Olimpiadi Internazionali d’Informatica, un bronzo per gli studenti italiani

//   20 settembre 2011   // 1 Commento

ioi 2011 300x64Loro corrono, ma con la mente. E lo fanno fortissimo, come il bielorusso Gennady Korotkevich, un pc più che un essere umano, in grado di non sbagliare nulla e ottenere il punteggio massimo (600/600) in sei difficilissime prove. Eppure stiamo parlando soltanto di ragazzi, dei più meritevoli studenti delle scuole secondarie di tutto il mondo che si sono riuniti, come ogni anno, per l’atto conclusivo delle Olimpiadi Internazionali d’Informatica. Un percorso lunghissimo che parte dalla propria classe, per farli poi attraversare selezioni locali e nazionali fino a Pattaya, Thailandia, dove si è tenuta la 20° edizione delle IOI. Protagonisti come sempre gli studenti orientali e del sud-est asiatico, un portento in questo settore, ma anche la nostra ‘Nazionale’ non ha sfigurato. Luca Wehrstedt ha conquistato la medaglia di bronzo, la 30° da quando l’Italia, nel 2000, iniziò a partecipare alla competizione. Eccellenti risultati che hanno convinto il Comitato Olimpico Internazionale ad affidare al nostro paese l’organizzazione delle I.O.I. 2012, che si svolgeranno nel mese di settembre a Sirmione in Lombardia (29/09 – 02/10).

La Storia

Nate nel 1989 su iniziativa dell’UNESCO, le International Olympiad in Informatics (I.O.I) si sono andate ad affiancare alle gare olimpiche che già si svolgevano in altri settori scientifici di più lunga tradizione, come la Matematica, la Fisica, l’Astronomia e la Chimica, coinvolgendo la disciplina che ha cambiato la storia dell’uomo.
Le Olimpiadi sono riservate a studenti delle Scuole secondarie di età non superiore a 20 anni e si svolgono ogni anno in una nazione diversa: l’edizione appena conclusa in Thailandia, la prossima in Italia.
Uno stimolo in più per i nostri studenti per affrontare la lunga trafila che porta all’evento: la ”selezione scolastica“, che si svolge ogni anno presso le scuole partecipanti e in cui si viene sottoposti ad un test contenente quesiti di natura logica, algoritmica e informatica; la ”selezione territoriale“, rivolta ai circa 1000 studenti (sui 10000 iniziali) che superano la selezione scolastica e si fronteggiano su algoritmi e programmi; si passa poi alla fase nazionale con l”Olimpiade Italiana di informatica“, che si conclude con l’assegnazione di 5 medaglie d’oro, 10 d’argento e 20 di bronzo, fino alla selezione “olimpica” rivolta ai primi 15-20 classificati che termina con l’individuazione dei quattro componenti (più due riserve) della squadra che parteciperà alla gara internazionale.

Il Regolamento

Dopo una durissima selezione si arriva così alla settimana delle Olimpiadi. In due giorni gli studenti affrontano il compito di progettare individualmente gli algoritmi risolutivi relativi a quattro complessi problemi di tipo logico-matematico e di tradurre tali algoritmi in programmi scritti in un linguaggio di larga diffusione (Pascal, C o C++). I programmi vengono immediatamente sottoposti alla compilazione e alla esecuzione mediante un sofisticato sistema automatico predisposto dall’organizzazione.
I problemi sono preparati da una Commissione internazionale che, per ognuno di essi, provvede anche alla preparazione di numerosi casi-prova riferiti a differenti situazioni, studiati per verificare il corretto funzionamento dei programmi realizzati. Inoltre, l’esecuzione dei programmi deve concludersi entro dati limiti di tempo e restare entro i limiti di memoria assegnati per ciascun problema. In tal modo si misura, indirettamente, l’efficienza della strategia risolutiva adottata. Il punteggio assegnato a ogni atleta viene calcolato in base al numero dei casi-prova che hanno dato luogo a risultati corretti rispettando i limiti di tempo e di memoria prefissati. Al termine della settimana di gara viene proclamata la classifica generale individuale e la premiazione ha luogo nel corso di una ufficiale e festosa cerimonia. Il numero di medaglie consegnate è per fasce ed è legato al numero dei partecipanti: la regola adottata prevede l’assegnazione di medaglie d’oro a chi è entrato nel primo dodicesimo dei posti in graduatoria, di medaglie d’argento a chi occupa i successivi due dodicesimi e di medaglie di bronzo a chi si trova negli ulteriori tre dodicesimi.

Dunque, un applauso va a Luca Wehrstedt, studente del Liceo Scientifico Nicolò Copernico di Bologna, ma anche ai suoi compagni di squadra Massimo Cairo (LS Marconi di Milano – già vincitore di due medaglie d’argento nel 2008 e 2009 e di un bronzo nel 2007), Alessandro Dovis (LS Galileo Galilei di Alessandria) e Giovanni Paolini (LS Copernico di Brescia – già vincitore di una medaglia di bronzo nel 2009). Eccellenze su cui il nostro paese, specie in un periodo come questo, deve investire e puntare con forza per il suo futuro.


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