposta di Italo sul FORUM PENSIONI.purtroppo solo dopo averle scritto sono andato a visitarlo completamente e ho visto i commenti che riceve. zero assoluto.pertanto anche come professione di giornalista le rinnovo il consiglio,questa volta in italiano LASCIA PERDERE.CAMBIA MESTIEREEEEE!!!

    Rispondi
  18. By Abenzio, 15 settembre 1073

    Ottimo!

    Rispondi
  19. By luciano, 15 settembre 2017

    Purtroppo il can can mediatico composto dalle lobby bancarie e vaticane riesce a distogliere i veri problemi del Paese scaricando il pesante fardello della crisi su chi lavora da una vita , i giornalisti sono sempre piu schiavi dei loro editori.

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  20. By abi' aba', 15 settembre 1491

    Meno male che qualcuno ci arriva a dire qualcosa di vero.La Germania un c….!I governanti e i loro tirapiedi della stampa o delle universita’,ricorrono spesso ai raffronti con la Germania,quando si tratta di stringere,a ma si guardano bene dal farlo per confrontare le condizioni di vita e di lavoro.Ma anche per la Francia.Qui si trascorre la vita lavorativa a pagare tasse, certo mica tutti(1),a versare contributi PIU’ alti degli altri Paesi Europei,a stringere la cinghia se prendi un mutuo,certo mica tutti(2).ma in pensione dobbiamo andarci come in Germania o in Francia.E poi la spesa pubblica mica sara’ tutta per la previdenza? Quanti sprechi hanno fatto i cosiddetti Enti locali e stanno continuando! Province,Comuni,Comunita’ montane.Carrozzoni di ogni genere che nemmeno il Neo Presidente-banchiere del consiglio si sogna dall’affrontare.Ma le pensioni pero’ si’.Che bravura! Che capacita’ di statista!E Napolitano che plaude.Mah!

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  21. By Franco, 15 settembre 2017

    Sig. Angelo Rossi il suo intervento in risposta all’articolo del Sig. Italo Tassinari è chiaro, preciso, esauriente, approfondito, esatto, corretto, veritiero e giusto da essere considerato PERFETTO. Auspicherei lo leggesse la Ministra forse cambierebbe idea sulla sua riforma.

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  22. By B.P., 15 settembre 2017

    Si deve aumentare l’età pensionabile per pagare lo stipendio di parlamentare a lei che a 95 anni si è ripresentato alle elezioni !!!
    Le piace la politica? Bene, si prodighi al fine di far rientrare quei 98 e più miliardi di euro che le concessionarie dei giochi d’azzardo devono al fisco italiano per il solo periodo 2004-2007.

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