Pensiero del Senatore Carlo Giovanardi

//   29 aprile 2020   // 0 Commenti

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Ricordate Carlo Giovanardi, quel politico modenese grazie al quale per suo intervento politico si dette il via a controlli serrati dalla polizia durante il sabato sera ovvero il sabato dello sballo, sui nostri incoscienti giovani, salvando la vita di molti nostri ragazzi? Grand’Uomo vero? Soprattutto vero Politico! Anche se Berlusconi non lo aiuto’ ad essere presente sulle TV. Ignobile strumento per la politica degli spot! Per cui non si ricorda quante famiglie protesse dal lutto e dalle lacrime disperate  questo grande Senatore! Perche’ dico “grande”?Perche’ grande era ed E’ la sua attenzione al piu piccolo dei cittadini! Grazie alla sua formazione culturale di uomo di Legge e di credente cristiano, amante della Democrazia partecipativa. Per esempio non si sarebbe mai permesso di rivolgersi in modo arrogante ad un giornalista come ha fatto il Professore Conte e come riporta il seguente brano del La Repubblica  in occasione della sua visita a Bergamo “La sera del 5 marzo è arrivata la relazione, il 6 mi sono precipitato in Protezione Civile a discutere la soluzione migliore, la sera del 7 ho firmato il Dpcm che ha reso zona rossa l’intera Lombardia”. “Non è vero, era una zona arancione. Non è stata chiusa”, osserva Francesca Nava, giornalista di Tpi. E Conte replica: “Se lei un domani avrà la responsabilità di governo, scriverà lei i decreti e assumerà lei le decisioni”.  Purtroppo come mi hanno insegnato i miei Professori di Filosofia, Teologia, Metafisica, che ho seguito da autodidatta, dal capo capisci la coda e dall’arroganza di Conte si capisce bene quella dei suoi Ministri tanto del Mov5S, quanto del PD criticato aspramente dal Governatore DeLuca del PD a riguardo del Lavoro e della Sicurezza. Ricordo fosse ieri quando, come report di Mondolibero in una folta assemblea, l’On La Russa nel sapere che scrivevo per un giornale online, nonostante stessi in fondo allo stanzone, mi chiamo accanto a Lui per sottolineare a tutti i presenti  l’importanza dei giornalisti e del giornalismo sul web, facendomi sentire subito un suo pari con cordialita’ e rispetto della mia liberta’ intellettiva, a differenza di un Conte che umilia una giornalista, umiliando di riflesso anche me. Risponda piuttosto, cittadino Conte, al Popolo italiano se era a conoscenza di un piano antipandemia datato 2016 in dotazione al Governo del quale non se ne sapeva nulla come ha confermato il Senatore Achille Totaro della Commissione Sanita’, e a riguardo del quale il Sen DeFalco ha fatto una recente interrogazione sulla sua non attuazione che avrebbe salvato molte vite. Non credo che dall’alto del suo incarico avra’ argomenti a tale riguardo, cui la Magistratura dovra’ comunque trovare delle risposte, da dare al Popolo Sovrano. A meno che anche su questo scenda il Segreto di Stato, come su dei documenti legati al mistero di Ustica di 40 anni fa’, prima leggibili e poi nuovamente classificati segretissimi con pena di 3 anni di carcere alla loro divulgazione, come ci conferma il Sen Giovanardi ex membro della Commissione d’indagine su Aldo Moro. Ma andiamo avanti con Carlo Giovanardi. Ripropongo su Mondoliberonline un suo recente articolo, apparso sull’Occidentale diretto dall’On Quagliariello, dietro sua autorizzazione. Non possiamo, dimenticare la superficialita’, l’incompetenza, di questo Governo che ci ha impedito di partecipare ai funerali dei nostri cari, di pregare in Chiesa, imponendoci un modello di societa’ degna dei Cambogiani Comunisti e anche della Cina di MAO. La via della Seta? Si quella che ci sta strangolando nei sacrosanti diritti dei nostri Sacri Riti. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare la distruzione dello Stato del Tibet ad opera della Cina Comunista, cui Obama ritenne sorvolare nel trascurare il Dalai Lama che fece uscire dalla porta di servizio della Casa Bianca in onore agli interessi della globalizzazione,  come le rivolte per la liberta’ di culto e di pensiero soffocate nel sangue, nella Cina Comunista di oggi. La Chiesa Cattolica purtroppo, a mio libero parere da ortodosso e non cattolico, deve ringraziare il Papa Bergoglio e i Cardinali che lo vollero Papa per il disastro di una Pasqua cui ci e’ stato vietato di andare con 3 metri di distanza gli uni dagli altri in Chiesa, e dove al rovescio abbiamo visto assembramenti pericolosi per il 25 aprile tollerati dagli sceriffi in giro per l’Italia con elicotteri e droni. Era auspicabile un Pontefice italiano benedicente una formazione politica cristiana di centro. Assenza politica  che ha dato potere ad un ignobile virus di diventare padrone e signore dei nostri sacri riti, a riprova sprezzante del dominio della fasulla Scienza sulla Fede, delle filosofie relativistiche sulla filosofia del trascendente. D’un colpo, e in un colpo solo, 2000 anni di cristianesimo schiacciato e umiliato  da un virus che ha avuto la potenza di rendere tutti i nostri Santi, e Padri della Chiesa, produttori di miracoli, dei soggetti folcloristici, e di sottomettere la preghiera al nuovo verbo della Scienza Medica che mi consente in distanze di sicurezza di andare al supermercato, ma mi vieta andare in Chiesa o al Cimitero anche a distanze doppie. Mangiare si deve, pregare e’ inutile. Nemmeno i nazisti osarono entrare nelle Chiese durante le funzioni! Il trionfo di Mao e di Marx! La vittoria del materialismo! La supremazia del sistema delle banche, delle borse, del consumismo, dell’usa e getta, dell’aborto, dell’eutanasia, della manipolazione genetica. Dove il pane ha un valore economico e una specificita’ fisico-chimica e dove un pane benedetto e consacrato e’ solo che una paranoia patologica di chi lega l’immanente al trascendente, il quale quest’ultimo e’ espressione di chi ha un disturbo neuronale. E se invece ad una “benedizione” corrispondesse un azione nella realta’ che non conosciamo d’infinito valore? Siamo sicuri che la Realta’ definita tale sia Realta’? E se la Realta’ fosse tutt’altro di quanto la cultura oggi dominante sostiene? Ovvero se la Realta’ fosse retta da dei fondamenti trascendenti immateriali, la negazione ci porta al robot con sembianze umane dove il Cristo diventa un dato matematico e con esso la morte della straordinarieta’ della singola esistenza umana e della sacralita’ della vita e dove si va configurando un mondo che al posto del grano ci dara’ gli insetti per valore nutrizionale. Significativa l’offerta dello Stato per l’assistenza psicologica! Che baratro d’ignoranza tale offerta! Al Padre Spirituale si e’ sostituito lo psicologo, alla potenza stravolgente dello Spirito anche in una sacra confessione spinta dal pentimento, hanno sostituito l’analisi e la terapia, e in altri casi la pillola degli antidepressivi. Ricordo a questo proposito un colloquio che ebbi con uno dei piu noti psichiatri mondiali, argentino, che avversava pubblicamente l’uso degli antidepressivi se non che nei rari casi di tragedie sul momento, perche’ secondo lui la vita e’ anche dolore, un dolore che va macerato in modo naturale e non messo in soffitta con la pillola della felicita’ che le case farmaceutiche producono sempre di piu’. Uno psichiatra che curo’ migliaia e migliaia di parenti dei desaparesidos, senza pasticche, facendogli accettare la cruda realta’ dei loro stretti parenti assassinati,  scaraventati vivi con sadica brutalita’ nell’oceano dagli aerei dei militari a mille metri dalle acque. Avevamo un Papa succeduto a Giovanni Paolo II che non reggeva gli impegni istituzionali per la salute e quindi pur essendo in vita, i reggenti della Chiesa Cattolica nominarono un altro Papa, argentino. Rafforzando in modo indiretto il concetto estremo che se non sei funzionale nella salute non puoi rappresentare lo Spirito. La potenza del Cristianesimo poggia sul Cristo morente in Croce, non sul Cristo che banchetta con i suoi discepoli. Cosi’ il Papa Ratzinger pur nella malattia, nella debolezza fisica poteva esprimere tutta la potenza dello Spirito con la sola debolezza estrema della carne e oggi forse, se fosse stata dominante questa filosofia, avremmo potuto andare ai funerali dei nostri cari o a poggiare un fiore sulle tombe dei nostri cari. Di seguito il pensiero dall’Occidentale di Carlo Giovanardi

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Così nel Vangelo Gesù Cristo risponde al demonio tentatore.

Il pane è certamente necessario ed indispensabile in tempo di Coronavirus, come stanno a testimoniare le lunghe file davanti ai Supermercati o alle piccole botteghe di alimentari. Ma per quanto riguarda la parola di Dio il dpcm dell 8 marzo scorso ha sospeso le cerimonie religiose e con una interpretazione estensiva dello stesso, accolta dalla CEI, ha vietato celebrare Messa con il concorso di popolo.

Nel frattempo il Governo ha deciso la riapertura di cartolerie e librerie di ogni dimensione, ritenendo evidentemente indispensabile l’acquisto di qualche buon libro.

Il limite per farlo è sempre lo stesso: bisogna stare vicino a casa, possibilmente con la mascherina e a distanza di sicurezza. Ma se questo è vero per negozi ed esercizi commerciali di varia natura (oltre alle fabbriche che restano aperte) ci chiediamo come mai non si sia estesa la riapertura con le dovute misure di sicurezza anche per i luoghi di culto. Anche perché la nebulosa che avvolge le disposizioni del governo in materia genera episodi incresciosi, come quando forze dell’ordine vengono inviate ad interrompere la celebrazione della Santa Messa all’interno di Chiese aperte al culto. Un gesto, a prescindere dalle disposizioni, di per sé poco corretto.

Il problema è di qualche zelante e sprovveduto esecutore che non sa distinguere una Chiesa affollata da una nelle quale Parroco e fedeli rispettano le regole di sicurezza che dovrebbero valere per tutti, o di chi pensa che la Fede in Dio sia una pericolosa superstizione da combattere per tutelare la salute pubblica?

Davanti al moltiplicarsi in tutta Italia di episodi grotteschi degni dell’Unione Sovietica al tempo di Stalin è intollerabile il silenzio del Presidente del Consiglio e del Ministro degli Interni, non risultando che l’ art 19 della Costituzione, che garantisce il “diritto di professare liberamente la propria Fede in qualsiasi forma, individuale o associata”, sia stato abrogato manco per legge ma dall’interpretazione di un decreto del Presidente del Consiglio. Ricordando a tutti un altro fondamentale insegnamento del Vangelo: “date a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare”-


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