Pedro Almodòvar dalla chirurgia estetica a Berlusconi

//   27 settembre 2011   // 0 Commenti

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La pelle che abito“, l’ultima creatura del regista spagnolo Pedro Almodòvar interpretata nuovamente dal pupilo Antonio Banderas. In vista della proiezione in Italia, il regista ha infatti rilasciato una scoppiettante intervista a l’Espresso, toccando diversi temi, da quello portante del film: la chirurgia estetica a quello meno scontato (ma d’altronde come negare un collegamento?) del nostro presidente del cpedro almodovar 300x289onsiglio Silvio Berlusconi.

La pelle che abito“ è un film ispirato al romanzo “Tarantula” di Thierry Jonquet, racconta le vicende di un celebre chirurgo estetico, Robert Ledgard, che in seguito ad un incidente durante il quale la moglie muore carbonizzata avvia degli esperimenti, che porterà avanti per 12 anni, per creare un tessuto sintetico simile alla pelle umana ma più resistente.

In proposito, così si è espresso il regista: “è un film duro che riesce a disegnare, in un contesto terribile, un finale non troppo distante dalla felicità. Mi interessava raccontare un processo di resistenza interiore. Descrivere un angolo inaccessibile di umanità in cui, tra un’angheria e una negazione, si continui a essere se stessi”.

Per quanto riguarda la chirurgia estetica, Almodòvar si dichiara sinceramente favorevole. Il viso è lo strumento più importante di comunicazione, il mezzo  con cui ci presentiamo agli altri, e con le dovute cautele è giusto modificarlo se una parte di esso ci crea disagio e non viene accettato completamente.

Il passo dal mondo della chirurgia estetica a quello della politica è stato agevole e conduce direttamente alle vicende del nostro premier. Il regista continua affermando “non vivo qui, sul vostro premier ho più domande che risposte e classificare Berlusconi è complicato. Le notizie che lo riguardano abbracciano più il sesso che la politica. Berlusconi è un omofobo ossessionato dalle donne che si vanta in continuazione di non essere finocchio. Questa frenetica lotta contro il trascorrere del tempo e l’ideale modello di bellezza maschile agognato da Berlusconi si avvicina ad ambiti professionali che ben conosco e dove, per ragioni tra le più varie, l’omosessualità abbonda. Chiederei agli italiani lumi sullo sconcerto e sullo scandalo che il suo nome provoca ovunque”.

Non ha peli sulla lingua e del resto non li ha mai avuti.

Fonte: Chirurgia estetica


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