In Italia non c’è ombra del Nazareno

//   21 aprile 2015   // 0 Commenti

Immagine 68Non c’è l’ombra del Nazareno, morto e sepolto, tra le vedute di Renzi e Berlusconi, simmetriche (se non convergenti) sull’immigrazione. Alias traffico criminoso di disperati, a milioni. C’è la smisurata crudezza della crisi umanitaria, la strage ultima, la più grande nel Canale di Sicilia. A ridosso del disastro, addietro di neanche un anno e mezzo, a Lampedusa. Ci sono i 700 migranti morti e sepolti nel Mediterraneo. E’ successo ancora. Salvini aspreggia a tambur battente contro il Governo italiano. Il premier lo tronca sul blocco navale. L’ex cavaliere non gli è asimmetrico. Manda il suo avviso ai “naviganti” nella politica interna ed europea. Uniti per agire insieme, gli fa dire saggiamente non l’onda emotiva ma il redde rationem. Il fiorentino apprezza, tra l’istantaneo vertice a due con il leader maltese Muscat e la raccolta dei proponimenti delle Cancellerie europee. L’Italia non è sola, promettono Parigi, Londra, Berlino. Chissà se da marinai, da scafisti o (auspica il leader di Forza Italia) da partner coscienti, meglio poi di mai, dello spessore dell’emergenza. Che è europea. Non esclusivamente italiana. Si saprà presto l’orientamento degli Stati. Ci sarà un Consiglio d’Europa. Convocato in seduta straordinaria, giovedì 23. A poche leghe in  termini di ore dall’ennesimo naufragio. E, purtroppo, dalla prossima spedizione di migranti in mare aperto. In Italia non c’è ombra del Nazareno tra le vedute di Renzi e Berlusconi, sottratte alla polemica partitica. In Europa speriamo non vi sia ombra d’egoismo.


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