“Open House Milano” 2018, alla scoperta di edifici pubblici e privati di notevole valore architettonico

//   6 maggio 2018   // 0 Commenti

Masha Sirago, Gam e mostra Boldini

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Chiesa Santo Stefano

Sabato 5 e domenica 6 maggio 2018 la terza edizione di “Open House Milano” con la possibilità di accedere gratuitamente, anche con l’ausilio di guide specializzate e volontarie, a edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico. “Open House Milano” ha nella sua intenzione quella di rivolgere la propria attenzione agli edifici normalmente non accessibili, al patrimonio architettonico moderno e contemporaneo, per estendersi fino alla città in trasformazione, senza mai trascurare la ricchezza artistica e culturale che caratterizza Milano dall’antichità in poi. (http://www.openhousemilano.org/) . Ne ho visitati alcuni in questi due giorni, altri li conoscevo già perché sedi di prestigiose istituzioni, altre ancora per le funzioni religiose, ma eccone alcune:

Il Grattacielo Pirelli, in via Fabio Filzi, progettato da Gio’ Ponti, che a partire dalla seconda metà del ‘900 rappresenta una delle icone della città di Milano.

Palazzo Morando Attendolo Bolognini(XVIII secolo), in via Sant’Andrea, la cui pinacoteca conserva un’importante collezione iconografica che illustra le trasformazioni del tessuto urbano e le principali manifestazioni della vita pubblica e privata della città di Milano tra il XVII e il XIX secolo.

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Chiesa San Babila

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Masha Sirago, scrittrice, al Teatro Filodrammatici

Palazzo Moriggia, in via Borgonuovo, fu edificato nel 1775 su un rustico dell’ordine degli Umiliati ad opera dell’architetto Giuseppe Piermarini, per conto del marchese Giovanni Battista Moriggia. Agli inizi del secolo scorso il Palazzo passò alla famiglia De Marchi la quale ne fece successivamente dono al Comune che lo destinò a sede culturale e museale.

Il Teatro Filodrammatici, la cui struttura originale risale al 1798, progettata dall’architetto neoclassico Luigi Canonica su disegni di Giuseppe Piermarini. Nel 1805 il Teatro viene ribattezzato Teatro dei Filodrammatici, assieme alla omonima Accademia. La struttura originale viene sostituita nel 1904 con un edificio dalle forme liberty, dagli architetti Laveni e Avati. Di questa struttura si conserva solo la facciata con decorazioni e intrecci floreali in stucco e ferro tipici dell’epoca, mentre l’interno viene rifatto completamente dall’architetto Luigi Caccia Dominioni negli anni ’60, dopo la parziale distruzione a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ricordo che debuttai a  Milano come protagonista in questo delizioso teatro da 200 posti con lo spettacolo teatrale “Non chiedermi perché sto sempre in cucina”, regia Luciano Capponi (clicca Archivio La Spampa, 10/12/2002)  e il prossimo 17 giugno alle ore 17 presenterò il concerto di Elena De Simone e Gianfranco Messina che realizzano “Donne in musica nel XVIII secolo”, evento che rappresenta un avvicinamento al mondo femminile  che in quell’epoca ha ispirato compositori come Hasse e Caldara. Il concerto riporterà in vita l’opera di una compositrice di altissimo livello ma purtroppo dimenticata, la Agnesi Milanese. Il Mezzosoprano Elena De Simone (www.elenadesimone.it) sarà accompagnata al Clavicembalo da Gianfranco Messina e  Andrea Stringhetti  al Violoncello. (www.teatrofilodrammatici.eu)

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Teatro Filodrammatici

Il Teatro Gerolamo, splendido gioiello di teatro riaperto dopo trentatré anni e dopo un lungo restauro durato 11 anni. Situato in pieno centro a Milano, in piazza Beccaria, è un teatro che ha una storia affascinante e della quale me ne parlò personalmente il grande attore milanese Piero Mazzarella, anche mio maestro di recitazione agli inizi degli anni 90, e al quale ho dedicato questa intervista, L’artista e l’attore”: http://artlistening.umpf.it/archives/799.

Villa Belgiojoso, viene edificata su progetto di Leopoldo Pollack tra il 1790 e il 1796 come residenza del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso. Nel 1804 il vicepresidente della Repubblica Italiana Melzi d’Eril acquista la Villa per farne dono a Napoleone, occasione in cui prende il nome di “Villa Bonaparte” o “Villa Reale”. Ora è sede della Gam –Galleria d’Arte moderna (via Palestro) e attualmente  fino al 17 giugno 2018 si celebra l’eleganza femminile con una retrospettiva “Ritratto di Signora. Giovanni Boldini a Milano”, con trenta opere tra dipinti, disegni e incisioni. La “Signora in rosa” (Ritratto di Olivia Concha de Fontecilla), 1916, con la sua eleganza trasmette bellezza e joie de vivre, e rappresenta il prototipo di un’emancipazione femminile che si rivolge con sguardo altero e sicuro. Qui mi soffermo a sfogliare il libro del Cammino di Tiffany “Animal academicum” e le piccole opere formato francobollo che caratterizzano attualmente lo stile della mia arte contemporanea e filatelica ( leggi anche I libri su misura di “Ripensarte”: http://www.mondoliberonline.it/i-libri-su-misura-di-ripensarte/76281/ )

Palazzo Clerici, fu dimora della ricca ed influente famiglia patrizia milanese dei Clerici; è situata nell’omonima via, detta nel Seicento “Contrada del prestino dei Bossi”. Nel Settecento l’antico palazzo padronale venne completamente modificato ad opera del marchese Anton Giorgio Clerici (1715-1768), il quale ne fece una delle dimore più sfarzose della Milano dell’epoca, con la realizzazione della famosa Galleria degli Arazzi affrescata sulla volta da Giovanni Battista Tiepolo nel 1741. E’ anche sede dell’Ispi, dove nell’ aprile 2014 ho seguito la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dell’Istituto: leggi “ISPI, Milano : 80 anni di Politica Internazionale”: http://www.mondoliberonline.it/ispi-milano-80-anni-di-politica-internazionale/38898/ )

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Teatro Gerolamo

Chiesa di Santo Stefano, piazza Santo Stefano in pieno centro, è una chiesa ricca di storia, ma poco conosciuta. La prima versione  risale addirittura al 417, edificata su iniziativa del futuro vescovo Martiniano Osio, ma distrutta da un incendio nel 1070, venne ricostruita in stile romanico nel 1075. La chiesa attualmente è il riferimento per diverse comunità straniere cittadine, ospita infatti messe in filippino e in spagnolo per tutta la comunità dell’America Latina. Fra le note più rilevanti, la chiesa il 26 dicembre 1476 fu teatro dell’assassinio del duca Galeazzo Maria Sforza, mentre nel 1571 vi venne battezzato il pittore Michelangelo Merisi, il Caravaggio. Quale grande emozione, quindi, per me, concludere il mio tour in un luogo così importante e accostato al nome di  un pittore che ha influenzato molto anche la mia arte, tanto che ho ideato con le piccole grandi opere formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” by Masha Sirago, veri e propri gioielli di arte e cultura anche da indossare, e ricevendo simpaticamente il soprannome del “Can…ravaggio” del Terzo Millennio dal prof. Strinati, storico dell’arte.(leggi Intervista a Claudio Strinati: dalla Soprintendenza al Polo Museale di Roma a Caravaggio e…a Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio: http://www.mondoliberonline.it/intervista-a-claudio-strinati-dalla-soprintendenza-al-polo-museale-di-roma-a-caravaggio-e-a-tiffany-il-canravaggio-del-terzo-millennio/71900/). Questi piccoli gioielli di design e moda, nella loro estrema eleganza concettuale del brand “Il Collarino” di Tiffany Animal academicum by Masha Sirago,  portano la bellezza del messaggio intrinseco e profondo del rapporto ancestrale “cane-padrone” attraverso il dialogo continuo con le opere dei grandi artisti del passato. Sono stati esposti allo Spazio Filatelia Milano e le Poste Italiane hanno emesso “Annullo Filatelico” (13.12.2016) per la Mostra Tiffany “Animal academicum” (13.12.2016-31.01.2017), leggi anche Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”: http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/ .   L’Adnkronos  ha riportato http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.htm )

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