La Palestina entra nell’Unesco e gli USA ritirano 60 milioni di contributi

//   1 novembre 2011   // 0 Commenti

palestina ingresso unesco 300x200Parigi - Con 107 voti a favore (i paesi arabi, africani e sudamericani in blocco), 14 contro e 52 astenuti, la Palestina entra ufficialmente nell’Unesco,  l’organo delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Una storica adesione sancita oggi dalla conferenza dell’organizzazione presieduta a Parigi da Irina Bokova carica però di forti conseguenze. Tra i contrari, infatti, oltre a Germania e Canada, figurano gli Stati Uniti: un no che non si limiterà ad un semplice dissenso, bensì avrà forti ripercussioni sulla vita dell’organismo stesso. Washington, immediatamente dopo il voto favorevole ai palestinesi, ha infatti ratificato il già paventato ritiro del contributo previsto all’agenzia ONU, 60 milioni di dollari pari al 22% del suo bilancio complessivo. Una vera e propria mazzata che sancisce la spaccatura tra il maggior finanziatore dell’Unesco e l’organizzazione stessa.

Non possiamo accettare l’adesione della Palestina all’Unesco“, le parole di David Killion, ambasciatore Usa, a cui sono seguite le dichiarazioni di Israele, che ha definito “una tragedia” il voto di oggi, che non porterà “alcun cambiamento nei rapporti” tra Israele e Palestina, semmai “allontana la possibilità di un accordo di pace“.  Festeggiano i rappresentanti dell’Anp, il ministro degli Esteri Riyad Al Maliki in testa: “Questo è davvero un momento storico che restituisce alla Palestina alcuni dei suoi diritti”, mentre Sabri Saidam, consigliere del presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas ha sottolineato che “si tratta di uno dei pilastri nella nostra lotta per l’indipendenza“. E l’Europa? Ancora una volta l’UE non prende posizione, e gli stati membri hanno agito secondo ‘personale coscienza’: la Francia ha votato a favore (bissando l’apertura ad un riconoscimento formale della Palestina in sede Onu), la Germania contro, Italia e Gran Bretagna si sono astenute. Tanto per cambiare, la credibilità UE fa miseramente cilecca.

Dopo il mancato riconoscimento dell’Onu, l’Anp ottiene dunque una vittoria storica, per molti il preludio all’ingresso nelle Nazioni Unite. Azioni di forte legittimazione che sono già costate il taglio degli aiuti da parte del Congresso USA, linfa vitale per l’economia palestinese, e che ora si ripercuoteranno anche sull’Unesco. Nel frattempo, non si registra alcun progresso nelle trattative di pace con Israele. Il muro contro muro continua.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *