PDA, libertà di pensiero e nessun finanziatore occulto

//   7 dicembre 2011   // 0 Commenti

LOGO PDA CON R 300x300Ho personalmente conosciuto il Presidente del PdA Frosio e il Coordinatore Nazionale Ferramonti. Ho con severa nascosta diffidenza iniziale cercato di capire se dietro vi fossero finanziatori occulti e con la matura esperienza dei miei 50 anni, che vede quello che migliaia e migliaia di persone non vedono senza tema di smentita, ho capito in certezza che dietro c’e': il NULLA! Con piacere mi sono frugato in tasca e ho offerto Loro un degno pranzo in un rispettabile Ristorante per quanto con quei soldi avessi avuto da pagare una Tassa! Mi auguro che il bilancio del Partito sia messo a disposizione dei calunniatori senza che i nomi di chi si fruga liberamente in tasca siano nominati, se non che in aula di Tribunale, dove il reato di calunnia e’, mi pare, perseguibile d’ufficio. Auspico al contempo che l’Uff Legale del Partito sia severo quanto il veleno che abituali rimestatori gettano per professione addosso agli onesti cittadini perche’ il Rispetto e’ lecito chiederlo e darlo in modo educato, ma e’ lecito imporLo quando ipocritamente lo si vuole negare. Il PDA, formazione che idealmente si collega al PdL, ha il mio sostegno economico e intellettivo perche’ e’ un Partito fatto da dirigenti onesti, sinceri, leali amanti della DEMOCRAZIA, quella Vera, e del Rispetto della Legge che oltre 40 avvocati del PDA vogliono non sia scalfita, e per cui generosamante danno il loro gratuito contributo professionale come fosse strapagato! Dopo avere letto le pubbliche dichiarazioni della dott.ssa Zambon e dopo averLa conosciuta personalmente mi sento di dire con la durezza del caso che in passato in modo deciso mi porto’ ad essere plaudito pubblicamente dall’ex Min degli Esteri Mottaki della Repubblica Islamica dell’Iran come cattolico e occidentale rispettoso dell’Iran, che chiunque stimi il libero pensiero della dott.ssa Zambon privo di profondita’ insulta anche la mia intelligenza che vorrebbe sentire esposizioni di contenuti contrapposti e non le solite vergognose viscide affermazioni denigranti l’altrui pensiero, perche’ io amante della Liberta’ di Pensiero vorrei sempre e in ogni caso essere stimato capace di giudicare da me stesso l’altrui pensiero e non costretto dall’altrui sottile diffamazione a non prestare attenzione alle altrui considerazioni. E per estensione vorrei che ciascuno fosse rispettato nella sua personale capacita’ di giudizio senza che venga inficiata, distorta, deviata dall’altrui prevaricante pensiero. E’ assente la cultura del civile dialogo fatto di contrapposte vedute per arrivare ad una sintesi di pensiero illuminata che dia soddisfazione ad entrambe le parti contrapposte! La dialettica Hegeliana (tesi, antitesi, sintesi) e’ stata sostituita dalla dominante cultura dell’insulto che e’ dell’ignoranza il trionfo al servizio dei pochi dominatori occulti il sistema sociale. Dominatori che sarebbero annientati dalla cultura del corretto dialogo affondante le sue radici nella profonda cultura filosofica occidentale che per convenienza di pochi e’ stata emarginata dal relativismo. “Relativismo” che verrebbe in modo naturale scartato nei gorghi del cesso se il Libero Pensiero fosse dominante, quello che ho ravvisato nel Partito delle Aziende.


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