Rifiuti: accordo tra regione Veneto e CONAI per la raccolta imballaggi

//   20 agosto 2011   // 0 Commenti

conai veneto 300x201Migliorare le attività di riduzione e recupero dei rifiuti urbani, con particolare riferimento alla raccolta degli imballaggi: è questo il senso di un accordo tra Regione del Veneto, ARPAV e CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) il cui testo è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta veneta su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte. Il Veneto nel 2010 ha prodotto circa 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, raggiungendo il 58,3% di raccolta differenziata (+2% rispetto al 2009).

“Le politiche attuate dall’amministrazione regionale nel campo della gestione dei rifiuti urbani ed in particolare quelle finalizzate ad incentivare la raccolta differenziata – fa rilevare Conte – hanno consentito al Veneto di conseguire, a livello nazionale, un ruolo di leader nell’ambito delle regioni con le più alte percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti. In questo contesto risulta importante il ruolo dei Consorzi obbligatori, tra cui il CONAI, e delle aziende operanti nel settore del recupero/riciclo, che attraverso la loro attività hanno consentito l’effettivo e concreto avvio a recupero di tutti i rifiuti separati dai cittadini con la raccolta differenziata”.

La Regione del Veneto già nel 2006 aveva sottoscritto un accordo di programma con il CONAI finalizzato ad ottimizzare il recupero del rifiuto secco recuperabile. Tenuto conto anche di quanto previsto nel Decreto Legislativo n. 152 dello stesso anno che, in attuazione di specifiche direttive comunitarie in materia, ha definito un organico sistema di gestione integrata dei rifiuti, è stato messo a punto questo nuovo accordo che sarà ora sottoscritto con il CONAI. “Coinvolgendo l‘ARPAV, daremo continuità al percorso collaborativo finora compiuto – conclude Conte – e procederemo all’approfondimento delle tematiche ritenute indispensabili per affinare le modalità di raccolta e di recupero dei rifiuti di imballaggio, riducendo gli scarti derivanti dall’attività di recupero ed assicurando il costante approvvigionamento e sostenibilità dell’intero sistema”.


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