Ospedale di Volterra, mozione Mugnai e Donzelli (Pdl) in Consiglio regionale

//   9 dicembre 2011   // 0 Commenti

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Perché non «indicare una collaborazione tra attività e professionisti degli ospedali di Pontedera e Volterra per le attività di ostetricia-ginecologia, endocrinologia, ortopedia chirurgica e Oss sala operatoria»? Ecco. Era tutto qui ciò che chiedeva la mozione 267 a firma dei Consiglieri regionali del Pdl Stefano Mugnai (Vicepresidente della Commissione Sanità) e Giovanni Donzelli in discussione oggi nella seduta del Consiglio regionale. «E’ una richiesta di buon senso – ha argomentato Mugnai presentando la mozione all’Assemblea toscana – che punta a tutelare un presidio ospedaliero irrinunciabile per la comunità e per un territorio logisticamente isolato». Eppure nulla: il Pd dopo aver chiesto inutilmente di non votare l’atto si è piccato ed ha votato contro. Peccato.

«La nostra mozione – aveva spiegato Mugnai – era stata presentata nel luglio scorso ed è ormai superata dai fatti, purtroppo, dal momento che ormai il punto nascita è stato chiuso ed altri servizi interrotti senza tante spiegazioni. Al contrario: la giunta regionale continua ad affermare che non ci sia la volontà di chiudere il presidio ospedaliero di Volterra, ma ciò si scontra con una realtà dei fatti in cui è evidente la politica del carciofo che si sta attuando e che è destinata a far morire per asfissia l’ospedale di Volterra come altri piccoli presidi su cui si praticano condotte simili. Ma lì, in quella struttura che attrae un bacino d’utenza comunque vasto, qualcosa da salvare c’è. Il pronto soccorso, ad esempio. Per questo chiediamo al Consiglio di esprimersi sulla possibilità di creare sinergie col vicino ospedale di Pontedera secondo un meccanismo che altrove, in particolare nella Asl aretina, ha dato buoni risultati».

Per questi motivi Mugnai e Donzelli chiedevano alla Regione di assumersi l’impegno «ad attivare forme di collaborazione per mettere in rete l’ospedale di Pontedera con quello di Volterra per le attività di ostetricia-ginecologia, endocrinologia, ortopedia chirurgica e Oss sala operatoria» e «a rafforzare il personale infermieristico del pronto soccorso di Volterra con per lo meno un infermiere o altro (Oss) per turno, per un totale di 3 infermieri in più rispetto all’attuale dotazione organica». La maggioranza, però, ha respinto la richiesta.


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