5 cerchi e 4 squadre per 3 medaglie

//   19 luglio 2012   // 0 Commenti

lucas neymar

E’ ormai iniziato il countdown: mancano 7 giorni all’inizio delle Olimpiadi di calcio, giunte all’edizione numero 24. La competizione sarà ospitata da tutto il Regno Unito e non dalla sola Londra, capitale dei giochi olimpici targati 2012.
Come per gli Europei appena conclusi, anche alle Olimpiadi parteciperanno sole 16 squadre di calcio (nel torneo femminile il numero si riduce a 12).
Occorre specificare, a scanso di equivoci, che le compagini olimpioniche saranno composte da giocatori under 23 con l’eccezione di tre “fuoriquota” che potranno essere liberamente convocati dalle 16 squadre in corsa per il titolo.
Le Olimpiadi di calcio avranno inizio il 26 Luglio 2012 mentre la finale è prevista l’ 11 Agosto a Londra (Wembley Stadium).
Mentre le altre squadre hanno dovuto affrontare le qualificazioni, il Regno Unito è approdato direttamente alle fasi finali, in quanto “paese ospitante”. La notizia è stata accolta da numerose critiche in quanto si è deciso di far giocare con un’unica maglia ben 4 federazioni calcistiche: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord.
Per i bookmakers di tutto il mondo sono quattro le naturali favorite per la vittoria della medaglia d’oro:
-il Brasile, stranamente, non ha mai vinto un oro alle Olimpiadi di calcio: 2 argenti e 2 bronzi; la “maledizione” sembra aver contagiato anche l’emisfero femminile: su sole 4 edizioni, la formazione di donne “verdeoro” è stata sconfitta per ben 2 volte in finale. Nonostante questo “patrimonio storico”, il Brasile è considerata (dalla stragrande maggioranza di allibratori) “La Favorita”. L’ottimismo è giustificabile se si vanno a spulciare le convocazioni: oltre ai giovani di grandi speranze (soprattutto Neymar, Lucas e Ganso) la formazione verdeoro potrà contare su una difesa affidabile e di esperienza internazionale (vedi Thiago Silva del PSG e Marcelo del Real Madrid) e vantare una coppia dall’imprevedibile fantasia in attacco: Pato (del Milan) e Hulk (del Porto). Il suo primo oro olimpico ha dunque la quota più bassa di tutte le altre 15 compagini: 2.85 ;

-la Spagna ha vinto una sola volta le Olimpiadi, proprio a Barcellona nel 1992, mentre nel 2000 (a Sidney) perse in finale contro il Camerun, aggiudicandosi così la sua 2° medaglia d’argento. La formazione roja vorrà sicuramente imitare lo storico triplete ottenuto dalla squadra maggiore sole 2 settimane fa; oltre alla famosa cantera targata Barcellona (Thiago Alcantara, Tello e Jordi Alba su tutti), la Spagna olimpionica potrà contare sul gioellino Muniain (dell’Atletico Bilbao) e sull’esperienza di Adrian (dell’Atletico Madrid) e Juan Mata (del Chelsea). Il ritorno sul gradino più alto del podio, dopo 20 anni di astinenza, ha una quota piuttosto bassa: 3.30 ;
-il Regno Unito può rappresentare la cosiddetta “sorpresa”: avere il tifo dalla propria parte, per l’intera durata della competizione, è un’occasione da non perdere… sebbene non sia irripetibile (è infatti il Paese che più volte ha ospitato le Olimpiadi, ben tre). La squadra britannica si affiderà ad un organico giovane ma ben “rodato” grazie alle politiche della Premier League, che incentivano i settori primaverili. Tra i nomi di spicco troviamo il difensore Micha Richards (del Manchester City), il centrocampista Ramsey (dell’Arsenal), l’attaccante Sturridge (del Chelsea) e l’immortale Giggs (del Manchester United) che a 38 anni suonati porterà al braccio la fascia di capitano…forse per l’ultima volta. Dopo il sogno del tennista Murray, sfumato in finale proprio a Wimbledon, i bookmakers d’oltremanica sembrano essere “scottati”: ottima la quota 7.00 ;
-l’Uruguay ha vinto ben 2 ori di fila nei campionati olimpici di calcio: nel 1924 a Parigi e nel 1928 ad Amsterdam. Sembrerebbe che le capitali europee le portino fortuna…peccato che quelle siano rimaste le uniche 2 apparizioni alle Olimpiadi di calcio per la formazione uruguagia. Dunque 2 vittorie su 2 partecipazioni, una statistica da record, proprio come da record la sua assenza dai giochi: ben 84 anni senza mai calcare le scene olimpiche. La squadra latino-americana ha dimostrato di credere in “Londra 2012”: le convocazioni dei “fuoriquota” Cavani (del Napoli) e Suarez (del Liverpool), oltre ai giovani Hernandez (del Palermo) e Ramirez (del Bologna), possono farci considerare l’Uruguay, come la squadra con il migliore potenziale offensivo di tutto il torneo. La quota è davvero appetitosa: 8.00 .
Tra le altre partecipanti meritano di essere considerate la Svizzera di Behrami (freschissimo acquisto del Napoli) a quota 12, il Messico del campioncino Jovani Dos Santos quotato 15 ed il Giappone a quota 35.
A quota 50 troviamo un’ “orgia” di squadre di seconda fascia: Corea del Sud, Senegal, Bielorussia, Gabon, Marocco ed Egitto.
Infine le tre “squadre materasso” delle Olimpiadi di Londra 2012: quota 100 per l’Honduras, mentre a quota 150 troviamo appaiate Nuova Zelanda ed Emirati Arabi Uniti.
E l’Italia?!
Beh noi “ovviamente” non siamo nemmeno qualificati. Inoltre il nostro unico oro olimpico nel calcio risale al lontanissimo 1936 (Berlino); nello scarno medagliere troviamo anche 2 bronzi: nel 1928 ad Amsterdam e nel 2004 ad Atene. Ciò testimonia la scarsa rilevanza che il sistema calcio italiano dedica ai settori giovanili (vedere le fresche cessioni di Borini al Liverpool e Verratti al Paris Saint German), oltre alle “fughe di cervelli” di Balotelli e Giuseppe Rossi.
L’unica nota positiva appartiene proprio al “pepito” Giuseppe Rossi che nel 2008 è riuscito a riportare nella nostra penisola il titolo di capocannoniere delle Olimpiadi di calcio grazie ai suoi 4 goal (nonostante l’imprevedibile sconfitta per 2-3 nei quarti contro il Belgio); prima di lui solo Annibale Frossi era riuscito nell’impresa (con ben 7 reti nell’edizione vincente del 1936).


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