Padova è green… economy!

//   29 settembre 2011   // 0 Commenti

padova interportoIeri, mercoledì 28 settembre taglio del nastro per l’inaugurazione del tetto fotovoltaico dei record, il più grande d’Italia: 12,3 milioni di Watt installati sulle coperture di 18 edifici e sulle 7 pensiline disposte nel parcheggio auto dell’Interporto di Padova. La produzione di energia da parte dell’impianto ha dell’incredibile: la potenza immessa in rete dal tetto dell’Interporto potrà dare energia elettrica a circa 4mila famiglie. “E’ un altro tassello della politica di green economy che stiamo portando avanti da anni” ha detto il sindaco di Padova, Flavio Zanonato.

Sui tetti delle scuole padovane e nel parcheggio dello stadio Euganeo abbiamo già realizzato impianti fotovoltaici che oltre a produrre energia elettrica pulita, cioè senza l’utilizzo di petrolio, generano anche un reddito che entra nelle casse dell’amministrazione – ha aggiunto Zanonato -. Entro l’anno altri due importanti impianti verranno allacciati alla rete elettrica: quello sopra il nuovo pala indoor e quello in fase di montaggio sul tetto del PalaFabris. Operazioni come quella che inauguriamo sopra l’Interporto danno il segno che a Padova c’è un tessuto economico pubblico – privato sano che reagendo conto la crisi interpretando i cambiamenti in corso.

L’impianto di Interporto, realizzato da Solon S.p.A., ha realizzato un sistema fotovoltaico a impatto ambientale zero, occupando superfici altrimenti inutilizzate e, cosa ancora una volta degna di lode, utilizzando moduli a km 0, realizzati nel nostro stabilimento di Carmignano di Brenta, vicino a Padova, secondo un’ottica di produzione e consumo in loco”, come precisato dall’Amministratore Delegato del gruppo Solon, Emiliano Pizzini. E lo stesso non manca di far notare che la realizzazione di questo grande impianto fotovoltaico rientra perfettamente nella filosofia che da sempre Interporto Padova persegue: quella di mettere a disposizione del tessuto produttivo, locale e nazionale, infrastrutture per il trasporto e la logistica sostenibili da un punto di vista ambientale”.


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