Patto anti “furbetti” Guardia di Finanza/Ater

//   26 febbraio 2012   // 0 Commenti

guardia di finanza1 300x216Guardia di Finanza e A.T.E.R. – Azienda Territoriale Edilizia Residenziale – di Padova fanno rete, collegano informazioni e banche dati in un comune impegno per smascherare i “furbetti falsi indigenti”. Oltre a semplificare e rendere più efficaci i controlli, il protocollo d’intesa ha lo scopo di evitare che passi avanti in graduatoria o paghi canoni inferiori al dovuto, chi povero non è. I controlli, indirizzati sulle posizioni anomale caratterizzate da indici di pericolosità, riguardano l’effettiva posizione reddituale e patrimoniale del nucleo famigliare di ciascun inquilino selezionato. Gli interventi svolti, a riprova dell’efficace impatto operativo del progetto, sono risultati positivi nel 56% dei casi, anche grazie all’atteggiamento collaborativo di numerosi inquilini.

Tra i casi più significativi, quello di un falso povero che a fronte di dichiarazioni dei redditi ridotte all’osso, parcheggiava nel posto auto di un immobile ATER, in provincia di Padova, la propria Mercedes CLS 3.500 cc. Ora dovrà fare i conti con il Fisco, l’Autorità Giudiziaria alla quale è stato segnalato e l’ATER che ha avviato la procedura di decadenza.

Altra situazione singolare è rappresentata da un cittadino italiano titolare di un’attività commerciale ubicata in pieno centro storico a Padova. Per lui è stato fatale l’utilizzo di 10.000 Euro in contanti, frutto di evasione fiscale. Questi falsi indigenti, non solo evadono il Fisco ma risultando formalmente non abbienti, scavalcano in graduatoria i veri poveri (famiglie che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese, a pagare il mutuo, le bollette, etc) per fruire indebitamente di pubbliche agevolazioni.

Se da un lato l’attività info-investigativa ha consentito di stanare decine di evasori “truffatori del denaro pubblico”, dall’altro gli effetti deterrenti del patto anti furbetti hanno “spinto” decine di inquilini a rettificare spontaneamente i propri redditi, chiaramente all’insù. Negli ultimi mesi l’A.T.E.R. di Padova ha infatti conseguentemente incrementato i canoni di locazione per un importo pari a 80.000 Euro.


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