Oleg Caetani dirige laVerdi nel segno di Mozart, Richard Strauss e Ĉajkovskij

//   16 giugno 2017   // 0 Commenti

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Torna alla guida de laVerdi Oleg Caetani, nel primo di due appuntamenti in stagione. Vibrante ed eclettica la locandina scelta dal Maestro, che si dipana lungo un immaginario asse Est-Ovest, che dall’Austria mozartiana di fine Settecento porta alla Russia di cent’anni dopo con Ĉajkovskij, passando per la Baviera di Richard Strauss. Non è un caso, certamente, e varrà la pena scoprire e seguire il “filo rosso” che lega i tre brani proposti, per uscire certamente compiaciuti dalla sala da concerto. Dopo il concerto di ieri, appuntamento questa sera venerdì 16 (ore 20.00) e domenica 18 giugno (ore 16.00) all’Auditorium di Milano in largo Mahler.

Si comincia dunque con Mozart e l’Ouverture da Don Giovanni, si prosegue con il Don Juan di Strauss, per finire con la Quinta sinfonia di Ĉajkovskij.

Programma

Čajkovskij, da sempre uno dei protagonisti di primo piano a laVerdi, verrà questa volta accostato alla ouverture del Don Giovanni di Mozart e al poema sinfonico Don Juan di Richard Strauss, creando un unico dramma teatrale in musica, un confronto tra la risolutezza e la spavalderia di Don Giovanni e l’ineluttabilità del destino in Čajkovskij: l’amore che agisce nel doppio taglio di una forza unificatrice e distruttrice. Mozart e Strauss condividono un comune spirito di dramma giocoso orchestrale, dove musica buffa e musica seria si incontrano alla pari. Se in Mozart i toni drammatici prevalgono, nel giovane Strauss del Don Juan troviamo invece una vibrante carica gestuale. Il bavarese dipinge il personaggio di Don Juan e la sua vita da libertino con melodie cariche di enfasi e corporeità, fino a che la fame di eros è tale da palesare il funesto destino della morte, nel finale tremolante di archi. La dualità inscindibile e profonda di desiderio e dolore viene quindi ripresa da Čajkovskij, che pare davvero un ripiego attorno alla fine del Don Giovanni/Don Juan, ancora vivido nella memoria dell’ascoltatore. Che continua tuttavia a rispecchiarsi in questa Quinta sinfonia, percependo quasi l’idea di una resurrezione nel trionfale Allegro vivace dell’ultimo movimento.

Giovedì 15 giugno, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), si è tenuta la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, in collaborazione con Associazione Italia Russia, dal titolo: “L’ombra del fato”, relatore Fausto Malcovati. La sinfonia di Cajkovskij e il mito di Don Giovanni: ovunque domina il fato, il presagio di una catastrofe, la gioia di vivere piegata dal destino di morte. C’è una curiosa coincidenza di date: la sinfonia di Cajkovskij e il poema di Strauss vengono composti nello stesso anno, 1888: cento anni prima va in scena a Praga l’opera di Mozart. I grandi temi musicali di due secoli si rincorrono e si intrecciano.

Info: (Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

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