Ora o mai più!

//   15 luglio 2011   // 0 Commenti

parlamento

Francesco Saverio Di Lorenzo Presidente dell’Associazione culturale onlus “Carpe diem”, nata in Calabria, sodalizio il cui tema della legalità e della crescita civile dei cittadini è preponderante nei propri fini.

Autore del libro Una vita in Prestito – Come D.I.A. Comanda- Editore Laruffa -maggio 2010

ORA O MAI PIU’!

La discussione che Arturo Diaconale ha avviato da tempo su l’Opinione attraverso anche il seminario Lib-Dem, un percorso di formazione politica intitolato “Scriviamo insieme un’altra storia”, ha offerto un contribuito significativo nell’attuale guado politico. Concordo fermamente con il direttore, anzi ritengo sia possibile ed auspicabile scriverla la nostra di storia che sia un’altra, non più quella registrata dalla crisi morale ed etica nella quale è piombata la classe dirigente di questo paese.

E la domanda “Si può costruire o rinnovare la democrazia senza i partiti?” posta qualche tempo fa da Emanuele Macaluso, sulle pagine de Il Riformista, a mio parere, costituiscono due momenti di vera politica sociale alternativa. Seppure schierati su ideologie diverse e contrarie, Diaconale e Macaluso, in questo caso appaiono appartenere alla faccia della stessa medaglia, legati da un’unica voglia di proporre soluzioni nuove e condivise. Dimostra inequivocabilmente che le posizioni si accorciano notevolmente quando alla base vi è serietà intellettuale, coesione sociale e spirito di servizio.

Il medesimo spirito che proprio in questi giorni abbiamo potuto constatare in Parlamento in occasione dell’approvazione della manovra economica finanziaria. Ebbene, nonostante la perdurante litigiosità della classe politica, pare che i partiti abbiano ritrovato univocità d’intenti. L’opposizione e la maggioranza hanno votato il testo, a fronte di un paventato rischio di declassamento del nostro paese all’interno del sistema economico europeo e mondiale.

E’ dunque possibile coniugare e conciliare le ragioni di chi governa con quelle dell’opposizione nell’interesse del Paese? Mi verrebbe da dire si, sarebbe possibile in teoria, in realtà ci accorgiamo che la pratica è tutt’altra cosa. Come è possibile che i partiti non trovino un punto d’incontro sulle questioni rimaste ancora irrisolte ed attese da tutta l’opinione pubblica, come la riforma della giustizia? Ognuno di noi vive sulla propria pelle i ritardi e le lungaggini burocratiche dei processi, gli inconcludenti e spesso vessatori rinvii, i costi eccessivi e non ultimo l’assenza di una condanna certa e definitiva del reo. Se si applicasse lo stesso metro bipartisan di questi giorni  e si mettesse mano alle riforme, peraltro chiesteci a gran voce, anche, dalla Comunità Europea credo che si darebbe un buon servizio alla nazione.

La politica ha smarrito la strada ed il percorso indicato da Diaconale, insieme alla domanda di Macaluso partono da questo inciso e, credo, si prefiggono il desiderio di smuovere le coscienze delle persone di buona volontà, affinchè diventino protagonisti, non più succubi ed inermi testimoni della loro esistenza.

Abbiamo l’impellente necessità di ricostruire un futuro per i nostri ragazzi, per la nostra comunità. Una crescita basata su concetti e programmi certi e chiari. Non sono ammesse distrazioni, nè sono più conciliabili politici ed amministratori che distraggono beni pubblici nel più completo disincanto.

Sono cresciuto in una famiglia moderata e timorata di Dio. I miei non capivano nulla di politica, non erano in grado di impegnare le loro energie ed il tempo distraendolo al lavoro ed alla propria famiglia. Hanno delegato ed affidato, e come loro milioni di italiani, i loro interessi ed il loro futuro ai partiti. Un ruolo di rappresentanza fatale e fallimentare che ci farebbe propendere a rispondere in maniera positiva all’interrogativo di Macaluso, correggerei solo il tiro SENZA QUESTI DI PARTITI, perché sono stati questi i veri responsabili del nostro rischio di default, prima che finanziario, culturale, morale ed etico.

POSSIAMO E DOBBIAMO FARCELA. Gli Italiani sono famosi e conosciuti nel mondo per la loro tenacia, ricchezza d’animo e capacità di risollevarsi nei momenti difficili. E’ giunto il momento dell’impegno, della partecipazione, del rinnovamento.

Al Governo, al Parlamento dico MAI COME PRIMA la Res Publica non può essere sbeffeggiata ancora.

Ai miei concittadini, ORA O MAI PIU’!


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