Il Partito delle Aziende si presenta anche in Veneto

//   26 marzo 2012   // 0 Commenti

LOGO PDA CON R 300x300“Il mio nome è Nicola Baso e sono qui in veste di segretario regionale del PDA, e sono anche padrone di casa di questa manifestazione.
Il mio lavoro di ogni giorno mi ha sempre portato a disinteressarmi alla vita della società comune badando solamente al mantenimento dei miei privilegi di imprenditore ed alla salvaguardia del benessere economico della mia azienda. Tutto questo è rimasto invariato sino all’evento alluvionale del 1 Novembre scorso, che ha scosso un pò tutti qui in Veneto.” Con l’intervento del segretario regionale Nicola Baso, il Partito delle Aziende ha fatto ufficialmente il suo ingresso in Veneto. Riportiamo qui integralmente gli interventi relativi alla presentazione del PDA Regione Veneto.

“Ci siamo immediatamente rimboccati le maniche per rimettere in piedi tutto ciò che era stato distrutto, e questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto vicendevole di noi imprenditori e dei nostri dipendenti, coadiuvati da quello dei volontari e della protezione civile.
Ci siamo tutti resi conto di avere dentro una nuova energia che moltiplicava i risultati e della necessità di unirci in gruppo per riuscire dove il singolo non avrebbe speranza.

L’importanza di dedicarsi al sociale è cresciuta in me in maniera esplosiva ed il piacere di donare e ricevere talmente forte da arrecare dipendenza al punto che terminata l’emergenza questa energia positiva si è potuta riversare in questa nuova esperienza.
Ho incontrato per caso il P.D.A., di cui ho immediatamente sposato il programma, mi sono cercato e cerco di impegnarmi per realizzare assieme alla dirigenza quel percorso che ci porterà ad avere rappresentanza in parlamento.
Siamo puliti, siamo trasparenti, siamo autofinanziati e soprattutto sappiamo come essere utili al Paese.

Il mostro motto è semplificazione delle leggi, sia tributarie che civili, per dare certezza a tutto il comparto produttivo, meno tasse per tutti con maggior gettito per lo stato a causa della ripresa dell’economia e dunque delle imposizioni indirette, maggior accesso al credito meritocraticamente per poter avvantaggiare quelle aziende che creano finanza reale.
Uniamoci ed in gruppo facciamo quello che è solo stato detto dagli altri partiti…. siamo un partito del fare che annovera tra le sue fila centinaia di professionisti pronti a donare il proprio know how per il puro piacere di avere di nuovo l’orgoglio di presentarci come ITALIANI.”

IVAN MOLINAROLO (P.D.A.)
Coordinatore Nazionale adesioni

Descrive nei particolari la struttura del Partito con coordinamenti regionali molto forti e che ha subito una notevole accelerazione nello scorso autunno con l’apertura progressiva di tre sedi VR-RM e Brindisi.
Precisa che è un Partito di imprenditori che si autofinanziano in quanto le PMI vogliono scendere in politica.
Annuncia il numero verde messo a disposizione per gli imprenditori che vogliono esporre i loro problemi .

EDUARDO SIVORI (P.D.A.)
Resp.delle politiche per le FdP e FFAA della Sicurezza e Legalità

“Cosa c’entra un Carabiniere con il Partito delle Aziende? Niente! Dichiara di non capire i termini della contabilità ma capisce che il Partito delle Aziende non progredisce se non si interessa anche di quello che c’è al di là dell’azienda, anche di ciò che ne fa una cosa produttiva”.

L’azienda deve avere infatti la sicurezza di poter lavorare e la certezza del diritto civile e penale , la possibilità di rivolgersi a qualcuno per la garanzia della propria vita.

Sottolinea che, visto che in Veneto non si è ancora preda di una certa criminalità è questo il momento nel quale il PDA non può non avere un alleato nazionale su ciò che serve ( quali ad es. anche forze armate e legalità ) perché ci sia la consapevolezza che il PDA si interessa di tutto.

Sottolinea che la prima cosa da fare e che verrà fatta è:
- se azienda ha crediti questi crediti valgono come contante.
- quel denaro contante può essere usato per pagare i debiti ( ove ci fossero ) verso lo Stato .

Se questa cosa fosse già stata fatta ci sarebbe stato il 30% in meno di suicidi solo in Veneto!
I carabinieri, come le PMI, si sentono non servitori ma servi dello Stato.
Paragona le PMI ai comandi locali dei CC che vengono gestiti in maniera univoca ma diversa a seconda del territorio e anche quest’ultimo è motivo di adesione al PDA.
Termina il proprio intervento con una nota sull’iniquità della legge relativa alla violenza sulle donne e al rito abbreviato: altro importante intervento legislativo da porre in essere.

CHICCO RIVA (P.D.A.)
Coordinatore Nazionale dipartimenti

Ringrazia il segretario regionale ribadendo l’importanza di supportarlo nella gestione del Veneto quale coordinatore di una regione pregna di PMI.

P.D.A. è un “nuovo Partito” e non un Partito nuovo. E’ diverso dagli altri in quanto non è costituito da politici ma da imprenditori che vogliono difendere e salvare le proprie aziende e quelle di tutti gli italiani.
Il progetto politico del Partito delle Aziende nasce infatti da una necessità pratica e non da un’ ideologia politica.

E’ un Partito che basa quindi la sua politica operativa sulla Praticità, Credibilità e ottenimento dei Risultati.

Il P.DA. vuole portate il Lavoro al centro della politica e la famiglia al centro del lavoro.

Il P.DA. vuole far entrare nell’ottica politica le problematiche quotidiane di sopravvivenza e gestione aziendale delle PMI, sollecitando il governo ad aiutare con adeguate misure i piccoli e medi imprenditori.
“Fino a quando ce l’abbiamo in mente noi i politici non ce l’hanno” e Riva parla proprio di ” mettere in testa ai politici “ l’importanza di salvare il tessuto produttivo alla base dell’economia italiana.
“ Questo è un partito che ha interesse a fare gli affari vostri oltre che i nostri” proclama Riva
“e non è un partito che parla politichese, noi non siamo abituati a scaldare la poltrona siamo abituati a fare… e faremo”.
“Noi siamo Voi che volete fare qualcosa per la politica ..abbiamo una marcia in più dei politici perché siamo veloci”.
Spiega inoltre agli ospiti l’importanza strategica dei Dipartimenti e la loro ragion d’essere.

Argomenta infine sul fatto che si discute tanto sull’art. 18 quando il 98% delle aziende in Italia non è interessato da questo articolo di legge, in quanto ha meno di 15 dipendenti, mentre le PMI sono tra l’incudine e il martello stretti nella morsa di Confindustria e dei Sindacati.

SANDRA ZAMBON (P.D.A.)
Responsabile Politiche Sociali e Pari Opportunità

Esordisce con elogio alle donne del partito ..ancora poche ma forti e per le politiche sociali accenna l’importanza che la donna passi il periodo di maternità al 100% a carico dello Stato potendo dare cosi più possibilità alle aziende.
Si sofferma sugli sprechi dello Stato .
Parla della proposta di legge avanzata alla Camera dei Deputati riguardo i fondi della BCE.
Conclude dicendo che confida “che il PDA possa far vedere il mondo con gli occhi di un bambino ovvero che nell’arco di qualche anno possa risolvere i problemi dell’Italia e che quindi si veda tutto bello, come solo i bambini sanno fare”!

FABRIZIO MECHI (P.D.A.)
Vice Presidente Centro

Porta i saluti del Presidente Nazionale e del Segretario Nazionale e di tutto il PDA che è impegnato in queste ore a prepararsi ad una campagna elettorale.

Parla di Partiti allo sbando che non emanano proposte politiche e di governanti che impongono una totale dittatura ed essendo alle porte una campagna elettorale che potrà vedere un forte cambiamento dello scenario che implica però anche un grande impegno.

Le Forze dell’ordine sono schiacciate e non sono sufficientemente tutelate proprio come le PMI.
Il PDA è un Partito che vuole riprendersi in mano le proprie sorti e che vuole consegnare ai propri figli un’Italia migliore , vuole ridare all’Italia la propria dignità.
La crisi nel mondo porta meno soldi e costringe a comprare in Cina.
Non c’è equilibrio nel dazio e questo penalizza fortemente l’Italia.

Tutto ciò ricade per forza su chi ci ha governato per anni.
Ricorda la “marcia su Roma” annunciata dal Segretario Nazionale e specifica che sarà fatta in maniera diversa rispetto a quella del passato , il PDA vuole andare come uomini liberi a riprendersi il potere.

Il PDA deve tendere la mano ai politici che fanno sul serio e con passione e nel 2013 il PDA dovrà entrare in Parlamento ad emanare delle leggi a favore della sicurezza, della famiglia e dell’azienda.
Chiude l’intervento augurando un grande lavoro a tutti.

Interventi in coda ai relatori:

TASSINARI ITALO
Editore Mondolibero online

Ricorda il numero dei suicidi di imprenditori perché nessuno li ha aiutati tantomeno lo Stato che “non è uno stato di diritto ma stato di rovescio”!
Uno Stato che non si vergogna di continuare a schiacciare la popolazione con aumenti ( vd accise)
Ricorda che anche nella crisi del 1929 si verificarono casi di suicidi.
La piccola azienda mantiene il potere (leggi: i governanti ) e il PDA è destinato a governare il paese perché è il nervo essenziale della società.
Questo meraviglioso partito con brillante idea è destinato a trionfare sul piano nazionale e dovrà rendere forte il Paese.

MARIA TERESA BRAGA (P.D.A.)
Responsabile Rapporti con i Mass Media

Fa un brevissimo intervento ricollegandosi a quanto detto dal Dr Tassinari sui suicidi degli imprenditori e ribadisce che il PDA è stato l’unico Partito a scendere in piazza Montecitorio contro le banche , Equitalia ed in solidarietà delle famiglie degli imprenditori suicidi.

Fa notare come il dibattito su Equitalia e la pressione fiscale infervori gli italiani ma nessuno si occupa di capire quali siano le conseguenze che non sono solo economiche visto le tristi statistiche dei suicidi per insolvenza mentre i media si rivolgono al PDA in quanto cominciano a capire che il PDA si fa paladino della PMI , dell’Italia che lavora ed in particolare è vicino alle famiglie degli imprenditori suicidi .


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