Pazienti in fuga dagli ospedali toscani

//   10 dicembre 2011   // 0 Commenti

stefano_mugnai

«I dati toscani sull’emigrazione ospedaliera pubblicati dal Sole24Ore nell’ambito del dossier sulla qualità della vita dimostrano che nella nostra regione serve una nuova convenzionalità tra sanità pubblica e privata che, soprattutto nelle zone di confine, eviti il transregionalismo sanitario o, più semplicemente, le fughe di pazienti». Questa la conclusione a cui l’analisi dei dati 2009 sulla sanità pubblicati lunedì scorso dal quotidiano di Confindustria conduce il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl).

«Se può confortare che la media regionale complessiva di fughe di pazienti dagli ospedali si collochi, con una percentuale del 6,56%, ben al di sotto di quella nazionale del 9,19% – illustra Mugnai – non c’è invece di che stare allegri per quanto riguarda le zone di confine della nostra regione. E’ infatti proprio nelle province di Grosseto e di Massa Carrara che la media nazionale è superata, con il capoluogo maremmano che si attesta a un tasso di emigrazione ospedaliera del 9,80% e Massa Carrara che arriva addirittura al 10,56%. Tra le motivazioni di un simile picco percentuale dall’Alpi alle Piramidi della Toscana – prosegue Mugnai – è evidente che la collocazione geografica fa una parte da protagonista. Resta comunque un fatto: ci sono toscani per i quali curarsi in ospedali differenti da quelli della Asl di appartenenza, spesso anche fuori regione, rappresenta una tentazione a quanto pare irrinunciabile».

«Ma passando da una panoramica nazionale a una strettamente regionale – illustra ancora il Vicepresidente della Commissione sanità – si fa strada un dato preoccupante che riguarda l’intera Toscana del sud. Oltre a Grosseto, si colloca oltre la media regionale del 6,56% l’intera area vasta con Arezzo che registra un tasso di emigrazione ospedaliera del 9,07% e Siena che, malgrado alcuni picchi di eccellenza espressi fuor di dubbio dall’Azienda ospedaliero-universitaria delle Scotte, totalizza una percentuale di fughe del 7,51%. Complessivamente tanto, perché si tratta di numeri che configurano una criticità di sistema sulla scala territoriale dell’area vasta che non si verifica ad esempio nell’area vasta costiera di cui fa parte Massa Carrara». E infatti i dati in costa non sono malaccio: c’è il 5,87% di Livorno, il 4,10% di Lucca (Versilia compresa perché si parla di provincia), e il 3,88% di Pisa che è la maglia rosa toscana. Rimangono le province centrali, dal capoluogo Firenze con un tasso di fughe del 4,61%, poi Pistoia con il 4,47% e Prato col 5,76%.

 

TASSO DI EMIGRAZIONE OSPEDALIERA (2009) *

Posizione classifica nazionale

(su 107 totali)

Provincia

Tasso %

Tasso medio di riferimento

15Pisa

3,88%

NazionaleRegionale
18Lucca

4,10%

9,19%

6,56%

23Pistoia

4,47%

26Firenze

4,61%

39Prato

5,76%

40Livorno

5,87%

55Siena

7,51%

65Arezzo

9,07%

69Grosseto

9,80%

76Massa Carrara

10,56%

* fonte: Sole24Ore – Dossier Qualità della Vita


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