Padova, Assemblea Generale di Confindustria. Pavin: “Lo Stato non sia patrigno, affronti lo scandalo dei mancati pagamenti”

//   8 febbraio 2012   // 0 Commenti

MASSIMO PAVIN, Presidente di Confindustria Padova

«Abbiamo davanti sfide impegnative, ma sapremo batterci! È l’essenza del nostro essere imprenditori». Il presidente Massimo Pavin chiude con un’esortazione, davanti alla presidente Emma Marcegaglia e oltre 1.500 imprenditori, la relazione all’Assemblea aperta con la dedica «a tutti quei colleghi che hanno scelto il gesto estremo». «Lo Stato non può essere Stato “patrigno”, chiedere sacrifici e poi non rispettare i patti. Affronti lo scandalo dei mancati pagamenti». E rivolgendosi alle banche, «non possono rafforzare il patrimonio al prezzo di inaridire il credito alle imprese». Plauso a «un Governo che decide», ma dopo manovra e liberalizzazioni, giochi la carta della crescita». Alla politica chiede di «cambiare questa legge elettorale e risparmiarci lo strazio del terzo Parlamento nominato anziché eletto». Su Padova infine, «basta divisioni, è tempo di realizzare insieme un grande salto in avanti». E lancia la fusione Interporto, Attiva e Zip.Massimo Pavin presidente Confindustria Padova 620x3101

EMMA MARCEGAGLIA , Presidente di Confindustria

“I dati del Nordest sono negativi, ma sono migliori del resto del Paese. Qui c’é ancora un tessuto industriale molto forte”. Sui crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato la Marcegaglia chiede «che venga recepita prima possibile la direttiva europea sui ritardati pagamenti, che porta la dilazione massima a 60 giorni». ricordando «che bisogna risolvere i problema dei 70, ora diventati 100 miliardi di euro di debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese». «Una cosa gravissima – ha proseguito – Siamo in un momento di scarsissima liquidità. Chiediamo quindi che si vada anche verso una vendita di asset pubblici e di beni dello Stato». «La riforma del mercato del lavoro è importante: certo non è l’unica, ci sono altre cose su cui lavorare, ma è questa è prioritaria». «Su questo tema, e in particolare sull’articolo 18 – ha aggiunto la presidente di Confindustria – stiamo cercando di impostare un ragionamento né ideologico né contro tutti; cerchiamo di dialogare con i sindacati e con il governo».

ALESSANDRO VARDANEGA, Presidente di Confindustria Treviso

«Guardiamo alla flexicurity, il mercato del lavoro va riformato e bisogna tutelare soprattutto i giovani. E poi bisogna rendere obbligatoria la formazione in caso di mobilità. La formazione si rivela fondamentale per il futuro della nostra competitività».

ROBERTO ZUCCATO, Presidente di Confindustria Vicenza

C’è scarsissima liquidità e soprattutto si sono bloccati gli investimenti; non è possibile avere sugli investimenti a medio termine uno spread dell’8%. Così nessuno fa più nulla».

Scarica per intero la Relazione del Presidente Massimo Pavin


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