Pati Metropolitano: Confindustria Padova, “Significativo passo avanti per il territorio”

//   20 luglio 2011   // 0 Commenti

«Un significativo passo avanti per la governance razionale e sostenibile del territorio, che permette di programmare lo sviluppo dei prossimi anni dettando le linee guida su temi sovracomunali come poli produttivi e infrastrutture. Una sintesi, risultato di sette anni di concertazione, per compiere scelte pianificatorie coordinate e non più rinviabili su un’area con 430mila abitanti e 48mila imprese, il 50% del totale provinciale, di cui 25mila solo nel comune capoluogo. L’auspicio è che ora si definiscano rapidamente le regole attuative con i Pat comunali e si dia un futuro certo a quella che, in termini aggregati, è la più grande area industriale del Nord Est con 22 milioni di metri quadri».  È il commento del presidente di Confindustria Padova Massimo Pavin all’approvazione del Piano di assetto del territorio intercomunale (Pati) della Comunità Metropolitana, adottato dal Comune capoluogo e da 18 comuni della cintura urbana, che ieri ha ottenuto il via libera dalla Conferenza dei servizi. Per Confindustria Padova si apre una nuova fase per dare concreto avvio ai programmi di razionalizzazione e riqualificazione delle aree industriali. «Di fronte alle difficoltà dell’economia – spiega Pavin – c’è assoluta urgenza di superare uno stallo che dura da troppo tempo. Le imprese attendono risposte e un contesto favorevole per competere. L’approvazione del Pati metropolitano va in questa direzione».

pavin1 300x225

Massimo Pavin

«Il Pat di Padova, da approvare entro l’anno – aggiunge Tiziano Nicolini, presidente Ance Padova e delegato Confindustria Padova all’urbanisticasia l’occasione per introdurre regole costruttive improntate allo sviluppo sostenibile, con attenzione particolare alle istanze di competitività del sistema produttivo e all’integrazione con un terziario ad alto valore aggiunto. Auspichiamo che in sede di Pat vengano accolte le osservazioni delle categorie economiche, finora poco ascoltate nella concertazione del Pati. I poli produttivi devono prevedere infrastrutture adeguate, servizi efficienti per le imprese, una mobilità sostenibile, aree di sosta e orientamento, soluzioni cuscinetto per una migliore integrazione con i centri abitati».


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *