Olio d’oliva. Ottimo deterrente contro l’aumento della glicemia dopo i pasti

//   23 febbraio 2016   // 0 Commenti

Il consumo di olio d’oliva contribuisce dunque a proteggere dalle complicanze cardiovascolari e del diabete. Si riconferma la positività della dieta mediterranea. E’ quanto emerso dallo studio dei ricercatori della Società Italiana di diabetologia pubblicato su Diabetes Care, la rivista dei diabetologi americani.

Un ulteriore conferma sugli effetti protettivi della dieta mediterranea e in particolare dell’olio extravergine d’oliva,.Uno studio di un gruppo di ricercatori della Società Italiana di Diabetologia dimostra che utilizzare, condire o cucinare gli alimenti con olio d’oliva, aiuti a contenere le impennate della glicemia dopo i pasti nei soggetti con diabete di tipo 1. Le escursioni che fa la glicemia dopo un pasto, possono diventare vere e proprie impennate, se si consumano cibi a cosiddetto ‘indice glicemico’* elevato. Per indice glicemico si intende l’entità dell’aumento della glicemia dopo l’assunzione di alimenti a base di carboidrati. Le attuali linee guida per il trattamento del diabete di tipo 1 raccomandano di calcolare le unità di insulina da somministrare ai pasti principali, basandosi sul contenuto di carboidrati degli alimenti che verranno consumati (la cosiddetta ‘conta dei Ci sono altre buone ragioni per preferire l’olio d’oliva nella dieta delle persone con diabete.
L’olio extravergine d’oliva rappresenta una degli alimenti cardine della dieta mediterranea, modello di alimentazione sana in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di molte altre patologie croniche – precisa Angela Rivellese – Gli effetti benefici dell’olio extravergine di oliva sui fattori di rischio cardiovascolare e, in particolare, sui livelli di colesterolo, sulla pressione arteriosa, sull’accumulo di grassi nel fegato, sulla utilizzazione del glucosio a livello muscolare, dipendono principalmente dal tipo di grassi in esso contenuti, in gran parte insaturi, a differenza di quelli contenuti nel burro, nella panna, nei formaggi e nelle carni grasse che sono prevalentemente saturi. Inoltre, l’olio extravergine di oliva contiene anche altri composti bioattivi, quali i polifenoli, che sono sostanze con elevato potere antiossidante che aiutano a prevenire l’arteriosclerosi e dunque a proteggere i vasi sanguigni. Pertanto, uno o due cucchiai di olio extravergine di oliva ai pasti – senza esagerare in quanto anch’esso, come tutti i grassi, è altamente energetico – possono aiutare a moderare la glicemia senza dover limitare eccessivamente gli alimenti che contengono carboidrati, anche quelli come pane, riso, polenta e patate che hanno un indice glicemico più elevato”. Evitare i picchi glicemici rappresenta un obiettivo importante della terapia del diabete giacché essi contribuiscono a danneggiare la parete arteriosa facilitando così l’infiltrazione di cellule infiammatorie.


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