O PATRIA MIA… Leopardi e l’Italia di e con CORRADO AUGIAS e con Marta dalla Via

//   27 febbraio 2012   // 0 Commenti

augias primo piano per stampa

Musiche composte ed eseguite dal vivo da Stefano Albarello

Luci e regia: Angelo Generali

Per molti anni Giacomo Leopardi è stato solo l’immenso poeta che tutti conosciamo. Solo in tempi relativamente più recenti si è cominciata ad apprezzare anche la sua attività saggistica che, secondo autorevoli giudizi, toccherebbe il livello di una vera organica filosofia. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Corrado Augias, getta una luce sul suo pensiero, in particolar modo sulla sua visione politica dell’Italia.

I giudizi che il poeta dà sull’Italia e sugli italiani sono diversi e variano con il passare degli anni. Ma non c’è dubbio che negli anni giovanili e soprattutto in alcune opere si senta forte in lui un vivo amor di patria. Ne sono esempio la due famose composizioni patriottiche ‘All’Italia’ e ‘Per il monumento di Dante’. Ma altrettanto dura, lucida e incredibilmente attuale è l’analisi verso il proprio popolo che traspare nel ‘Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani’. Nel ‘Discorso’ si descrive un paese privo non solo di abitudini, ma anche di quell’insieme di norme, mentalità e usi che danno forma alla cultura di un popolo. La mancanza di società, di valori laici condivisi come male eterno che affligge gli italiani ieri come oggi. Partendo da questi versi ma inserendo anche considerazioni prese dallo Zibaldone e versi estratti da alcuni dei ‘Canti’ più belli, Corrado Augias costruisce un testo capace di restituirci un ritratto sorprendente del poeta, il suo rapporto con l’Italia, con la vita, con gli amori. Il senso forte di un’immaginazione che fu per molti anni la sua sola vera realtà.

Ad accompagnare gli spettatori in questo viaggio dentro una delle mente più brillanti e vive di tutti i tempi, le arie e romanze da camera, originali del tempo, eseguite da Stefano Albarello. Il musicista proporrà uno spaccato realistico di quello che si ascoltava nelle case “patrizie” della prima metà dell’800. Brani che spaziano da Rossini a Donizetti cantati e suonati con chitarra, com’era in voga all’epoca e che hanno, probabilmente, influenzato il labor limae di Leopardi.
Lo spettacolo offre un occasione di conoscere gli aspetti più inediti del pensiero filosofico di Giacomo Leopardi, in particolare sulla sua visione di nazionalità e di patria, inseriti in un contesto storico reso ancora più vivo dalla musica che accompagna il racconto di uno dei più grandi divulgatori della nostra televisione, Corrado Augias.

Prevendite: Teatro delle Celebrazioni, via Saragozza 234 – Bologna – dal lunedì al sabato ore 14-19 e prevendite abituali TICKETONE.
Info: tel. 051/6153370-74 – www.teatrocelebrazioni.it


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