Stop maltrattamento suini: gli allevamenti italiani si devono adeguare alle normative europee

//   10 giugno 2017   // 0 Commenti

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Negli ultimi giorni la LAV (Lega Antivivisezione), ha diffuso delle immagini shock sul trattamento che devono subire i suini negli allevamenti per la produzione del prosciutto di Parma.

Nel nostro Paese milioni di maiali sono allevati in condizioni drammatiche. Secondo il Censimento Agricoltura ISTAT nel 2010 in Italia il 77% dei suini era allevato in stabilimenti con più di 2000 animali: oltre 7 milioni di suini in soli 1.187 stabilimenti, più della metà dei quali in Lombardia, mentre circa l’84% dell’intera popolazione suina si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto.

Il documentario reso noto dall’associazione animalista ha mostrato il sovraffollamento di animali in uno spazio non idoneo, animali che presentano la mutilazione della coda e lesioni causate dai maltrattamenti, nell’assoluta non curanza delle leggi europee previste per il bestiame da allevamento. Inoltre erano evidenti: condizioni igieniche precarie, infezioni e malattie non curate, presenza di animali deceduti lasciati all’interno o in prossimità dei capannoni nei quali sono allevati gli animali.

Roberto Bennati Vicepresidente LAV dichiara: “Non sarebbe la prima volta che vengono documentate condizioni tremende negli allevamenti di suini per la produzione del prosciutto e queste nuove immagini confermano che anche la produzione che lavora sotto il disciplinare del prosciutto di Parma, che, infatti, non prevede specifici requisiti relativi al benessere degli animali nel proprio disciplinare, in realtà non determinano condizioni di vita migliori. Sono immagini che testimoniamo condizioni inaccettabili per qualsiasi consumatore. Il Consorzio del prosciutto di Parma spieghi ora queste condizioni e chiarisca, inoltre, ai propri consumatori perché vengono effettuate mutilazioni come la castrazione senza anestesia, il taglio della coda di routine e la limatura dei denti”. 

Per mettere fine alle mutilazioni e ai maltrattamenti, LAV sostiene la campagna europea di Eurogroup for Animals, a cui tutti possono contribuire visitando il sito #ENDPIGPAIN e firmando la petizione-appello al Ministro della Salute Lorenzin.

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