Oltre multiculturalismo e populismo: l’Europa di domani

//   5 novembre 2011   // 0 Commenti

Il domani appartiene al noi 300x214In occasione dell’uscita del volume Il domani appartiene al noi, Rubbettino Editore e del numero di Semestre Europeo

Lunedì 7 novembre 2011, ore 18.00
Parlamento Europeo, Ufficio per l’Italia, Sala delle Bandiere
via IV novembre 149 – Roma

Ne discutono
Miguel GOTOR Italia Futura, Francesco TUFARELLI Semestre Europeo, Paolo ACUNZO Movimento Federalista Europeo, Sergio BIANCHI Agenfor, Alfredo MANTICA Sottosegretario di Stato Ministero degli Esteri

Modera Paolo QUERCIA
Saranno presenti Federico Eichberg e Angelo Mellone autori del libro.

L’Italia che compie 150 anni appare una nazione immemore della sua storia e schiacciata nell’orizzonte stretto del presentismo. Il marketing dell’apparenza conta più dell’impegno civile. La gara al consenso immediato viene prima della solidarietà tra generazioni. Conta solo ciò che esiste oggi: da conquistare con ogni mezzo. Presentista è anche l’illusione che l’Italia sia un grande parco giochi per adolescenti, un’immensa piazza televisiva, una nazione che non ha più la forza e la voglia di indignarsi senza cadere nella trappola di un radicalismo senza prospettive. La variabile chiave non è la certezza del declino ma il pericolo del degrado: civile, morale, etico, paesaggistico, il degrado di una politica bloccata e incapace di superare lo scontro apocalittico tra le “due Italie“. E così restano inevase le grandi questioni del rilancio etico, culturale, sociale ed economico. Il 150esimo anniversario dell’Unità, il Giubileo della Patria, deve essere però l’occasione per una grande operazione di sincerità. E dunque dalla critica della “deriva presentista” prende le mosse questo saggio, una prospettiva ribelle sull’Italia che si smarca da lamenti e piagnistei e riscopre il “noi” come categoria politica, come atto di ribellione all’individualismo, al disimpegno e alla privatizzazione dell’etica. Il sentimento del “noi”, che è apparso nei momenti migliori della nostra storia nazionale, è la risorsa cruciale per la rinascenza dello “spirito italiano”.

Federico Eichberg (Roma, 1971) è dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico. Dottore di ricerca in Storia e politica dell’età contemporanea, insegna scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale all’Università “La Sapienza” di Roma. Membro del consiglio redazionale della rivista di geopolitica Limes è autore di numerosi saggi e monografie sulle relazioni internazionali fra cui Il fascio littorio e l’aquila di Skanderbeg (1997) e, con P. Quercia, Il Kosovo verso l’indipendenza (2007).

Angelo Mellone (Taranto, 1973) è dirigente di Radio Rai. Dottore di ricerca in Sociologia della comunicazione. Ha condotto programmi radiofonici e televisivi. Scrive per Il Foglio e Il Tempo. Insegna comunicazione politica alla scuola di giornalismo della Luiss “Guido Carli” di Roma. Ha scritto numerosi saggi e libri, tra cui Dì qualcosa di destra. Da ‘Caterina va in città’ a Paolo di Canio (2006), Cara Bombo. Berlusconi spiegato a mia figlia (2009) e, con Alessandro Campi, La destra nuova (2009).


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